Proprio un cattivo inizio di stagione per Canale 5, la rete ammiraglia di Mediaset, che in poco più di un mese di programmazione invernale è riuscita ad attirare le ire di molti genitori. Tantissime, infatti, sono state le telefonate e le e-mail giunte all'Osservatorio Tv del Moige per segnalare scene e programmi che, in fascia protetta, presentavano immagini e situazioni del tutto inadatte ad un pubblico largamente composto da minori. Critiche particolarmente vibrate ci sono state per la fiction 'Crimini bianchi' e 'Il Sangue della rosa'. La prima è stata contestata perché - come spiega Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio Tv del Moige - "Pur cercando di far riflettere l'opinione pubblica sul grave problema della malasanità, cade nei toni giustizialisti e vendicativi, tralasciando spesso la necessità di dare sostegno alle vittime degli errori sanitari rappresentati. C'è quindi una spasmodica ricerca del colpevole che oscura totalmente l'aspetto umano delle situazioni". Le critiche a 'Il sangue della Rosa', invece, sono arrivate perché, nonostante la forte presenza di personaggi noti, è stato fatto lo stesso errore di molte altre fiction in costume, ossia la poca attinenza con i fatti storici e le immancabili scene di sesso e nudo. Altre critiche sono arrivate a Canale 5 per il film 'Il codice Da Vinci' i cui toni cupi e le immagini forti sarebbero stati più adatti per la seconda serata, e per 'Il ballo delle debuttanti', che ricorda in gran parte il format di 'Amici', ossia lo scontro pesante, ai limiti dell'educazione e del rispetto, tra le due squadre in gara. Moige
www.gazzettadisondrio.it - 30 X 08 - n. 30/2008, anno XI° |