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PARCHEGGIARE A SONDRIO
di Franco Rioggi |
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Riceviamo e
pubblichiamo con un'osservazione. Comprensibile la stizza di
Rioggi per una multa immeritata. Va però considerata anche la
condizione degli operatori che spesso e volentieri si trovano ad
avere contestazioni per le ragioni più diverse e in genere non
obiettive come in questo caso. E' capitato anche a noi di trovarci
senza monete e quindi di dover andare a cambiare. Abbiamo lasciato
un biglietto con scritta l'ora e la scritta "vado a fare moneta
per il parcometro". Forse, visto quanto successo, in situazioni
del genere é bene farlo (ed é bene in auto avere sempre carta e
penna per qualsiasi evenienza!). |
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FORSE NEI PARCHEGGI A PAGAMENTO GESTITI DA ASM DI SONDRIO
BISOGNA PAGARE PRIMA DI SCENDERE DALLA VETTURA ?
Ricordo con nostalgia i vecchi tempi quando uno parcheggiava e
pronto e solerte arrivava un addetto che ti applicava un
biglietto con l’ora di arrivo ed a fine sosta pagavi il dovuto.
Ora tutto è cambiato, esiste il parchimetro a tempo funzionante
a monete o con carta prepagata (simcard) , in pochi casi il
parchimetro accetta banconote per la ricarica della carta. Di
norma io uso la simcard, ma purtroppo mi era rimasta su un'altra
auto, frugo in tasca e mi ritrovo senza spiccioli allorché mi
reco al bar più vicino per fare monete e per questo (non è
obbligatorio, ma…) ordino un caffè. Una volta avuto il
necessario vado al parchimetro ed adempio il mio dovere. Ed
eccomi con un biglietto che mi convalida una sosta per un ora e
mezza, non mi rimane che esporlo in macchina distante una
trentina di metri e con sorpresa mi ritrovo una contravvenzione
contestata 05 minuti prima, in realtà ho parcheggiato 8 o 10
minuti prima, il tempo del caffè e moneta.
Mi sono recato della responsabile dei servizi municipalizzati
per contestare l’accaduto. Interrogata la solerte e
"decisa" operatrice, non ha potuto far nulla (evidentemente
questi operatori hanno facoltà decisionale) che indicarmi la via
del ricorso Prefettizio. Sempre con nostalgia ricordo i tempi
quanto il buonsenso aveva la ragione e la Legge era alla tutela
del Cittadino, non vorrei che ora sia il Cittadino a doversi
tutelare dalla Legge.
Franco Rioggi
GdS - 20 II 04 - www.gazzettadisondrio.it
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