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Naufraga a Formentera il sogno dell'aprichese ALEX Bellini di attraversare a remi l'Atlantico
di Red-CS

 
           967 km fra intemperie e condizioni climatiche davvero difficili

L’impresa di Alex Bellini si ferma a Formentera dopo 23 giorni dalla partenza di Genova e 967 km percorsi in mare attraverso intemperie e condizioni climatiche davvero difficili. L’atleta aprichese si è trovato a dover affrontare la scorsa notte la navigazione senza l’ausilio del GPS e nelle ultime 20 ore ha dovuto resistere a vento e onde, utilizzando una semplice bussola per mantenere la rotta.
Per questo motivo l’imbarcazione è stata trascinata a ridosso della costa di Formentera senza che il rematore aprichese avesse una reale percezione della propria posizione. Ha cercato di resistere in tutti i modi Alex e dopo ore di lotta ha dovuto abbandonare la barca e richiedere l’intervento dei soccorsi mentre la barca stessa andava in frantumi sugli scogli dell’isola spagnola. Ha provato in tutti i modi, Bellini, a resistere alle intemperie, cercando una soluzione per evitare il naufragio. Dopo aver superato il Golfo del Leone con le sue condizioni davvero incredibili, Bellini non si aspettava certo una difficoltà simile nelle acque spagnole. A tradirlo è stato un black-out che ha mandato in tilt tutte le apparecchiature elettroniche costringendo Bellini a una impresa di fatto impossibile.
Questo il resoconto dello stesso Bellini che ora si trova al Hospital Can Misses di Formentera per motivi precauzionali.

La sua dichiarazione
Questa ultima notte è stata terribile, a causa del sistema GPS fuori uso. Stavo navigando a vista con il solo ausilio di una bussola, intorno alla mezzanotte un forte vento mi ha spinto vicino alle coste di Formentera. Impossibile domare la situazione.
Il mare impetuoso, le onde altissime non mi hanno permesso di poter capire l’esatta posizione e mi sono trovato troppo a ridosso dell’isola.
Nella mattinata le condizioni sono peggiorate e le coste scogliose di Formentera, troppo vicine per potermene allontanare, mi hanno costretto a chiedere aiuto ad inviare l’S.O.S. intorno alle 13.00.
Mi sono gettato in mare ed ha lottato fino all’ultimo per poter salvare la barca, ma la forza mi ha travolto e la barca si è schiantata sugli scogli di Formentera distruggendosi completamente”.

In ospedale, ma sta bene
Alex Bellini è stato raggiunto subito da un elicottero che lo ha soccorso e lo ha portato in ospedale. Sta bene e ha riportato solo qualche graffio. Tra qualche giorno rientrerà in Italia.

Fin qui le notizie pervenute, con possibilità di consultare il sito Internet di Bellini all'indirizzo  www.alexbellini.it

La nostra simulazione
Va detto che, fra amici, si é fatta una simulazione, considerando la potenza esprimibile attraverso i remi e quella da vincere delle onde. E questo non solo con riferimento al totale energetico del moto ondoso bensì a quanto necessario solo per tenere in linea la barca, cioé a dire con la prua sempre diretta contro la sopravvenienza ondosa.
Abbiamo l'impressione che sia tale il differenziale da preconizzare la riuscita di una traversata quale quella programmata da Bellini solo se il mare, e poi l'Oceano, usa clemenza e si presenta complessivamente e continuativamente piatto.
Parer, il nostro redazionale, che non ha nessuna valenza scientifica, ma probabilmente * quello che più si avvicina al vero...
Così fosse 967 km restano sempre 967 km.
Red-CS


GdS - 10 XI 04 - www.gazzettadisondrio.it
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