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IL VITTORIOSO DELLA SINISTRA : "IL PIONIERE"
di
Antonio Del Felice


Nel dopoguerra anche il partito comunista comprende che occorre, data l’importanza non secondaria assunta dal fumetto nell’educazione dei ragazzi (possibili futuri elettori), guardare con attenzione al fenomeno e pensare ad una pubblicazione, un giornalino, di carattere “laico di sinistra“ da contrapporre a quelli esistenti. In concorrenza alle testate storiche del “giornalinismo“ che hanno ripreso le pubblicazioni, in particolare al borghese “il Corriere dei piccoli“, figlio minore del “Corriere della sera“ e ancora di più al cattolico “il Vittorioso“, il rivale per antonomasia, nasce così “il Pioniere“, settimanale che prende il nome dall’organizzazione di tipo “scoutistico” A.P.I. – Associazione Pionieri d’Italia – che ricalca quella esistente in Unione Sovietica.
Il primo numero della nuova pubblicazione appare nelle edicole nell’ottobre 1949 e la sua diffusione avviene prevalentemente attraverso le sezioni del PCI e del PSI, nelle famiglie degli iscritti a quei partiti, così come alla porta delle chiese e negli oratori si può acquistare “il Vittorioso“.
Graficamente il modello, almeno agli inizi, è quello del principale antagonista con in più qualche pagina di storie quadrettate con le rime destinate ai più piccoli; così come l’uno è tenacemente anticomunista e filoccidentale, questo contrappone un certo antiamericanismo e una spiccata simpatia per l’URSS, in particolare per le conquiste spaziali di quel Paese. Principalmente però diffonde gli ideali della Resistenza ed è tenace alfiere dell’antifascismo. In particolare “il Pioniere“ vuole “…avvicinare le nuove generazioni alla storia d’Italia degli ultimi cinquant’anni, vista non attraverso la fumosa retorica nazionalista, ma da un’angolazione popolare, evitando toni pedanti e naturalistici “.
La testata ha un discreto successo (denuncia, a dieci anni dalla fondazione, una diffusione di 28 milioni di copie) e vanta collaboratori illustri, disegnatori come Raul Verdini, Vinicio Berti, Carlo Peroni… scrittori come Italo Calvino, Leonardo Sciascia, Marcello Argilli, Gianni Rodari… Quest’ultimo, in particolare, importante narratore per l’infanzia ed uno dei fondatori del giornale, che diresse per quasi dieci anni, fu uno dei primi intellettuali che cercò di fare accettare il fumetto, guardato con sospetto dai vecchi militanti della sinistra, così come anni prima l’operazione era riuscita con lungimiranza ai cattolici con “il Vittorioso”.
Fu impresa non facile che scatenò la protesta dei benpensanti del partito ed il fumetto, nei primi anni cinquanta, fu al centro di polemiche che coinvolsero lo stesso Togliatti.
Nel 1962 “il Pioniere“ cessa le pubblicazioni per diventare allegato dell’Unità fino al 1966 e successivamente inserto di “Noi Donne“.
I due “giornalini “ rivali scompaiono quindi in pratica assieme.
Antonio Del Felice

GdS 18 XII 2002 - www.gazzettadisondrio.it
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