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L'indagine annuale sulla qualità della vita de "Il Sole 24 Ore": Sondrio al 13° posto ma indagine viziata da un'altra bufala dopo quella dell'Ecosistema Urbano: saremmo i peggiori truffatori d'Italia. Ma per piacere! Adesso però non si può far finta di niente. Cominci la camera di Commercio a tutelare gli interessi della provincia!
di CCCVa - Alberto Frizziero

Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina di Sondrio ha diffuso la nota che pubblichiamo:

Per “ Il Sole 24 Ore” siamo i più imbroglioni d’Italia!
Seconda bufala colossale per Sondrio in meno di un mese


Sondrio 22.12.2004, prot. CCCVatruffe22dic04

Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina richiama l’attenzione sull’indagine de “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita pubblicata lunedì 20 su un allegato del quotidiano finanziario.
Non ci si riferisce alla graduatoria. Sondrio dal 12° posto dello scorso anno passa al 13°, - in realtà 5° o 6° facendo le cose a modo – che passa però assolutamente in secondo piano.
Dopo le recente pazzesca bufala dell’indagine “Ecosistema Urbano 2005 di Legambiente - Il Sole 24 Ore” nella quale Sondrio figura incredibilmente al 90° posto, con 21,05 “nuove costruzioni abusive” ogni diecimila abitanti, quando le “case abusive” sono sconosciute in città e provincia, arriva una nuova tegola, molto più grave.
Se questa bufala delle “case abusive” poteva essere solo una questione di immagine, la bufala attuale è, appunto, molto più grave in quanto attribuisce a sondriesi e valtellinesi la patente dei maggiori imbroglioni d’Italia.
Noi sappiamo che è una bufala, anzi una bufala quam qui maxime, ma chi altrove ha letto l’autorevole quotidiano finanziario non può certo pensare, data questa autorevolezza, che si tratti di una bufala quam qui maxime. L’abbiamo del resto verificato con alcuni contatti (Centro, Sud. Nord-est, Liguria). Con parole diverse il senso era però univoco e del tipo: “pensavamo ai valtellinesi come gente onesta…”.
Del resto cosa dovrebbe pensare chi scorrendo le classifiche del quotidiano alla voce “GLI IMBROGLI” viene a trovare che Sondrio occupa il 103° e peggiore posto della graduatoria? Sono 684,44 le truffe denunciate all’Autorità Giudiziaria dalle Forze dell’Ordine ogni 100.000 abitanti, oltre il doppio della media nazionale che è di 320,65, quasi il doppio, tanto per fare un solo esempio, di Napoli (362,28)
Abbiamo fatto qualche verifica, quelle che dovrebbe fare, vista la sua autorevolezza, il quotidiano finanziario avendo conferma che di truffe reali la provincia continua fortunatamente a registrarne ben poche.
E allora? Allora se i poco zelanti indagatori avessero dimostrato maggiore professionalità non avrebbero commesso lo stesso errore dell’indagine sull’abusivismo mescolando patate e carote. Là avevano messo sullo stesso piano i mini-abusi edilizi (nessuno dei quali comportante “case abusive”) e i falansteri di tante città o litorali italiani. Qui lo stesso, sempre patare e carote.
Pare infatti che la stragrande parte delle denuncie riguardi modeste truffe tramite Internet o telefono. Non solo quindi la modestia ma anche la provabilissima origine esterna alla provincia.
Qualcuno sorvola sottovalutando il possibile impatto. La storia, gonfiatissima, del taglio delle piante per i mondiali del 1985, ricordiamocelo, faceva sentire i suoi danni per noi ancora a distanza di anni. In questo caso chi ha rapporti commerciali con i valtellinesi, persino nel comprato turistico, può essere indotto alla diffidenza da questa bufala di noi come i peggiori imbroglioni d’Italia.
Unione Industriali, Unione Artigiani, Unione Commercio e Turismo, Coldiretti, a fronte di questa patacca appiccicata ai valtellinesi e alle aziende valtellinesi dovrebbero, ad avviso del CCCVa, insorgere a tutela del buon nome della Valtellina e delle sue aziende, eventualmente attraverso opportune iniziative che l’Ente a ciò deputato, la Camera di Commercio, dovrebbe attivare, non escludendo neppure una tutela legale.
Sono interessate anche le nostre due banche che sono diventate grandi non perché siamo un popolo di imbroglioni ma di gente onesta, capace e volitiva. Le banche sapranno certamente come fare, magari anche – sia consentito un modesto suggerimento – facendo presente all’autorevole quotidiano finanziario che se errare è umano, perseverare è diabolico. Ed anche che “nemo neminem ledere” con quel che segue.
Per il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina: Alberto Frizziero

GdS  20 XII 2004 - www.gazzettadisondrio.it
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