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Greenpeace blocca legname sospetto
di Gabriele Salari e Sergio Baffoni

 
 Riceviamo e pubblichiamo:

GREENPEACE CONSEGNA ALLA POLIZIA LEGNAME DI PROVENIENZA SOSPETTA. 28 giugno: Governo italiano e Unione Europea agiscano contro il traffico di legno illegale

Una ventina di attivisti di Greenpeace hanno “sequestrato” oggi nel porto di Salerno un carico di legname  proveniente da una azienda del legno ben nota per il proprio coinvolgimento in  attività illegali. Volontari di Greenpeace hanno appeso due striscioni con  scritto "PROTEGGIAMO LE FORESTE" e 'FOREST CRIME’ (crimine forestale). Il legname “sequestrato” è stato poi consegnato al più vicino ufficio di polizia, dove Greenpeace ha chiesto l’apertura di indagini sul carico. 
La nave “Aigiorgis” proveniente dal porto di Douala (Camerun) trasportava legname della compagnia del legno camerunese “Ingénierie  Forestière” (IngF), fortemente coinvolta in un vasto spettro di attività forestali illegali. 
Nel corso di una recente investigazione sul campo in Camerun,  Greenpeace ha scoperto una operazione di taglio illegale su vasta scala ad opera  della Ing-F ancora non sanzionato. In questo caso investigato da  Greenepace, la Ing-F ha abbattuto illegalmente oltre 1800 ettari di foresta primaria tropicale. Negli ultimi anni la Ing-F ha ricevuto un alto numero di multe per taglio illegale, ed è ben nota nel settore forestale del paese per il suo comportamento. 
L’attività devastante della Ing-F è sostentata dalla domanda del  mercato europeo. L’Italia rappresenta il maggior importatore europeo di legname  proveniente da questa impresa.

"Il taglio illegale ha trainato per anni la distruzione delle magnifiche
foreste africane. Migliaia di chilometri di strade aprono foreste
incontaminate al degrado e a massicce ondate di caccia di frodo." ha
commentato Greenpeace. “Il risultato è un massiccio danno ambientale, accompagnato da conflitti sociali e gigantesche perdite di
risorse ai danni dei governi africani e delle comunità locali. Fino ad oggi è stato fatto troppo poco per fermare questa tendenza.”
"Le foreste primarie del pianeta sono minacciate da massicce operazioni da parte di compagnie del legno prive di controllo. Le foreste continuano ad essere abbattute o degradate ad un ritmo  allarmante, ma chi commercia legname non è ancora ritenuto responsabile di  queste pratiche illegali e distruttive. Il prossimo 28 giugno in Lussemburgo i ministri dell’ambiente europei avranno l’opportunità di adottare una legge in grado di fermare l’importazione di legni e sottoprodotti di origine illegale in Europa, e di combattere attivamente il traffico di legno  illegale. Un’ occasione che non deve essere persa".
Alla luce delle nuove prove, Greenpeace chiede al governo italiano e  all’Unione Europea di: 
* dare priorità all’adozione di una legge europea in grado di fermare  l’importazione di legname di origine illegale. Tale legge deve  consentire alle autorità doganali di sequestrare il carico e avviare azioni legali  individui e imprese coinvolti nel traffico di legname illegale. 
* impegnarsi a politiche di acquisti pubblici rispettose dell’ambiente 
* applicare immediatamente le convenzioni già sottoscritte contro la 
corruzione e il riciclaggio di denaro sporco, attività in cui il traffico di 
legno illegale è direttamente legato. 
* monitorare attivamente le attività delle proprie imprese attive all’estero 
* sospendere le operazioni di taglio nelle foreste primarie ancora intatte, fino a quando non siano state concordate pratiche di gestione responsabile
Per ulteriori informazioni: http://www.greenpeace.it/utils/foreste/
Gabriele Salari, ufficio stampa, +39/348/3988615
Sergio Baffoni, campagna foreste, +39/348/39886800
Gabriele Salari e Sergio Baffoni


GdS - 30 VI 04 - www.gazzettadisondrio.it
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