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Regione: la nuova legge sui minori mette in rete i servizi per l’infanzia
di Andrea Ansaloni

 
Riceviamo e pubblichiamo:

“Intervenire a favore dell’infanzia con politiche di prevenzione, promozione, sostegno e recupero”, con queste parole Giovanni Bordoni, consigliere regionale di Forza Italia, indica gli obiettivi del provvedimento approvato oggi dal Consiglio regionale della Lombardia sulla tutela dei minori.
“La Regione Lombardia - aggiunge il consigliere Bordoni - riconferma con questo progetto di legge il suo impegno per la tutela dei minori e della famiglia. Già con la legge 23 del 99, si prevedevano aiuti alle famiglie per favorire la natalità che registra nella nostra regione un tasso molto basso: su oltre 9 milioni di abitanti, sono soltanto 1,5 milioni i cittadini con età inferiore ai 18 anni.”

Il testo approvato il 23 u.s. si presenta come legge quadro in cui vengono coordinate tutte le politiche rivolte ai minori per tutelarne la salute intesa come “benessere globale”: dal sociale alla sanità, dalla scuola alla cultura e allo sport. Il provvedimento intende per questo favorire le sinergie tra le famiglie, le istituzioni pubbliche e private educative, sanitarie, sociali e del mondo del lavoro.

“Viene affermato - continua il consigliere azzurro - il principio di sussidiarietà per cui istituzioni pubbliche e realtà sociali, a partire dalla famiglia, collaborano per promuovere il sistema di servizi all’infanzia.”
La legge istituisce l’Osservatorio e la Consulta regionale per i minori e permette alle Province di istituire i propri osservatori, utili ai comuni per i piani di zona. La Regione, oltre a trasferire le risorse del Fondo Sociale agli enti locali, impegnerà risorse proprie e rifinanzierà anche per l’anno prossimo la legge 23, grazie alla quale furono attivati molti servizi per i minori.
“Il primo diritto che viene sancito da tutte le convenzioni internazionali - prosegue Bordoni - è il diritto dei minori di crescere e essere educati in una famiglia. Per questo eravamo intervenuti nel 99 con la legge sulla famiglia. Dopo questi anni che hanno visto crescere servizi innovativi per l’infanzia, con questa legge quadro vogliamo dare loro stabilità e farli diventare in modo organico parte della rete di servizi della Regione.”
“C’è bisogno - spiega ancora il consigliere - di servizi di aggregazione e prevenzione perché i bambini sono sempre più soli e hanno bisogno di stare tra loro. Sono aumentati i nidi, gli asili, i doposcuola a dimostrazione che le famiglie in cui entrambi i coniugi lavorano hanno bisogno di servizi che le sostengano nella crescita dei figli.”
Anche in Lombardia sono presenti situazione di disagio, emarginazione e sfruttamento, non solo nella popolazione immigrata ma anche tra i lombardi
“Per questo la legge sui minori - conclude Bordoni- potenzia e attiva iniziative come l’affidamento consensuale temporaneo, l’assistenza domiciliare per i minori e il supporto dei consultori per quei genitori che faticano a ricoprire il loro ruolo.”
Andrea Ansaloni

GdS - 30 XI 04 - www.gazzettadisondrio.it
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