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UNA RIFLESSIONE SU BOSSI
(cogliamo l'occasione per gli auguri per la sua salute - ndr)
di
Gianni Toffali

 
 Riceviamo e pubblichiamo

Caro Direttore, le polemiche sull'otto per mille e le critiche al Pontefice da parte di Bossi, non rappresentano, come invece sia i cattolici di destra e di sinistra hanno interpretato un attacco alla Chiesa Cattolica dettato da calcoli elettorali e politici, ma paradossalmente, amore e passione per la stessa. Chi ama batte, anche con veemenza, l’essere amato. Chi invece, vive la propria fede nella superficialità e nell’abitudine, è troppo preso ad incensare gli altari per rendersi conto che qualcosa all’interno della Chiesa non sta funzionando. Le parole di Bossi agli orecchi dei tanti “scandalizzati” di questi giorni, saranno suonate come eretiche, insolenti e ingiuriose. In realtà il leader leghista, prendendo a pretesto una questione economica, ha solo espresso un malumore che serpeggia tra molti cattolici, stanchi di una parte di Chiesa, che ha “tradito” l'autentica parola di Cristo. Una Chiesa non più ponte tra uomini e Dio, ma ridotta a fare lotta sociale alla stregua di qualsiasi altra organizzazione umanitaria. Ma non solo, l'assistere a noti personaggi di Chiesa come don Ciotti, don Gallo e don Vitaliano (ma la lista è lunga), che appoggiano partiti chiaramente incompatibili con i valori cattolici, ha ingenerato in molti fedeli, ribellione, sconforto e rabbia. Tuttavia, nulla di male se un prete impiega le sue competenze al servizio della politica. Il fatto strano è che, se le simpatie occhieggiano a sinistra, tutto bene e silenzi vaticani, se a destra, strali e condanne, arrivano implacabili. La messa alla gogna di Don Gianni Baget Bozzo è un’evidente dato di fatto. Ma le inquietudini e i malumori non si fermano agli esempi dei singoli sacerdoti, il "problema" è molto più vasto e tocca le sfere della teologia.
Uno stravolgimento del Concilio Vaticano II ha portato vasti settori della Chiesa ad abbracciare i "nuovi" ideali dell'illuminismo, dell'umanesimo laico e della Rivoluzione francese, "buoni" quanto si vuole, ma che nulla hanno da spartire con la dottrina e il magistero della Chiesa Cattolica. Anche il Pontefice qualche tempo fa ha messo in guardia da preoccupanti apostasie silenziose che subdolamente sono penetrate nei polmoni della Chiesa. Il suo allarme è stato però ignorato e di quel monito si è persa traccia. A cosa e a chi si stava riferendo il Pontefice? Una strana coltre è calata negli anfratti vaticani. Vox popoli, vox Dei, si diceva un tempo, perla di saggezza oggi più vera che mai. Che gli occhi dei “semplici”, vedano più lontano di taluni “illuminati” soloni porporati? Nella lunga storia della Chiesa, non sarebbe la prima volta.
Gianni Toffali

Gianni.Toffali@inwind.it

GdS - 10 III 04 - www.gazzettadisondrio.it
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