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RIFIUTI: NOVITA' DALL'ASSEMBLEA DELLA S.EC.AM.
di Alberto Frizziero

 


Premessa: si tratta di un testo inviato al quotidiano “La Provincia di Sondrio” che viene pubblicato in "contributi" per via del carattere personale.
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Sul giornale di stamane leggo la citazione che mi riguarda come ex-Presidente di S.EC.AM.
Acqua passata anche perché, come avevo detto subito allora, il tempo è galantuomo, e sono soddisfatto che sia emerso chiaro che in S.EC.AM. non eravamo stati a scaldare le poltrone o a procurare danni alla collettività. D’altronde nel bilancio approvato ieri vedo un’importante posta attiva – che sarà tale ben oltre il periodo di ammortamento -, quello della produzione di elettricità da biogas a Saleggio che avevamo spuntato in condizioni difficilissime. Implicito in questo bilancio anche l’apporto del modernissimo impianto di selezione che avevamo realizzato a Cedrasco. Eccetera.
Ma non è certo questo l’argomento principale.
Intendo riferirmi al voto favorevole dato al bilancio dall’assessore del Comune di Sondrio Gugiatti, atteggiamento, a quanto leggo, non condiviso da alcuni Sindaci del centro-sinistra.
Giusto dire che è stato un atteggiamento responsabilmente giusto.
Pur politicamente lontanissimo dal centro-destra, il dr. Gugiatti, persona professionalmente (in Bocconi) di alta qualificazione, rappresentante di un Comune che è socio maggioritario di una solida società per azioni, l’ASM spa, ha interpretato al meglio il ruolo di socio di una società di diritto privato ancorché a proprietà pubblica.
Oltre alle valutazioni contabili c’è stato anche un importantissimo passaggio. Ha chiesto notizie sulla strategia dello smaltimento dei rifiuti, visto che sino a ieri in proposito si diceva e non si diceva ma le carte non venivano fuori (e quando le cose restano riservate c’è sempre il rischio che qualcuno venga a sapere e se ne avvantaggi…). Il Presidente della società, con correttezza di cui gli va dato atto, ha illustrato il problema in lungo e in largo, sia pure ovviamente precisando che le scelte definitive competeranno istituzionalmente alla Provincia.
Ragione di più dunque per il consenso.
La discussione ed eventuali dissensi appartengono ad altra sede, quella politica, a cominciare dal Consiglio Provinciale. Lo ha detto lui, in coerenza con quella che dovrebbe essere la logica delle spa pubbliche ed anche la logica che è stata alla base della loro nascita in provincia.
Quando ideammo, i compianti Aldo Oberti e Livio Benetti con il sottoscritto, la soluzione per i trasporti (Consorzio di Comuni come Authority e quindi anche sede politica, e operativamente società per azioni a maggioranza pubblica con capitale privato), aprimmo una strada che ha dato grandi risultati. La STPS è diventata una grande azienda, leader nel settore e caposcuola in Italia. Mai, in nessuna assemblea della STPS si è usciti dall’ambito aziendale, altra essendo la sede per il dibattito politico. Diverso è stato per la S.EC.AM. in quanto è stato variato il modello istituzionale, con una formula in definitiva spuria.Quando venni proposto alla Presidenza senza che nessuno proponesse alternative, come sarebbe stato inevitabile se la scelta fosse stata “politico-partitica”, ebbi proprio il mandato di riportare S.EC.AM. in un alveo “aziendale”, modello di riferimento la STPS, mandato a cui mi attenni scrupolosamente.
Si può anche capire la posizione di alcuni Comuni, motivata forse politicamente ma forse soprattutto per il malumore più volte manifestato, anche da Sindaci del centro-destra, per la stangata tariffaria di quest’anno. Obiettività vuole però che si dica che non è S.EC.AM. da crocifiggere per questo e men che meno il bilancio. Bilancio che, contrariamente a quanto avviene nei Comuni, non è Bilancio preventivo, strumento di scelte e quindi oggetto di dibattito politico, bensì un consuntivo.
Al più i Sindaci, nella qualità di soci di una spa, potrebbero avere campo dialettico sul budget o sugli strumenti di trend (trimestrale, quadrimestrale, semestrale) che però mi si dice non siano stati oggetto di richieste, salvo qualcosa da parte dell’assessore Gugiatti. Rispetto a mancate risposte su questo aspetto egli però, cosa decisamente importante e significativa in sé e per tutti i Sindaci, ha ottenuto la dettagliata esposizione sul problema del domani, sostanzialmente il termocombustore con costi, così come indicati, decisamente interessanti.
Vedere che alcuni tasselli vanno a posto fa piacere in quanto ne va dell’interesse della gente. Questo segue infatti la ritrovata unità provinciale sul problema della sanità. Maggioranze e minoranze hanno vasto campo su cui litigare. Sui problemi fondamentali vale il modello inglese, come ho sempre sostenuto (e praticato).
Alberto Frizziero

GdS - 18 VI 02 - Agg.to 21 VI

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