Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Contributi esterni

 

1) La diminuzione della popolazione Italiana  2) Alemanno (1 e 2)  3) Se c'è una bestialità assoluta è il razzismo
Riceviamo. Argomento proposto da Mario Pulimanti

1) La diminuzione
Ecco: ormai è davanti agli occhi di tutti noi la diminuzione della popolazione Italiana. Io ho tre figli (ormai adulti) ma secondo calcoli statistici in Italia abbiamo in media un figlio a famiglia, mentre, come sembra, per conservare nel tempo la consistenza della popolazione ogni famiglia dovrebbe avere un numero di figli doppio dell’attuale, cioè 2 figli. A me pare che la stampa e soprattutto i politici non abbiano fatto leva su due elementi che potrebbero aiutare a migliorare la situazione. Il primo è di carattere ideale e di orgoglio: andando avanti di questo passo fra alcuni anni non ci sarà più un vero Italiano in Italia. Ci si consola dicendo che la popolazione Italiana rimane costante per merito degli immigrati. A prescindere che non è certo che tutti gli immigrati attuali rimarranno per sempre in Italia, basta pensare agli emigrati Italiani nel mondo che, se possono, rientrano in Italia. C’è da domandarsi se questi immigrati vorranno veramente amalgamarsi con noi, o non preferiranno, come mi risulta avvenga per buona parte dei turchi in Germania, rimanere separati e ancorati alle loro tradizioni. La seconda considerazione è che i politici Italiani sono i primi a non dimostrarsi consapevoli della gravità del problema: i provvedimenti finora adottati a favore delle famiglie che mettono al mondo figli sono ridicolmente insufficienti. E dire che essere genitori è una delle esperienze più belle che ci sono. Basta guardare, per esempio, quello che è accaduto al mio terzogenito Stefano che, essendo nata Sara a novembre, è diventato papà per la prima volta (ed io nonna per la quarta!). La visita dell’ostetrica. Il bagnetto, il cambio dei pannolini. Gli annessi e connessi: i marsupi, le carrozzine, i lettini, le culle di vimini, i biberon, gli sterilizzatori. Stefano adora tutto questo. Ormai passa la metà delle sue ore non lavorative a cullare Sara. Avevo ragione io a dire che diventare genitori è bello? Su, italiani, datevi da fare!
In questo periodo si legge spesso sui giornali di incidenti che si verificano durante le partite di calcio. Ed ora vengo a sapere di striscioni e simboli nazisti all'Olimpico, in curva Sud, durante la partita tra Roma e Livorno. Sembra, difatti, che nel primo tempo e all'inizio della ripresa siano apparse sugli spalti occupati dai tifosi romanisti croci celtiche e svastiche. Nella stessa curva è apparso, poi, uno striscione con la scritta “Lazio, Livorno, stesse iniziali, stesso forno”. E dire che questi episodi dell'Olimpico arrivano soltanto due giorni dopo la “Giornata della memoria”, che ricorda l’orrenda tragedia dell'Olocausto. Sono completamente d’accordo con il commento espresso da Fini al riguardo: "Se c'è una bestialità assoluta è il razzismo". Giusto! Infatti anche a mio parere le svastiche e lo striscione rivolto a Lazio e Livorno dai tifosi romanisti con chiaro riferimento allo sterminio degli ebrei non riguardano la politica. E probabilmente, in un certo senso, non è nemmeno razzismo. Voglio dire, il razzismo è ovunque, ma non è che si annunci con uno squillo di tromba! Se si vuol trovare il razzismo, si deve cercarlo in circoli intellettual-snob, imbucati in ristretti circoli salottielitari, dove ci sono le signore della gauche-caviar (sinistra al caviale) e poi mi saprete dire. Ci sono, inoltre, molte persone del ceto medio italiano che non hanno nessuna simpatia per gli ebrei, i neri, i gay ed i musulmani -non hanno simpatia per nessuno che sia diverso da loro- ma è gente che se la passa bene e ha il controllo della propria vita, quindi non ha bisogno di fare qualcosa al riguardo. Questo è razzismo. La gente delle curve romane, invece, la gente che organizza manifestazioni da stadio di pessimo gusto, che partecipa ai cori aberranti a favore dell’Olocausto durante Roma-Livorno, e si azzuffa, quelli che ne parlano apertamente, beh, è tutta un’altra storia. E’ gente squilibrata. La paura e il senso di impotenza in loro è talmente forte che non possono nasconderlo. Anzi, è proprio per questo che si comportano così perché vogliono che la gente veda la loro paura. Ora, però, si rende necessaria una condanna precisa all'apologia di reato commessa dai tifosi, o piuttosto volgari delinquenti come forse sarebbe meglio definirli. Mario Pulimanti (Lido di Ostia-Roma)

2) Alemanno
"Salve sono Walter Veltroni, in uno dei suoi più riusciti travestimenti". E’ con questa simpatica battuta che Alemanno, quello che da molti viene giustamente indicato come il miglior ministro del governo Berlusconi, ha presentato la sua candidatura a sindaco di Roma. Io sono da sempre un ciellino (e, quindi, super partes, non essendo possibile oggi etichettare politicamente Comunione e Liberazione) e ritengo che, dopo gli ex sessantottini Veltroni e Rutelli, si possa anche dare la possibilità ad Alemanno di guidare per qualche anno Roma. Quello che mi stupisce è il fatto che, girando per la città, mi sono accorto che non è politicamente corretto sollevare il pur minimo dubbio su Veltroni, che sicuramente è un ottimo Sindaco ma, come tutti gli uomini, anche lui probabilmente sbaglierà qualche volta. Infatti sembra che il nostro Sindaco sia l'uomo più buono del mondo. Il Papa lo farà santo, prima o poi. Veltroni oggi è quasi imbattibile. Oggi. Però, anche Alemanno, laureato in Ingegneria, imprenditore e giornalista pubblicista, sembra essere attento ai problemi della gente e, sicuramente, non dà l’idea di essere uno yes-man. Le mie sono considerazioni che vanno completamente al di là dell’appartenenza dei due candidati a Sindaco di Roma a diversi colori politici, riguardando solamente le loro capacità a guidare la più bella città del mondo, la nostra “Caput Mundi”!

Alcuni giorni fa il Tribunale dei ministri ha chiesto alla giunta per le autorizzazioni della Camera di poter procedere nei confronti del ministro Gianni Alemanno accusato di aver ricevuto dalla Parmalat di Callisto Tanzi alcuni illeciti contributi da destinare ad AN, tramite contribuzioni alla rivista Area, dimenticandosi, invece, il sostegno offerto da Tanzi alle campagne elettorali della sinistra. Area è espressione della “destra sociale”, la corrente guidata dallo stesso Ministro che ha fatto subito sapere di voler rinunciare all'immunità parlamentare, dicendosi giustamente convinto che sottoponendosi al giudizio il suo caso sarebbe prosciolto. E proprio l’altro giorno è arrivata la notizia della concessione dell'autorizzazione a procedere nei confronti da parte della Giunta della Camera al Tribunale dei Ministri. Il Ministro Alemanno sarà, quindi, giudicato in un Tribunale ordinario, dove dimostrerà certamente l'inconsistenza delle accuse che gli sono state rivolte. Io, infatti, ritengo che dietro a tutto ci sia una regia occulta della sinistra che, non riuscendo a recuperare voti a sinistra, cerca di gettare discredito su uomini della destra integerrimi come Alemanno per invogliare gli elettori ad astenersi. Del resto, come ha anche detto Fini “pur trattandosi di inserzioni pubblicitarie sul settimanale Area regolarmente fatturate e registrate, per le quali i magistrati avevano chiesto l'archiviazione ha tuttavia ha fatto benissimo Alemanno a sottoporsi a giudizio non avendo nulla da nascondere, né da temere”. Appare, comunque, più che evidente che, a differenza del gesto del Ministro Alemanno che ha voluto rinunciare all'immunità parlamentare, da parte della sinistra, invece, vige da sempre in casi analoghi il metodo della difesa con tutti i mezzi, nascondendosi ed agendo proprio dietro l'immunità parlamentare. E questo avviene da sempre, dai tempi in cui il PCI riceveva soldi dall'Unione Sovietica come tutti i partiti comunisti europei. E si verifica anche adesso. Difatti i DS sono come certi quadri che vengono dipinti e ri…dipinti, ma tela e cornice rimangono le stesse: scrosta che ti scrosto alla fine rispuntano sempre loro, la falce e il martello!

GdS 10 II 2006 - www.gazzettadisondrio.it
______________________________________

                            Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                                Torna all'indice generale

                                                 Torna alla prima pagina