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Abolizione del presepe natalizio e del resto_ i Raeliani concordano e sostengono
 di dr. Vittorio Vegni

 
Riceviamo e, con le riserve del caso, pubblichiamo:

IL MOVIMENTO RAELIANO SOSTIENE I PROFESSORI DELLE SCUOLE DI VICENZA, TREVISO E COMO NELLA LORO DECISIONE DI APPLICARE IL PRINCIPIO DI LAICITA’ NELLE SCUOLE PUBBLICHE

In occasione delle polemiche nate in seguito alla decisione di alcuni istituti di Vicenza, Treviso e Como di applicare il principio di laicità nelle scuole pubbliche italiane abolendo il presepe natalizio e le rappresentazioni a carattere religioso, il Movimento Raeliano dà il proprio sostegno ai professori di queste scuole ed alle loro scelte coraggiose.

La scuola di Stato, per definizione, è patrimonio di tutti i cittadini, a prescindere dalle loro scelte religiose o atee, e non deve sponsorizzare in alcun modo il punto di vista di una sola confessione religiosa. Deve, al contrario, farsi garante della libertà di pensiero, di espressione e di culto di ogni singolo studente.

Lo Stato e le Scuole devono applicare il principio supremo di laicità dello Stato. Le scuole pubbliche sono tenute a rispettare tale principio e non devono assolutamente esporre simboli religiosi. Esse dovrebbero invece garantire l’insegnamento imparziale delle più importanti dottrine religiose e del punto di vista ateo.

Il delirio mistico, l’irrazionalità e la superstizione sono già sufficientemente incoraggiate dalla Chiesa, dal suo clero e dallo Stato Vaticano, rappresentanti di quel cattolicesimo che sta morendo inesorabilmente per mancanza di capacità di adattamento ai tempi.

Viene spontaneo chiedersi se i discorsi a difesa del presepe e della tradizione cristiana nelle scuole non facciano parte di un ultimo disperato tentativo da parte della Chiesa Cattolica di reclutare futuri cattolici indottrinando bambini ancora incapaci di ogni discernimento.

Le scuole dovrebbero diventare il baluardo della razionalità del pensiero umano, della scienza e dell’apertura sulle diversità. Dovrebbero insegnare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo piuttosto che costruire presepi ed affiggere crocefissi, alimentando quell’idolatria che la stessa Bibbia condanna.

A conclusione della Campagna “2004, anno dell’ateismo”, il Movimento Raeliano, organizzazione atea presente in 86 nazioni che conta 65 000 membri sui 5 continenti (www.rael.org), diffonderà per protesta di fronte alle scuole italiane volantini che promuovono il pensiero ateo, denunciando le incoerenze della Chiesa Cattolica.
dr. Vittorio Vegni

GdS - 30 XII 04 - www.gazzettadisondrio.it
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