Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Sovracanoni: storia di un successo (l'aumento) e delle opposizioni

 

La polemica dei produttori di energia - La contropolemica di chi ha subito (noi) - L'azione dei parlamentari - Il grazie, anzi "i" grazie

LA POLEMICA DEI PRODUTTORI DI ENERGIA
Polemica immediata, dopo l'approvazione della Finanziaria con l'aumento dei sovracanoni BIM e di quelli per i Comuni rivieraschi, di Assoelettrica, che riunisce circa 200 aziende produttrici di energia per circa il 30% della produzione nazionale, che contesta "l'aumento del 39% per i sovracanoni BIM e del 29% per quelli destinati ai Comuni rivieraschi e alle Province".
Naturalmente, secondo loro, la cosa costituisce motivo di forte preoccupazione ed é destinata a riflettersi sui prezzi finali dell'energia elettrica.
Non da meno l'ENEL. Se ne é fatto portavoce il Sottosegretario all'Economia dichiarando che l'aumento causa ''seri problemi all'Enel, che fa sempre parte dello Stato, anche per l'azione di privatizzazione''.
Vorremmo ricordare a lui che "seri problemi" li abbiamo avuti noi sul territorio e soprattutto per il mancato adeguamento del valore iniziale del 1953. E che chi é intervenuto sul Governo forse non ha detto che questo quasi insostenibile aumento del 39% vuol dire - calcolo basato sulla situazione provinciale - circa una lira al kWh.
Tremano forse i potenziali acquirenti, quelli della privatizzazione, per questa lira di aumento?!?!?

LA CONTROPOLEMICA DI CHI HA SUBITO (NOI)
A questo punto occorre mettere i puntini sulle "i" visto che dopo aver avuto il danno - quanto lo si vedrà al successivo punto terzo - non intendiamo avere anche le beffe.
1) Partiamo dalla legge istitutiva dei sovracanoni, la legge 27 dicembre 1953, n. 959. Essa stabilì - art. 1 comma ottavo - l'importo del sovracanone in £. 1300 per kW di potenza nominale media concessa. Con la Finanziaria 2003 (18 €uro al kW) non si fa altro che sostanzialmente tornare al valore reale di allora.
2) L'importo stabilito nel 1953 restò immutato, quindi con perdita rilevante in valore reale, sino a fine 1979 per via della forte opposizione soprattutto dell'ENEL alle reiterate richieste di adeguamento secondo giustizia, e inflazione. Fu la legge 22 dicembre 1980, n. 925, che a decorrere dal 1.1.1980 portò il valore del sovracanone a £. 4500 per kW, a 1200 £. quella per i Comuni rivieraschi che era di 456 £ stabilite con la legge 4.12.1956, n. 1377. La legge 925 prescrisse inoltre la revisione ogni biennio da parte del Ministro delle Finanze sulla base dell'aumento del costo della vita. Finalmente lo scorso anno si é avuto un primo recupero, anche se ancora parziale, in termini di valori reali portando i due sovracanoni rispettivamente a  a 13 e 3,50 €uro. Ed ora il completamento.
3) Assoelettrica si "preoccupa" per gli aumenti ma, ovviamente, tace sul vantaggio che l'ENEL e gli altri produttori hanno avuto per il mancato sacrosanto adeguamento all'inflazione.
Ebbene la risposta viene dal nostro articolo, pubblicato e tuttora consultabile nella sezione "Provincia di Sondrio") dal titolo ADEGUATI I SOVRACANONI IDROELETTRICI, MA QUANTO HA PERSO LA PROVINCIA A FAVORE DEI PRODUTTORI? 443 MILIARDI.
Per avere un riscontro questa perdita secca equivale a oltre vent'anni dell'attuale incasso annuo da parte del BIM.Adda per i sovracanoni!
4) In provincia, prima della nazionalizzazione, godevamo di tariffe privilegiate essendo zona di produzione. Con l'Enelizzazione vi é stata l'unificazione tariffaria in Italia, ovviamente sulla base alta e quindi abbiamo avuto la nostra bella fregatura.
Poi é venuto il caro-petrolio e quindi il caro-energia per via della produzione termoelettrica che usava, appunto, i derivati del petrolio. E così é successo che noi, che consumavamo meno del 10% dell'enrgia localmente prodotta, tutta idroelettrica, ci siamo dovuti sobbarcare il sovrapprezzo termico.
Assolettriva dirà che cosa c'entrano i produttori idroelettrici. C'entrano e come. La differenza fra impianti termoelettrici e idroelettrici é radicale. I primi richiedono investimenti minori e alte spese di funzionamento ed esercizio. I secondi, i nostri, richiedono forti investimenti iniziali e poi minime spese di di funzionamento ed esercizio.
Non é finita. Gli impianti termoelettrici hanno modesta flessibilità e quindi non sono adatti a far fronte alle domande di punta, in energia e in potenza. Quelli idroelettrici con bacini ad accumulo - circa 700 milioni di mc la capienza dei nostri laghi artificiali -, rispondono in tempo reale alle richieste di punta; basta aprire le saracinesche. Cosa vuol dire? Che si tratta di energia pregiata, che si vende assai meglio.
5) Chi utilizza i piccoli salti, sotto i 220 kW, non paga nulla. Capitolo da aprire.
6)
Conclusivamente il lobbysmo questa volta non ha funzionato e il Parlamento ha fatto giustizia.

L'AZIONE DEI PARLAMENTARI
Tentativi di ridimensionare il risultato ottenuto alla Camera per l'iniziativa degli onn. Scherini, Parolo e loro colleghi del Piemonte e del Veneto. Quei 18 €uro che finalmente riportavano il valore reale a quello inizialmente stabilito nel 1953! In commissione Bilancio i 18 €uro per i sovracanoni BIM erano diventati 15 mentre quelli per i Comuni rivieraschi da 4,5 a 4, una mini-riduzione che la dice lunga sulle azioni lobbystiche...
Inoltre emendamenti destinati a ridimensionare il risultato (come il comma 21 che modificava la nozione di potenza nominale media, soppresso in aula quasi all'unanimità).
L'emendamento 19.903, quello che ripristinava quanto ridotto in Commissione, passava trionfalmente quasi all'unanimità e così finiva anche per l'emendamento 19.919, uguale al 19.907, importantissimo per gli impianti di pompaggio, tipo quello di Edolo, che potrebbero interessare la provincia esistendone già le condizioni e non esistendo controindicazioni di tipo ambientale. In questa sede é toccato al sen. Provera di portare in porto il risultato. cosa avvenuta pressoché all'unanimità con due soli astenuti, pur con parere contrario di Governo e relatore.

IL GRAZIE, ANZI "I" GRAZIE
Riteniamo opportuno, anzi doveroso, il grazie del BIM, e della gente di Valtellina, ai parlamentari per il successo ottenuto. Intendiamo della gente di Valtellina, comunque la pensi, perché in queste cose non deve esserci il colore politico ma solo l'interesse generale.
In ogni caso, questo grazie lo diciamo noi.
Per anni un po' tutti hanno sollecitato un adeguamento dei sovracanoni. Ora che questo si é realizzato troviamo sbagliato il silenzio, al di là della cronaca, che lo ha accompagnato.
"I" grazie. Il primo ai nostri parlamentari, ma uno anche a tutti i Gruppi parlamentari del Senato per come si sono pronunciati, per l'atto di giustizia che é stato compito a Palazzo Madama il 17 dicembre 2002. Il 17, un numero solitamente scaramantico, negativamente scaramantico, ma che questa volta ha rappresentato l'eccezione.
***

Gds - 28 XII 02 - www.gazzettadisondrio.it
_______________________________________

                        Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                             Torna all'indice generale

                                              Torna alla prima pagina