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LA SCOPERTA DEL SECOLO L’ERRORE CHE ROVINA IL CAPITALISMO
d
i Maurizio Fogliato

 


Riceviamo e pubblichiamo (con nota del direttore in calce):
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LA LEGGE (la sanzione) NON DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI, MA TANTO PIU’ SEVERA QUANTO PIU’ E’ POTENTE IL TRASGRESSORE
LA PROPORZIONE - UNA RIVOLUZIONE PACIFICA

Esempio. Per un divieto di sosta è uguaglianza far pagare a tutti 100 euro o a tutti un x% del proprio reddito? Se si capisce che è vera uguaglianza la proporzione e se la si "vede" applicata ai vari Poteri, e non solo a quello economico, si intuisce una strada (non una meta!) che rende giustificato parlare di rivoluzione copernicana nella Giustizia quindi nella società e quindi anche nei rapporti tra le persone e nei rapporti tra i popoli. Una strada che porterà anche a fermare le guerre.
Solo le sanzioni PROPORZIONATE sono UGUALI.
Quindi efficaci. Una svista dell’umanità. (Per sanzioni intendo multe e perdite di grado. Non la galera, che non si può proporzionare alla durata della vita.)
Sanzionare con proporzione i potenti, significa togliergli potere, eventualmente fino alla povertà, invece di condannarli alla galera, che col potere che gli rimane aggirano, innescando corruzione. La galera, se dopo essere diventati poveri, insistono.
...omissis: L'articolo é corredato da un grafico, peraltro di non facile lettura, che non pubblichiamo ma il testo é comprensibile ugualmente...

Il grafico mostra come nei ceti bassi della popolazione, (meglio se vista a livello mondiale/globale) dove nascono spesso trasgressioni per necessità, le sanzioni attuali cosiddette uguali, risultino troppo elevate, sproporzionate per eccesso. Causando altre trasgressioni per ribellione.
Inoltrem proprio perché eccessivem spesso non vengono applicate, dando l’impressione che la legge non sia poi così “obbligatoria”. Viceversa nei ceti alti si verifica una sproporzione per difetto, con conseguente illegalità per convenienza. Infine è importante notare come la criminalità organizzata manovri collegando l’una e l’altra area di illegalità, consolidandole entrambe.
Notare invece come le trasgressioni e le sanzioni proporzionate coincidano. Per trasgressioni intendo: corruzione, evasione fiscale, truffe, furti, reati contro il territorio, etc., insomma tutto tranne la violenza. Per la quale ritengo necessaria la galera, la quale non si può proporzionare. (a che cosa?)
Da millenni il sistema grazie a sanzioni inadeguate permette ai potenti di farla, (praticamente sempre) franca. “Premia” illegalità, disonestà, irresponsabilità, nei ceti leader. E, negli altri di conseguenza, per corruzione/concussione e per cattivo esempio.
Una corsa verso il peggio, che tiene il sistema sempre sull’orlo di una crisi, di una rivolta; che comunque il potere cerca di evitare facendo il minimo indispensabile.
E’ il sistema errato che favorisce illegalità, criminalità, e non viceversa. Ed essendo così da secoli siamo portati a credere che l’uomo è fondamentalmente egoista o disonesto. E che le cose non cambieranno mai. Mentre sono le sanzioni non proporzionate che “invitano” alla disonestà i potenti. E per adeguamento, negli altri. A cascata. Rovinando la società.
CONVIENE A TUTTI.
Si arriverà ad una Assemblea Costituente che riscriverà le regole e stabilirà un’amnistia per il passato. E si “ripartirà” con gli stessi potenti ma “obbligati” all’onestà. Magari, con quelli occulti in testa, allo scoperto. L’Italia aumenterà efficienza e crescerà. Quindi aumenterà anche il loro potere. Conviene proprio a tutti.
Anche Gesù insegnò il concetto di proporzione quando affermò che i due soldi offerti dalla vedova povera erano più dei mille offerti dal ricco per il quale erano il superfluo. Oppure quando disse che ognuno doveva far fruttare i propri talenti, chi aveva avuto 5 doveva restituire 10, ma anche chi aveva avuto solo 1 doveva restituire 2.
Perché Autorità, associazioni e giornali non si pronunciano? (privatamente mi danno tutti ragione, pubblicamente non si espone nessuno.) Forse, come molti mi hanno detto, l’idea è troppo grossa per partire così dal basso. Ma dall’alto non parte. Ho già scritto a tutti.
NB: Nei paesi Scandinavi esistono già sanzioni proporzionate al reddito in alcuni ambiti, come ad esempio per le infrazioni al codice stradale.
Comunque Martedì 21 gennaio 2003 (ore 21) al Centro Sportivo S. Silvestro, (Chieri TO) riprovo a tenere un dibattito. Forse, se saremo in tanti, le autorità si pronunceranno, dando magari inizio al dibattito sui giornali. Si salirebbero i primi scalini. Poi tutto è possibile.
Maurizio Fogliato

http://digilander.iol.it/wittgeinstein

L'autore, dopo la firma, aaveva aggiunto, e noi l'abbiamo tolto: "(un povero pazzo?)". Non diremmo. Un po' utopista sì, ma fino a un certo punto visto che la Serenissima Repubblica di San Marco, lo Stato che ha avuto il più innovativo ordinamento di tutti i tempi, molto meglio di qualsiasi oggi esistente, prevedeva per lo stesso reato per i nobili pene molto più severe che per le altre persone. NdD

GdS - 28 XII 02
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