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Lettera suLLA GUERRA
di
Gianni Toffali

 

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio Direttore, negli ultimi mesi la sinistra italiana a corto d'idee, fiutando dove tira la nuova fronda, ha rottamato gli infruttuosi girotondi e in cambio si è appuntata, ben visibile al petto, la griffe più prestigiosa del momento contrassegnata dal logo PACE. Quale migliore opportunità per la sinistra, offerta dai guerrafondai yankee per impossessarsi del valore della pace ed autoproclamarsi sacerdotessa profetica sull'altare di essa?
La nuova veste profetica è apparsa talmente credibile, da evocare nell'immaginario collettivo l'impari lotta tra il Davide-Saddam-povero e il Golia-Bush-ricco. In virtù di questa romantica visione, parte dell'opinione pubblica si è spinta sino al punto di appoggiare e giustificare parte della sinistra pseudopacifista dalle più abominevoli azioni vandaliche dimostrative. Persino la magistratura commossa da cotanto intento filantropico, ha chiuso un occhio a qualsiasi provvedimento restrittivo o disciplinare: boicottaggi, blocchi stradali, navali, aereoportuali e ferroviari, scandalosamente senza alcun strascico giudiziario. Immunità assoluta! Chissà se godrebbero degli stessi privilegi se a perpetrare le medesime azioni fossero formazioni di destra. Ad un'oculata analisi del fenomeno pacifista si scopre che la mobilitazione delle masse non è stata fomentata in questo momento storico, perché la situazione internazionale sia necessariamente più grave rispetto ad altri conflitti presenti o del passato, basti pensare all'assenza dei pacifisti in altrettanti drammatici conflitti sociali: Timor Est, Cecenia, Sudan, Congo… ma semplicemente perché oggi più di ieri, la sinistra ha scoperto che la sentimentale e bella parola Pace, avvinghiata ad un'altrettanto serpeggiante e sotterraneo sentimento anti-imperialista presente in Europa, può fare breccia anche nel cuore e nella mente di chi non mastica politica, quindi facilmente gestibile e manipolabile. Per onestà intellettuale, tanto di cappello...bisogna dare atto che la nuova strategia della sinistra italiana ha superato le operazione di marketing più spregiudicate e avanzate dell'era mediatica.
La nuova dottrina della persuasione occulta è riuscita persino ad abbindolare molti cattolici. Chissà se questi ultimi avranno letto la Nota Dottrinale (da poco emanata proprio per fare ordine nel magmatico e confusionario universo cattolico) al punto in cui si mette in guardia "che all'interno di alcune Associazioni e organizzazioni di ispirazione cattolica , siano emersi orientamenti a sostegno di forze e movimenti politici che su questioni etiche fondamentali, hanno espresso posizioni contrarie all'insegnamento morale e sociale della Chiesa". Il riferimento è chiaro ed alieno da equivoci.!
I cattolici analfabeti o volutamente ignoranti sono avvisati. Manifestare per la pace è legittimo, farsi strumentalizzare, è sciocca ed irresponsabile dabbenaggine. E la sinistra grazie a tanti pesciolini...esulta e ringrazia.
Gianni Toffali

Ogni opinione é lecita, anzi in democrazia il confronto é indispensabile quale lievito di crescita. Corre però l'obbligo, per il riferimento ai cattolici, di consigliare la letture, su questo stesso numero, delle posizioni ufficiali del Vaticano (NdD).

GdS - 18 III 03 - www.gazzettadisondrio.it
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