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Linea elettrica Robbia - San Fiorano - Appello della popolazione alle Autorità
di Irzio Migliore

 
 Riceviamo e pubblichiamo pur rilevando per obiettività che per anni il problema é stato fermato sin quando non si é avviata una trattativa che si é conclusa con risultati positivi (smantellamento linee esistenti). Certo, c'é un grande elettrodotto che attraverserà la nostra Valle, ma questo non si poteva certo evitare visto che l'unica alternativa, quella di interrare i cavi, va bene per brevissimi tratti. In fin dei conti non ha torto l'arch. Giancarlo Bettini quando sostiene che tutto parte dal referendum sul nucleare. Allora siamo stati imbrogliati. Dopo di noi avrebbero dovuto venire gli altri Paesi, secondo i promotori, dato che altrimenti i pericoli restano tali e quali. Dopo il nostro referendum si sono fregati le mani francesi e svizzeri che si sono trovati un affare lucroso, quello di venderci quell'energia nucleare che noi potevamo fare da soli, persino con il nostro uranio di Val Vedello. E così occorrono quegli elettrodotti, grossi e vitali per l'Italia, che servono a portarci l'energia che ci manca.
Botte piena e moglie ubriaca, dice il proverbio, non si possono avere.

Oggetto: Linea elettrica Robbia - San Fiorano - Appello della popolazione
alle Autorità di ogni ordine e grado.

In qualità di promotore dell’iniziativa (con la signora Giovanna De
Piazzi), ho provveduto a trasmettere al Signor Sindaco di Tirano, al
Signor Presidente della Comunità Montana, al Signor Presidente della
Provincia e al Signor Prefetto, un primo gruppo di esemplari del documento sotto riportato, sottoscritto da n. 103 capifamiglia e concittadini, richiamando l’ attenzione dei destinatari e dei rispettivi Enti sulle preoccupazioni manifestate nel documento stesso.
Irzio Migliore

APPELLO DELLA POPOLAZIONE ALLE AUTORITÀ DI OGNI ORDINE E GRADO
I sottoscritti Cittadini,
fortemente preoccupati per le conseguenze alla salute degli abitanti e per l’enorme danno ambientale derivanti dalla realizzazione della linea
elettrica Robbia – San Fiorano, il cui tracciato va a ledere
irreparabilmente, con la realizzazione di enormi tralicci nei pressi della
millenaria chiesa di S. Perpetua, il paesaggio circostante il santuario
della B.V. di Tirano patrona della Valtellina, massimo monumento della
provincia e simbolo storico dell’identità popolare della valle;
consapevoli
dell’interesse nazionale dell’iniziativa in corso di realizzazione, non
meno che della grave responsabilità amministrativa e politica di quanti
hanno stipulato un accordo di tale portata e con tali conseguenze, senza
adeguata informazione e senza alcuna partecipazione della popolazione
interessata;
del fatto che l’ambiente, il paesaggio, i monumenti così gravemente
compromessi costituiscono la primaria risorsa economica della località e
della valle stessa, che hanno nel turismo culturale pressoché l’unica
prospettiva di sviluppo;
convinti tuttavia che sia ancora possibile una rettifica del tracciato in
grado di allontanare la linea elettrica dall’abitato di Madonna di Tirano,
assicurando così la tutela della salute degli abitanti ed eliminando il
gravissimo danno, paesaggistico ed economico, derivante dall’enormità e
dal numero dei tralicci previsti in uno dei punti di maggiore delicatezza
e interesse ambientale;
si appellano con fiducia al senso di responsabilità delle Autorità
interessate di ogni ordine e grado affinché, nel comune interesse, si
attivino per l’accoglimento e la realizzazione di quanto richiesto.
Irzio Migliore

GdS - 30 VIII 04 - www.gazzettadisondrio.it
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