Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Vogliono fare l'Islam Religione di Stato!
di
Miguel Martinez

 

Riceviamo e pubblichiamo:

Su questo sito, i punti esclamativi sono davvero pochi. Ma questa volta è successo l'inimmaginabile.
Un autorevole quotidiano ha proposto, forse in sintonia con il Ministero degli Interni, di trasformare la seconda religione d'Italia in una succursale dello Stato. Una proposta che ricorda la triste vicenda della "Chiesa patriottica" in Cina, oppure il ruolo della chiesa ortodossa ai tempi della Russia zarista.
Ecco i fatti. Il 23 maggio, sotto il titolo "Parla il ministro dell'Interno dopo gli ultimi attentati", La Repubblica ha pubblicato un'intervista di Magdi Allam con il Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu. Il ministro ha detto che occorre impedire l'utilizzo delle moschee italiane come basi per azioni violente. Nulla da ridire, non ci voleva il ministro degli interni per dirci che non si deve spacciare droga o tenere bombe né nelle moschee, né nelle chiese battiste.
Casomai preoccupa la riduzione della questione islamica in Italia a una questione di ordine pubblico. Chi legge i giornali probabilmente resta colpito dagli articoli che parlano di retate di terroristi islamici. Sfuggono però ai lettori i trafiletti molto più piccoli con cui i giornali ci informano, qualche mese dopo, che tutti i sospettati sono stati rilasciati con tante scuse. Le vittime della violenza islamica in Italia sono numerose all'incirca come le vittime di rapimenti alieni. Ovviamente ciò non toglie che un buon ministro degli interni debba essere pronto a ogni evenienza, invasioni extragalattiche comprese.
Il giorno dopo però esce un nuovo articolo sulla Repubblica. In prima pagina, Magdi Allam presenta un articolo dal titolo "La sfida ai profeti di violenza nelle moschee." Ecco il rimedio che propone:
"Prendendo esempio dalle decisioni di molti governi musulmani che hanno dovuto fronteggiare lo stesso problema, le moschee in ltalia dovrebbero avere un rapporto organico con le istituzioni pubbliche. Le finanze delle moschee e delle comunità islamiche dovrebbero essere accuratamente registrate e controllate. Il governo italiano potrebbe promuovere l'istituzione di un Istituto universitario per la formazione degli imam, le guide religiose, che devono essere cittadini italiani, rispettosi delle leggi e dei valori fondanti della società e della Costituzione italiana. In conclusione le moschee in Italia dovrebbero essere delle "case di vetro" dell'Islam italiano."
Traduciamo: sul principale quotidiano italiano, un noto giornalista propone di:
* Imitare la prassi delle peggiori dittature del Vicino Oriente.
* Istituire un "rapporto organico" tra le "istituzioni pubbliche" e una religione.
* Creare, a spese dei contribuenti italiani, una facoltà teologica dentro un'università dello stato italiano per formare, secondo criteri decisi dallo stato, le "guide religiose" delle comunità islamiche.
Trasformando così l'islam in religione di stato de facto.
Ci permettiamo di sollevare qualche domanda:
* Il signor Magdi Allam parla a titolo personale, o ha concordato questa incredibile proposta con qualcuno? Il tono piuttosto ossequioso della sua intervista con Pisanu fa pensare che Allam, forse abusivamente, voglia farsi passare per portavoce ufficioso del Ministro. Che poi lo sia in realtà è un altro paio di maniche.
* Come è possibile che un quotidiano autorevole come La Repubblica abbia potuto mettere, addirittura in prima pagina, un articolo che invita sostanzialmente a porre fine sia allo stato laico che alla libertà religiosa in Italia?
* Poiché viviamo in uno stato di diritto, si presume che la statalizzazione dell'Islam avverrebbe per legge. Tale legge verrebbe applicata esclusivamente all'Islam, o verrebbero statalizzati anche i seminari cattolici, le sinagoghe e le chiese valdesi?
* Comprendiamo che il signor Allam proviene dall'Egitto. L'Egitto è un paese stupendo, che ho imparato ad amare profondamente. Ma è un paese in cui mancano diversi fondamentali diritti dell'uomo e in cui non si distingue sempre in maniera netta tra stato e religione.
Sarebbe forse però il caso di ricordargli che l'Italia è una repubblica democratica e laica, fondata su una costituzione che garantisce certi diritti a tutti i cittadini, compreso il signor Allam stesso.
Speriamo che il Ministero degli Interni si distanzi pubblicamente dalla proposta del signor Allam e che la redazione della Repubblica precisi di ritenere ancora che la laicità dello Stato sia un valore positivo.

A proposito, qui potete leggere una serie divertentissima di articoli, scritti da Valerio Evangelisti, che descrive i metodi, diciamo creativi, che Magdi Allam usa per scrivere i suoi articoli:
http://www.kelebekler.com/occ/pinocchio1.html
Miguel Martinez

Questo articolo può essere riprodotto liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla, che si specifichi la fonte - il sito web Kelebek http://www.kelebekler.com -
e che si pubblichi anche questa precisazione.

______________________________________________
Kelebek: Oriente e Occidente, religione,
politica e potere nella Terza Guerra Mondiale

"Il deserto cresce: guai a colui che cela deserti in se'!"

GdS - 18 VI 03 - www.gazzettadisondrio.it
_______________________________________

                           Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                                Torna all'indice generale

                                                 Torna alla prima pagina