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C’EST TOUJOURS LA MÊME CHANSON
Memorabile concerto di Anna Maria Castelli alla Sala Consiliare della Provincia

Nello Colombo

A metà strada tra il cabaret d’autore e l’atmosfera intima di un night, sull’esiguo confine tra il concerto d’èlite nel salotto buono e un rècital intimista nell’angolo più remoto dei propri pensieri, il concerto di Anna Maria Castelli, artista raffinata dall’anima colta, è un regalo inaspettato per quanti hanno avuto la fortuna di aver accolto il suo invito.
Anna Maria si muove a suo agio sul palco improvvisato della Sala consiliare della Provincia, vellicando e graffiando con la sua voce calda e suadente eppure decisa e tagliente, in una reinvenzione sofferta e passionale di evergreen della memoria collettiva.
E’ bastato chiudere gli occhi per disegnare nella mente e scolpire nel cuore tutte le emozioni evocate dalla penombra di una magica sera illuminata solo da tenui luccicori.
E Lei scivola, insinuante ed invitante, tra vecchi e nuovi deliri di un pentagramma melodioso, trasfigurati attraverso la duttile fantasmagoria del suo canto che non interpreta, ma vive e reinventa sul filo delle sue emozioni raccattate a mezz’aria e ingabbiate nel cuore con la complicità di un pubblico che non si limita ad ascoltare.
Così i successi di un tempo prendono nuova linfa, parlano, gridano, si confidano, si animano, si agitano e si consumano per ripartire con nuovo slancio attraverso le mille favelle di un dialetto ineffabile e intraducibile, attraverso l’incorrotta solarità di una mediterraneità partenopea fattasi cosmopolita al cospetto del mondo.
Una vibrante esecuzione tra recitazione e poesia, tra melodia e visione, tra l’estasi turgida della passione ed il morbido abbraccio di una madre, tra l’accattivante racconto delle antiche storie senza tempo e la denuncia piccata e l’affondo di un duello incruento e non per questo meno doloroso e sofferto.
Perché in fondo è vero che “C’est toujours la même chanson”, ma quel che conta veramente è chi sa leggerla, amarla e cantarla.
Nello Colombo

www.gazzettadisondrio.it – 10 I 08 – n. 1/2008, anno XI°

 
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