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Lo sfruttamento idroelettrico del Cervio
di Franco Rabbiosi

 

Riceviamo dal "Gruppo Valmalenco" e pubblichiamo:

E' apparso sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) del 10 marzo l'ennesimo atto amministrativo favorevole alla costruzione di un'altro impianto idroelettrico sul torrente Cervio. Quanti altri atti amministrativi regionali dovremo ancora sopportare prima di renderci conto che è troppo tardi. Mentre la Provincia rinuncia ad assumersi le proprie responsabilità e competenze ed ha aperto da tempo un contenzioso con la Regione chi decide è la Regione e decide per il si. Cominciamo a nutrire seri dubbi sul grado di protezione e tutela che la Provincia ha sempre dichiarato fino ad ora a parole; è ora che la Provincia si prenda le proprie responsabilità con atti che comprovino ciò che va dicendo da mesi ovvero che blocchino la costruzione di nuovi impianti. Questa è la grottesca realtà. La valle del torrente Cervio è una delle poche valli prive di impianti idroelettrici rimaste in Valtellina, dove ancora pende la richiesta di Sondel per lo sfruttamento integrale: vogliamo proprio insistere ? Rilanciamo con forza a tutte le forze istituzionali, politiche e sindacali la proposta di una moratoria regionale delle richieste di sfruttamento idroelettrico fino al compimento della redazione del piano di tutela provinciale. Siamo convinti che è necessario questo ripensamento prima che sia troppo tardi.
Franco Rabbiosi

GdS - 8 IV 03 - www.gazzettadisondrio.it
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