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Gruppo Valmalenco: ancora sulle acque
di Franco Rabbiosi

 
 Riceviamo e pubblichiamo

Ci teniamo a precisare che il Ns. Gruppo, oltreché essere contrario al rilascio di nuove concessioni per motivi più volte ribaditi (operazione puramente speculativa ad alta redditività, scarsità della risorsa, distruzione di ultime zone incontaminate), è nato anche con lo scopo di informare la popolazione in merito al problema idroelettrico in generale. A questo scopo è utile divulgare alcuni aspetti legislativi e obblighi a cui deve attenersi il concessionario. Ci teniamo a ribadire che i titolari di concessione idroelettrica non sono proprietari del bene acqua ma, appunto, lo utilizzano in concessione sottostando alle leggi di questo Stato e osservando delle disposizioni che loro stessi hanno accettato controfirmando il disciplinare di concessione. Nel caso in questione (se appurato in contraddittorio con altri: es. Forestale, Ups) il concessionario non ha ottemperato al rilascio dei Minimi Vitali ostruendo il canale apposito, ha dimostrato imperizia nella manutenzione degli organi di presa, ha alterato gli organi di presa. Tutte queste azioni sono punibili sia civilmente che penalmente (possibile prevedere anche il furto d’acqua). La legislazione prevede anche, in casi accertati di ricorsività delle azioni dolose, il ritiro della concessione.

Tutto questo ci porta ad una domanda: Perché alcuni concessionari non osservano la legislazione vigente ?

La risposta è semplice: perché non esistono controlli e c’è un aria di impunità che aleggia sopra questo mondo protetto.
La nostra azione ben si discosta dall’essere dei “Robin Hood” in difesa delle acque che attaccano i cattivi concessionari perché vogliono vederli soccombere, e non vuole neanche sostituirsi alle azioni di controllo deputate agli organi istituzionali. Il G.V. vuole pubblicamente evidenziare una situazione di carenza che non è legislativa (strano ma vero) ma di controllo del territorio da parte degli organi competenti.
Continueremo con la nostra azione di controllo sugli impianti esistenti fino a quando non sarà appurato che esiste una giusta considerazione di ciò che sosteniamo a cui seguiranno fatti incontrovertibili che dimostrino che l’amministrazione pubblica ha cambiato strada.
x IL GRUPPO VALMALENCO
Franco Rabbiosi

GdS - 20 V 04 - www.gazzettadisondrio.it
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