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Regione, la legge sul condono: secondo Bordoni unite la ricerca del rigore e le necessità dei cittadini”
di Andrea Ansaloni

Via libera al progetto di legge, relatore Giuliano Sala (Fi), che attua anche in Regione Lombardia il condono edilizio deliberato a fine 2003 dal Governo. "La legge - commenta Giovanni Bordoni, consigliere regionale di Forza Italia - prevede limiti ancora più restrittivi di quelli consentiti dalla legge nazionale. Non permetteremo sanatorie legate a nuove costruzioni, anche se terremo in considerazione i casi in cui il cittadino ha ampliato o trasformato non per motivi speculativi, ma per risolvere piccoli problemi legati all'uso quotidiano dell'immobile".

Il 'Condono edilizio lombardo' nasce nel quadro di un rinnovato riconoscimento delle competenze legislative regionali che, rientrando nella nuova politica di 'governo del territorio' che la Lombardia si sta dando, è materia di legislazione concorrente e si raccorda con la normativa statale.

"Nella nostra Regione - sottolinea Bordoni - non abbiamo 'ecomostri' o grandi complessi totalmente abusivi. E questo lo dobbiamo alla legge 51 che ha normato il settore edilizio con rigore e ai regolamenti in materia urbanistica. La maggior parte degli illeciti edilizi sono costituiti da ampliamenti di edifici esistenti o mutamenti di destinazioni d'uso non superiori comunque ai 500 mc".

La legge oltre a fissare l'elenco delle esclusioni dalla sanatoria, assegna ai Comuni la facoltà di stabilire un "contributo di costruzione" - in aggiunta agli oneri di urbanizzazione - con percentuali diverse a seconda della complessità.
“Riconosciamo lo sforzo richiesto ai Comuni e non intendiamo abbandonarli a loro stessi - conclude Bordoni - ma la Regione, come ha ricordato lo stesso assessore Moneta, darà un supporto alle amministrazioni che lo richiederanno fornendo loro gli strumenti per portare a termine il condono. Un tipo di controllo che già effettuiamo è il monitoraggio delle trasformazioni urbanistiche ed edilizie, costante e continuo, che viene effettuato con tecnologie d'avanguardia quali le foto digitali aeree integrate nel Sistema informativo territoriale regionale”.

Note tecniche:
I Comuni potranno comunque richiedere il versamento anticipato fino al 50% degli oneri di urbanizzazione, all'atto della presentazione della domanda di sanatoria. Se i Comuni non delibereranno in tal senso, il contributo sul costo della costruzione dovrà essere corrisposto per intero, cioè al 100%, al momento del perfezionamento del procedimento di sanatoria. L'ultimo termine di presentazione delle domande di condono è fissato al 10 dicembre 2004.
Queste le categorie escluse dalla sanatoria:
- le nuove costruzioni, residenziali e non, realizzate in assenza di concessione edilizia e non conformi agli strumenti urbanistici generali vigenti,
- i manufatti realizzati abusivamente nei complessi ricettivi all'aria aperta
- le opere abusive realizzate nelle aree a parco naturale, salvo che siano scarsamente significative (opere di manutenzione o dove non è valutabile il volume). Sono inoltre escluse dalla sanatoria le edificazioni nelle aree vincolate quando il vincolo comporti inedificabilità e sia stato imposto prima dell'esecuzione delle opere. Negli altri casi è possibile sanare l'abuso, previo parere dell'autorità preposta al vincolo (Ente parco, Comune, Regione).
Andrea Ansaloni

GdS 30 X 04  www.gazzettadisondrio.it
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