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Contributi esterni: argomento proposto da Gabriele Salari
Tremonti, guardati bene dal vendere le spiagge!

 
Riceviamo e pubblichiamo. Ma forse qualcuno dovrebbe andare a vedere oltre le parole e le facili battute sulla dichiarazione del convalligiano Tremonti. SE, ad esempio, facessimo una dettagliata inchiesta di quanto pagano i concessionari di aree demaniali e, là ove si é a bassi livelli, scoprire le ragioni...? NdR


GREENPEACE COMMENTA LA PROPOSTA DEL NEO VICE PRIMO MINISTRO TREMONTI DI VENDERE LE SPIAGGE ITALIANE:

“In Europa e nel Bacino Mediterraneo la domanda turistica è indirizzata sempre più alla ricerca di qualità soprattutto ambientale” dichiara Walter Ganapini, Presidente del Consiglio direttivo di Greenpeace Italia. “Francia e Spagna, ad esempio, procedono alla rinaturalizzazione delle aree costiere, fino a ricostituirne le cortine di dune (nei pressi di Tolone), e ad abbattere strutture alberghiere caoticamente cresciute sulle spiagge.
In Italia invece Tremonti si candida a dare il colpo di grazia ai circa 8.000 Km di coste italiane. “Il patrimonio costiero italiano è già aggredito da abusivismo, criminalità ambientale, affarismo e insipienza.
Questi fattori hanno esposto quasi il 23% della fascia costiera a una seria erosione che ne sta cambiando la morfologia aggiunge Donatella Massai, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia, che conclude “Questo scempio va arrestato e non ulteriormente incoraggiato. Tremonti dovrebbe essere anche meglio informato sulle necessità aeroportuali italiane. Non c’è bisogno di finanziare nuovi giganteschi aeroporti: all’Italia, e all’Alitalia, basta già il fallimento della megastruttura inutilizzata di Malpensa realizzata, peraltro, a carico di un’area protetta quale il Parco del Ticino”.
Ricordiamo, solo per memoria, che spetta a Tremonti superministro dell’Economia la paternità, fra l’altro, del decreto 15 aprile 2002 n.63, con il quale l'intero patrimonio dello Stato, compresi boschi demaniali e spiagge, palazzi e altri beni storici e culturali, veniva trasferito a una società, la "Patrimonio Spa", che opera per la sua "valorizzazione, gestione e alienazione" e con il quale viene creata anche la "Infrastrutture Spa" che può utilizzare il patrimonio e il demanio pubblici come garanzie per finanziare opere pubbliche, strade e autostrade.
Gabriele Salari


GdS 30 IV 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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