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CADUTO A RAMALLAH. NON A CASO
Raffaele Ciriello come Maria Grazia Cutuli - Gli avevano sparato anche il giorno prima - La straordinaria miopia ppolitica di tel Aviv


RAFFAELE CIRIELLO COME MARIA GRAZIA CUTULI
Il 20 febbraio scorso avevamo pubblicato un articolo dedicato alla prima "Caduta di guerra", la giornalista Maria Grazia Cutuli trucidata in Afghanistan, che aveva appena dato al mondo, in collaborazione con un collega spagnolo, la prova provata che Bin Laden non era in bluff quando ha annunciato di possedere armi chimiche e nucleari. Avevamo aggiunto: "Prova provata e quindi andava punita, per giunta eloquente messaggio a tutti gli inviati in Afghanistan.
Il fotoreporter italiano Raffaele Ciriello, un medico che aveva lasciato da parte il camice per seguire la sua passione, per raccontare con le immagini la vita del mondo, é anche lui "Caduto di guerra". Non é morto per un incidente o per una pallottola vagante. La mitragliatrice di un carro armato israeliano lo ha falciato con una raffica in una strada di Ramallah.
Al di là di qualche cortina fumogena che é stata tentata ma che non ha avuto, ovviamente, effetto, tutti sono convinti che da quel carro si é sparato deliberatamente contro chi non aveva armi se non quelle che servono a riprodurre l'immagine.

GLI AVEVANO SPARATO ANCHE IL GIORNO PRIMA
D'altronde tutti hanno avuto modo di sentire la sua ultima intervista, di poche ore prima, quando raccontava come i carri israeliani si fossero messi a sparare contro l'hotel che ospitava lui ed altri colleghi, obbligando tutti a stendersi per terra per non incrociare qualcuna delle tante pallottole sparate.
Un giornale italiano ha titolato "Non vogliono testimoni". Quel giornale può essere considerato dagli israeliani "sospetto" o "tendenzioso" per via della parte politica che sostiene. Ci sono cose che però non hanno colore politico. Quel titolo ha un suo fondamento, indipendentemente da ogni posizione politica. Come "andava punita" Maria Grazia Cutuli nello stesso modo a Ramallah con la morte di Ciriello é venuto un monito a tutti i colleghi della stampa internazionale. Monito "comprensibile", vedendo le cose da dentro quei carri armati e dai bunker ove li si comandano: far vedere quello che i carri stavano facendo era, per usare un eufemismo, perlomeno "imbarazzante", specie quando all'ONU il problema era all'ordine del giorno.
Cosa non da poco, visto che per la prima volta il mondo intero ha detto che ci devono essere due Stati, quello d'Israele e quello dei Palestinesi.

LA STRAORDINARIA MIOPIA POLITICA DI TEL AVIV
Il Governo Israeliano ha annunciato che ci sarà un'inchiesta per appurare cause e circostanze dell'assassinio del fotoreporter italiano.
Non ci crediamo, o quantomeno non crediamo all'obiettività dell'inchiesta.
Israele ha avuto per anni tutta la nostra simpatia e solidarietà quando era in ballo perfino la sua esistenza. Tante simpatie le sta perdendo. Andando avanti così sarà lui a trovarsi isolato.
Una sfida al mondo intero perché neppure i fedelissimi alleati USA possono accettare quello che sta succedendo e la linea che viene portata avanti. Un mondo intero che in Israele non é credibile perché non condivide tale linea.
Siano gli ebrei del mondo intero a far capire, o almeno a tentarlo, a Sharon & C. la straordinaria miopia politica che domina a Tel Aviv.
***
GdS 15 III 01


OC-GdS5: Attenzione alle persone anziane. C'è anche qualcuno che attraversa all'improvviso, magari dopo aver guardato verso di noi e visto che l'auto arrivava.


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