Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

 L’amaro sapore della vita
di Team De Falco- Marotta

           Tadanobu Asano  - La storia - Domande & Risposte - Filmografia

Tadanobu Asano
Tadanobu Asano, nato a Yokohama nel 1973 è una delle star più famose e acclamate del Giappone. La sua plasticità interpretativa, unita a un singolarissimo volto con tipici tratti caucasici che gli provengono da una madre nippo- americana, gli permette di passare dalla cinematografia underground a quella più commerciale creandone di fatto un’icona del cinema giapponese degli anni ’90. Dopo avere debuttato nel ’89 in un serial televisivo (Kinpachi Sensel) per passare al cinema nel ’90 con Bataashi Kingyo diretto da Joji Matsuoka ed altri lavori, la sua carriera sfonda a livello internazionale con la sua interpretazione in Gohatto (Tabou, 1993) per la regia di Nagisa Oshima. E’ il protagonista di The last life in the universe, uno dei film più problematici e angosciosi che sia dato vedere, perché tratta in una maniera talmente particolare del suicidio che rimani inchiodato alla poltrona e trepidi per lui, facendo il tifo affinché se la cavi, che incontri qualcosa o qualcuno che gli restituisca il gusto per la vita.
Timido e riservato, gentile ed educato con tutte le grazioserie che conoscono così bene gli orientali, Asano Tadanobu risponde alle nostre domande sul suo personaggio protagonista di una storia toccante e seducente.

La storia
: Kenji, seguace di Mishima e dai capelli a spazzola, è in fuga da un passato misterioso ed è determinato a un anticipato rendez-vous con la morte: quando lo vediamo per la prima volta si sta già impiccando con un cappio improvvisato e il suo intento potrebbe anche riuscire se soltanto la bellissima Nid, una ragazza tailandese che il bibliotecario spiava tra gli scaffali della libreria dove lavora, non scombinasse i suoi piani morendo prima di lui e se la sorella di quest’ultima non gli facesse involontariamente cambiare idea precipitando ancora una volta il solitario suicida nel caos della vita.

Domande & Risposte
- Il suo personaggio nasce da un sottilissimo equilibrio tra piacere e disperazione..
Non è stato difficile portare sullo schermo un ruolo con diverse sfaccettature. Del resto io ero davvero un giapponese in Thailandia e quindi ho trovato molto naturale immergermi in un ruolo il cui umorismo spesso involontario nasce dal senso stesso di spaesamento, di solitudine.
Cosa pensa delle ossessioni riguardo la morte del suo personaggio?
Da un lato è un uomo che odia le altre persone. Un misantropo che è insofferente riguardo la gente e si è trincerato dietro ai libri. E’ un uomo che vive solo nella sua testa, ma che nonostante questo ha carattere e una grande determinazione. Però, è anche una persona intelligente e in grado di cogliere le opportunità della sua vita.
Kenji recita una poesia molto bella, una favola riguardo l’ultima lucertola sopravvissuta nel mondo. La sua interpretazione in quel momento è molto toccante…
E’ vero, perché mi sono sentito colpire anch’io profondamente da questo piccolo apologo sulla solitudine e la sua disperazione.
E’ triste che un giovane pensi di togliersi la vita con tanta determinazione e disprezzo verso gli altri…
Nella vita sociale, la mancanza di fiducia e del senso nella vita, il timore dell’altro, la solitudine rendono le relazioni umane sempre più difficili. In Giappone è molto diffuso il fenomeno "hikikomori", cioè di persone giovani (sotto i 30 anni) che si rinchiudono nella propria stanza e non intrattengono rapporti con gli altri - neppure con i propri familiari - per giorni, settimane, mesi interi.
- Conosce il libro di Tsurumi Wataru “Il manuale completo del suicidio”?
Certo, come lo conosce il regista. Tsurumi Wataru, classifica i metodi in base alla sofferenza, lo sforzo necessario e le condizioni del corpo dopo la morte. L'impiccagione è considerato il lavoro più "artistico". Tra i posti consigliati vi è Aokigahara, nella prefettura di Yamanashi. Nella foresta alle pendici del monte Fuji, conosciuta come il "mare d'alberi", per un certo periodo la polizia fermava come sospette le persone sole. Nel 1998 si è avuto il record di suicidi in questo luogo (73). Accanto ad alcuni dei corpi, vi era una copia del libro.
L'autore, accusato da più parti di spingere al suicidio, si è così difeso: Non sto dicendo cose ridicole del tipo: andate e uccidetevi! Se volete vivere, dovete vivere come più vi piace. Se volete morire, dovete poter morire come preferite. Non c'è molto più di questo nella vita. In Giappone vi sono tantissimi libri sul suicidio.
- Allora la vostra cultura lo incoraggia?
Non è che la cultura giapponese incoraggi il suicidio, semplicemente non ne fa un tabù. Se il suicidio è considerato onorevole, una persona in difficoltà vede in esso un paracadute.
Il Giappone convive culturalmente con l'idea del suicidio: non è una colpa, non porta con sé un marchio d'infamia, come nei paesi occidentali, dove è considerato un peccato imperdonabile. Miyamoto Masao, psichiatra e scrittore, afferma: I giapponesi non vedono nel suicidio qualcosa di male, esso è diventato parte dell'estetica e parte del comportamento socialmente accettato. Bisogna ricordare che esso è un rituale della tradizione samurai. La letteratura, la storia, ma anche l'attualità lo mostra come un gesto non solo praticabile, ma anche nobile, una presa di coscienza, una forma onorevole di protesta, un modo di fuggire la vergogna o di salvare la dignità. Molti personaggi famosi e di cultura hanno deciso di morire in questo modo( Mishima Yukio, l’idolo di Kenji, è tra questi). Debbo dire che negli ultimi anni, per la prima volta, il governo ha riconosciuto il suicidio come un problema nazionale e sembra intenzionato ad intervenire. - Speriamo per i tanti ragazzi che ne sono tentati.
Il suo personaggio, che legge tantissimo, cerca emozioni speciali( per esempio, elenca tanti motivi per rifiutare la vita che conduce), però è assetato di relazioni umane.
Sì, certo. Soprattutto è una persona che attinge molto dagli altri e quando ha assunto tanta energia dalla storia che ha vissuto, si scopre che è in grado di scegliere una nuova vita in grado di farlo davvero felice.
- Lei crede che l’amore possa salvare la vita?
Ne sono sicuro. Sono diventato da poco padre e rifletto continuamente sulla forza trascinante della vita e dell’amore che travolge le persone. Credo che nulla possa sconfiggere l’amore, nemmeno la morte, ma – soprattutto – son convinto che l’amore possa sempre proteggere da tutto il resto.
Tanadobu Asano
(Yokohama, Giappone, 27 novembre 1973)

Filmografia
Last Life in the Universe (2003) - Akarui mirai (Bright future, 2003) - Mizu no onna (Woman on water, 2002) - Koroshiya 1 (2001) - Distance (2001) - 
Electric Dragon 80.000 V (2000) - Party 7 (2000) - Kaza-hana (2000) -   Gojoe senki (2000) - Gohatto (Tabu' - Ghoatto, 1999) - Jirai wo fundara sayônara (1999) - Hakuchi: The Innocent (1999) - Sôseiji (1999) - San tiao ren (1999) - Love & Pop (1998) - Samehada otoko to momojiri onna (1998) - Focus (1997) - Tokyo biyori (1997) - Yume no ginga (1997) - Acri (1996) - 
? Helpless (1996) - Picnic (1996) - Maboroshi no hikari (La luce delle illusioni, 1995) - Yonshimai monogatari (1995) - 119 (1994) - Seishun dendekedekedeke (1992) - Bataashi Kingyo (1990) - 
Team De Falco- Marotta


GdS 8 X 03  www.gazzettadisondrio.it
__________________________________
 

 

Torna a Italia e Mondo
                                                 Torna all'indice generale

  Torna alla prima pagina