Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 
POLONIA PER LA PENA DI MORTE NO. PER LA VITA SEMPRE, IN OGNI CASO
Gianni Toffali

Riceviamo e pubblichiamo:
Nei giorni scorsi i media italiani ed europei hanno tuonato: “Pena di morte, la Polonia intralcia l’UE”. Impeccabile esempio di manipolazione mediatico informativa. Peccato i fatti siano andati diversamente. Il parlamento Europeo, senza ombra di dubbio sotto “suggerimento” della pattuglia radicale capeggiata da Marco Pannella ed Emma Bonina (i noti “emancipatori” della famiglia italiana, vedi voce aborto e divorzio) , aveva prospettato l’intenzione di celebrare il 10 ottobre una giornata europea contro le sentenze capitali. I capi del governo polacco, vale a dire gemelli Kaczynski, ottimi conoscitori (diversamente da non pochi pseudo cattolici fai da te) della Dottrina Sociale della Chiesa, una volta fiutata la parzialità e l'incompletezza dell’iniziativa umanistica filantropica salva criminali, hanno candidamente proposto di estendere e riconsiderare la giornata pro life, anche alla luce dell’aborto e dell’eutanasia. Apriti cielo, non l’avessero mai detto, centinaia di spade di Damocle sono calate perigliosamente sui loro capi. Per stare in casa nostra, D’Alema li ha addirittura definiti espressione di una destra nazionalista, retrograda ed antieuropea. Sarebbe interessante chiedere al nostro ministro degli esteri e a chi la pensa come lui, che c’azzecca il nesso tra tutela della vita dal concepimento alla morte naturale con l’essere di destra. Ah già, non bisogna scordare che certa sociologia di sinistra memoria ha per anni iniettato nell’opinione pubblica la convinzione che, boia, prepotenti, cattivoni e cattolici "retrogradi", orbitano compattamente a destra, mentre i cantori del “volemose ben”, i tutori della vita e i sbandieratori della pace, gravitano ordinatamente a sinistra. Banalità sinistrorse a parte, se le ragioni di chi ritiene che aborto e eutanasia siano da ascrivere nel novero dei diritti umani, sovviene naturale rispondere: di governi Polacchi, uno, dieci, centomila!
Gianni Toffali

www.gazzettadisondrio.it – 20 IX 07 – n. 26/2007, anno IX°

 
Torna in cima
Torna all'home page