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NAUFRAGIO. INTERVIENE GREENPEACE 12.1.30.28

Riceviamo e pubblichiamo:

Sono passate due settimane dalla tragedia della Costa Concordia e, dopo i morti, adesso rischiamo un disastro ambientale. Cosa fa il Governo? Prima promette misure di sicurezza per regolamentare il traffico e ora, invece, si parla di semplici "accordi volontari" con le compagnie.

Per questo motivo, stamattina siamo andati a chiedere il decreto sulle rotte a rischio direttamente a chi ne è responsabile: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il ministro dell'Ambiente Clini si è già espresso per una regolamentazione severa, promettendo un decreto che stabilisca nuove regole sulle rotte più pericolose. Adesso tocca al Ministro Corrado Passera agire per tutelare la sicurezza dei trasporti, la salute pubblica e l'ambiente.

L'Isola del Giglio, scenario del naufragio, si trova all'interno del Santuario dei Cetacei, un'area che dovrebbe essere protetta dal 2001 ma non lo è affatto. Da anni lo denunciamo con la nostra campagna. Oggi una regolamentazione precisa e vincolante del traffico marittimo nelle aree sensibili non è rinviabile. Sbrigati Ministro!

Grazie! Giorgia Monti (x)

(x) Responsabile campagna Mare Greenpeace Italia

www.gazzettadisondrio.it - 30.1.2012 - num. 3/2012, anno XV

 
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