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1 - L’aborto a 20 anni dalla legge
2 - Il pansessualismo

di Gianni Toffali

 

Riceviamo e pubblichiamo:

1 - L’aborto a 20 anni dalla legge
Caro Direttore, giovedi 22 maggio ricorreva il venticinquesimo anniversario dell'entrata in vigore della legge sull'aborto. Se quel giorno rappresentò secondo alcuni, un’autentica conquista civile, mi domando perchè ancora oggi i suoi sostenitori, disquisendo sui concetti antropologici dell’aborto, ricorrano sistematicamente a funambolismi verbali ed artifizi retorici, quasi a voler occultare all'opinione pubblica inconfessabili verità. Il massiccio uso “dell'antilingua” si è però squagliato come neve al sole. A partire dalla stessa normativa, che "concependo" il feto nei termini desunti da qualsiasi dizionario della lingua italiana: "prodotto del concepimento umano o animale", ha applicato ambiguamente questo “dato”. Secondo il principio di non contraddizione, se ciò corrispondesse a verità, perchè la legge, seppur a maglie larghe ne ha regolamentato il suo uso? Se il feto fosse stato percepito unicamente come prodotto e grumo di cellule materiali senz'anima, che senso avrebbe avuto analizzarlo sotto il profilo morale e legislativo? E ancora: perchè molte madri (o meglio...mancate) in seguito ad aborti portano ancora sulla propria coscienza i segni indelebili e inguaribili di quella sconfitta? Eppure quella “cosa” era solo un “prodotto” e la legge lo permetteva. Abbiano almeno i sostenitori dell'aborto il coraggio di chiamarlo con il loro nome: crimine di Stato! Senza ricorrere a termini “politicamente corretti” per salvarsi faccia e coscienza. Qualsiasi individuo moralmente e intellettualmente onesto riconoscerà che non si può chiamare una vita umana pulsante in attesa di venire alla luce, semplicemente prodotto o feto, salvo essere impenitenti portatori di cultura di morte. Chissà se in questi giorni qualcuno avrà ascoltato le parole del Pontefice (sempre applaudito sulle questioni sociali e sempre snobbato sulle morali...) che ancora una volta ha ricordato, ignaro delle reazioni laiciste che "non può esserci pace vera se non si ha il rispetto della vita come quella dei bambini non nati". I cattolici meditino, giacchè se l'aborto è legge di Stato è anche grazie a loro.

2 - Il pansessualismo
Caro Direttore, gli arresti quasi all'ordine del giorno di decine di pedofili rei di aver immesso o scambiato materiale pedopornografico dalla rete internet, rappresentano solo la punta dell'iceberg di un fenomeno trasversale ad ogni strato sociale: il pansessualismo, ovvero quella concezione patologica che pone l’istinto sessuale alla base di ogni attività psichica deformandone l’oggettiva percezione della realtà. L'uomo moderno saturo di beni materiali, evidentemente insufficienti per sedare noie e angosce esistenziali, si è lasciato sedurre dalla mai sopita(nemmeno dal matrimonio) brama di sesso, pagandone alla fine il prezzo della dipendenza. Il pansessualismo sembra aver “contagiato”ogni strato, aspetto e costume dell’intera società. Moltiplicazione di chat e linee telefoniche erotiche riservate a vecchi e nuovi generi sessuali; proliferazione di club prive: ameni luoghi dove amanti del prurito voyeristico e dello scambio di coppia ardono le proprie inconfessabili passioni; strade assediate ad ogni ora del giorno da disperati alla ricerca di povere donne da usare; turismo sessuale camuffato da viaggi esotici; comunicazione verbale condita da sperticato uso di intercalari a sfondo sessuale; ragazze e giovanissime con ombelichi e pance in bella mostra (talvolta accompagnate da "esemplari" madri in fregola concorrenziale alle figlie) ed infine l’intera galassia mediatica: programmi televisivi, pubblicità, film, riviste…realtà tutte immancabilmente accomunate da scene di sesso e di nudo. Se questi sono i frutti delle emancipazioni liberal- sessuali del passato e del presente, bisogna ammettere che la libertà sessuale, così come intesa sino ad oggi (vale a dire sganciata da qualsiasi progettualità e responsabilità), invece di liberare l’uomo, lo ha ridotto ad uno stato di deprimente schiavitù.
Gianni Toffali

Gianni.Toffali@inwin.it

GdS - 28 V 03 - www.gazzettadisondrio.it
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