Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

ONORE AI VALTELLINESI: Paolo CACCIA DOMINIONI, EROE DI EL ALAMEIN
 

 

(VEDERE ARTICOLO DI PRECISAZIONE PUBBLICATO IN DATA 28 XII 2003)
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del ministro della Difesa, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito “alla memoria” al tenente colonnello degli alpini Paolo Caccia Dominioni. La sua famiglia è stata a lungo legata alla nostra Valle. Il conte Ambrogio, padre di Paolo, Annibale e Luigi, fu il primo presidente della Provincia nell'immediato dopoguerra; sposò una Parravicini di Morbegno, dov’è la casa di famiglia. Suo fratello, Camillo, fu eletto cardinale. Ma il più presente in provincia fu Annibale, per molti anni presidente della Banca Popolare di Sondrio. Il colonnello Caccia Dominioni, un reduce della battaglia di El Alamein, ha dedicato oltre dodici anni della sua vita a cercare nel deserto i corpi dei soldati caduti in battaglia, senza guardare alla divisa che indossavano, per dar loro una degna sepoltura. La sua vita sembra tratta da un film giapponese tanto famoso quanto bello, “L’arpa birmana”, che aveva come protagonista il soldato Mizushima. El Alamein fu teatro di una delle battaglie più importanti della seconda guerra mondiale; lo scontro vide di fronte gli eserciti alleato, guidato dal generale inglese Montgomery, e quello italo-tedesco, condotto dal generale Rommel. L’esito fu sanguinoso e segnò il blocco dell'avanzata italo-tedesca e la sua ritirata. I 22 giorni di scontri fecero 26 mila morti. Eravamo nell'ottobre del ’42 e perciò in questi giorni ricorre il 60º anniversario di quella battaglia che verrà celebrato, sul posto, domenica 20 ottobre, con la partecipazione del presidente Ciampi, che avrà al suo fianco il Principe Filippo d'Edimburgo. Il presidente consegnerà ai parenti di Caccia Dominioni la medaglia d’oro. «Già comandante del 31º Battaglione Guastatori del Genio nelle battaglie di El Alamein - si ricorda nella motivazione - dopo la fine della seconda guerra mondiale svolgeva volontariamente, per oltre 12 anni, l’alta e ardua missione di ricerca delle salme dei caduti di ogni nazione, disperse tra le sabbie del deserto egiziano, incurante dei disagi, dei sacrifici e dei rischi che essa comportava. Con cosciente ed elevata preparazione tecnico-militare, coraggio e sprezzo del pericolo, conduceva personalmente le ricerche tra i campi minati ancora attivi, nel corso delle quali veniva coinvolto per ben due volte nell’esplosione delle mine, a seguito delle quali un suo gregario veniva seriamente ferito e ben sei suoi collaboratori beduini perdevano la vita. Grazie alla sua opera, oltre 1500 salme italiane disperse nel deserto, unitamente a più di 300 di altra nazionalità, venivano ritrovate e altre 1000, rimaste senza nome, venivano identificate e restituite, con le prime, al ricordo, alla pietà ed all’affetto dei loro cari. Inoltre, 4814 caduti riposano oggi nel Sacrario militare italiano di El Alamein, da lui progettato e costruito, a tramandarne le gesta ed il ricordo alle generazioni che seguiranno. Comandante, ingegnere, architetto, scrittore ed artista, più volte decorato al Valore Militare, ha lasciato traccia di sé in ogni sua opera, dalle quali è derivato grande onore all’esercito italiano, sommo prestigio al nome della Patria e profondo conforto al dolore della comunità nazionale, duramente provata dai lutti della guerra».

Gds - 18 X 02 - www.gazzettadisondrio.it

                        Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                             Torna all'indice generale

                                              Torna alla prima pagina