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11,5% é il clamoroso dato dell'assenteismo ALItalia. Pagato da noi. Provvedere.
 di Amarilli

                        Provvedere secondo giustizia.  Ma non sarà fatto.

La vicenda Alitalia si é arricchita di un dato impressionante. La nostra Compagnia di bandiera - che pur ha da essere difesa ad oltranza, costi quel che costi - sta perdendo, come lo scorso anno, all'incirca un paio di miliardi di vecchie lire al giorno. Per fare un paragone frattanto guadagna fior di soldi Ryanair, che mi ha portato a Parigi r riportato a Bergamo con 20 €uro, diritti aeroportuali a parte e che ora nelle sue nuove cinque rotte da Ciampino per scali esteri chiederà cinque €uro.
Vero però che i piloti Ryanair guadagnano sì circa il 20% in più dei piloti Alitalia ma volano 850 ore all'anno contro le 400 dei nostri. Se da un lato quindi é vero che un pilota costa a Ryanair il 20% in più é pur anche vero che tale compagnia ha bisogno di meno della metà dei piloti Alitalia... E non ci sono solo i piloti. Chi ha volato con la Compagnia irlandese ha visto quanto ridotta sia la presenza di personale: al check-in, all'imbarco, sugli aerei, nel settore vendite e prenotazioni: qui non ci sono lussuosissime sedi in prestigiosi palazzi nel centro delle città dato che basta Internet.
Due miliardi persi ogni giorno non sono noccioline.
Mettiamoci dentro tutto: le compagnie dei voli a basso costo, l'effetto 11 settembre, gli errori del management ma, resta soprattutto il fatto che comunque prima pagava Pantalone, direttamente o indirettamente, visto che si trattava, appunto, della pubblica Compagnia di bandiera.
Adesso é venuto fuori che oltre a stipendi principeschi per i piloti - l'esempio portato prima é illuminante -, l'alloggio in alberghi lussuosi per gli equipaggi, i turni di lavoro non proprio massacranti, la questione degli Hub con la lotta Fiumicino-Malpensa, c'é anche un dato clamoroso in fatto di assenteismo: undici e mezzo per cento!!!
Una vergogna.
Visto che pagava, e dovrà pagare, Pantalone, cioè tutti noi, pur con tutto il rispetto e la comprensione per i problemi personali e familiari che qualsiasi esubero aziendale comporta, la forbice ha da esserci e i criteri debbono partire proprio da questo dato. Chi si é distinto particolarmente in questo sport - fatte le debite eccezioni tipo lunghe malattie e simili - passi da un ozio a part-time a quello a full-time. E in questo sia serio e responsabile anche il Sindacato perché colpire i lazzaroni vuol dire tutelare chi fa il proprio dovere.
E' un problema di giustizia, tanto che l'abbiamo inserito in questa sezione, sia con riferimento alla vicenda Alitalia ma anche come caso emblematico.
Un'aggiunta: non ci sono solo da colpire gli stakanovisti dell'assenteismo ma il benservito va dato anche a tutti coloro che avendo responsabilità nella filiera del personale si sono ben guardati dall'intervenire per tempo. Fossero intervenuti, limitando al tasso fisiologico l'assenteismo, la differenza avrebbe potuto essere anche di 1500 posti. E 1500 posti di lavoro in meno avrebbero rappresentato quantomeno la riduzione di un terzo delle perdite negli due ultimi anni.
Sappiamo naturalmente che le cose in realtà non possono essere schematizzate e vanno viste in maniera articolata, ma il dato clamoroso resta. Per giunta un dato che non si é modificato nonostante che da qualche anno le altre Compagnie abbiano imboccato la strada del risanamento con tutti i provvedimenti del caso, compresi licenziamenti massicci e draconiane sostituzioni di managers.
Non succederà.
Al dunque, si sa, sono tutti bravi.
E se ci sono colpe quelle dipendono sempre da qualcun altro o da qualcosa d'altro. E così, dopo aver pagato per anni cifre iperboliche per i voli interni, e dopo aver dato per scontato che i soldi del risanamento usciranno, direttamente o indirettamente, dalle nostre tasche, dovremo anche, dopo i danni, subire le beffe.
Amarilli

GdS 10 IX 04  www.gazzettadisondrio.it
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