Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 
LA RIFORMA
Mario Pulimanti

Non si fermano le proteste degli studenti sulla riforma della scuola e neanche le polemiche politiche. Ma il Ministro dell'Istruzione Gelmini ha detto che indietro non si torna e ha tirato dritto: "La scuola è da rifare, non cambio il decreto. Non è vero che in Italia si spenda poco per l'istruzione, anzi siamo tra i primi d'Europa. Il problema è che si spende male". Gli studenti hanno annunciato nuove proteste. Anche se le associazioni di destra hanno deciso di dialogare. Intanto l'iter parlamentare del provvedimento prosegue a tambur battente, in barba alle mobilitazioni, dato che la Gelmini è tornata a difendere con le unghie il suo provvedimento e ad attaccare lo statu quo, fatto di sprechi e di assurdità. E via con il balletto delle cifre: "È inaccettabile che l'università italiana produca meno laureati del Cile, che abbiamo 94 Università, più 320 sedi distaccate nei posti più disparati, che ci siano 37 corsi di laurea con 1 solo studente, che ci siano 327 facoltà che non superino i 15 iscritti; che negli ultimi 7 anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano stati 26.000. Nel 99,3 per cento dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro". Numeri e dati che, a giudizio della Gelmini, giustificano i tagli. Inoltre la Gelmini precisa che: «È inaccettabile che non ci sia un'università italiana che figuri tra le migliori 150 del mondo, che ci siano 5500 corsi di laurea, mentre in Europa ne troviamo la metà".
E ancora, che "siano insegnate 170.000 materie rispetto alle 90.000 della media europea, che nel 2001 i corsi
di laurea fossero 2444, oggi 5500, che i ragazzi siano sottoposti ad un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre". Come darle torto?
Mario Pulimanti

www.gazzettadisondrio.it - 30 X 08 - n. 30/2008, anno XI°

 
Torna in cima
Torna all'home page