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Mondiali: non dobbiamo scuse
ma le aspettiamo come parte lesa

di Alberto Frizziero

Ulteriore intervento sul caso Mondiali. Questa volta per evitare interpretazioni sbagliate. Qui in Valle non ci sono responsabilità!

Spett. Il Giorno
A pagina 5 “Il Giorno” di oggi, 10 febbraio, ospita le dichiarazioni dell’amministratore delegato del Consorzio Turistico Provinciale, dr. Panont, con, nel titolo e nel testo: “La Valle chiede scusa”.
Tutta la Valle ha reagito in modo univoco – così come a livello nazionale senza distinzioni politiche -, dai parlamentari sen. Provera e on. Parolo, al consigliere regionale Bordoni, alla Camera di Commercio, a tutta una serie di altri soggetti. L’unica voce fuori del coro è stata quella, stranamente, del dr. Panont. E diciamo stranamente per i notevoli meriti da lui acquisiti in molteplici iniziative a favore della provincia.
Non c’è, infatti, da chiedere scusa.
La Valle non è sul banco degli imputati ma è parte lesa. Le scuse non deve darle ma aspetta di riceverle. E non è detto che non debba rivendicare anche un risarcimento. Tangibile.
A Mondiali ancora in corso è assolutamente indispensabile che a Bormio e a S. Caterina,colleghi della stampa in particolare, questo si sappia e non vi siano equivoci al riguardo.
x il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina:
Alberto Frizziero

GdS 10 II 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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