Giustizia Civile, Giustizia Penale, Informatica giuridica e Giustizia minorile. Sono queste le aree prioritarie d'intervento indicate nel Protocollo d'intesa siglato dal Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il Ministro della Giustizia. Il Protocollo nasce dalla volontà di realizzare un programma organico di collaborazione fra i due ministeri, con l'obiettivo di migliorare in maniera sostanziale l'efficienza del servizio giustizia, da cui discendono la garanzia dei diritti dei cittadini e la competitività del Paese. Nella giustizia, come in tutta la Pubblica Amministrazione, il tempo è un fattore di qualità, e le tecnologie digitali possono rappresentare un alleato formidabile. Questi gli obiettivi prioritari evidenziati nel protocollo per le singole aree. - Giustizia civile: migliorare la gestione del processo civile in tutte le fasi mediante l'eliminazione dei tempi di ''attraversamento'' con conseguente diminuzione della durata del processo e recupero di efficienza e trasparenza dell'iter del procedimento civile. - Giustizia penale: migliorare l'efficienza del sistema penale in tutte le fasi in cui si articola il processo, dall'attività di indagine all'esecuzione della pena, garantendo il trasferimento corretto e sicuro delle informazioni tra i diversi uffici giudiziari e le articolazioni ministeriali interessate. Tale azione consisterà in una serie di interventi finalizzati alla creazione di un sistema informativo integrato costituente il sistema centrale della giustizia penale. - Informatica giuridica: rendere fruibili attraverso Internet le informazioni sia giudiziarie che normative, migliorando ed ampliando i servizi già disponibili. - Giustizia minorile: realizzare un sistema informativo integrato fra gli uffici giudiziari minorili, e le diverse articolazioni del Dipartimento degli Affari di Giustizia e del Dipartimento della Giustizia Minorile. NLG
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