Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Contributi esterni: argomento proposto da Gabriella Friso - Elena Cavallone: Fecondazione assistita, votare

 
Riceviamo e pubblichiamo:

Vi invio un intervento di ELENA CAVALLONE, biologa, ricercatore
universitario c/o l'Università degli studi di Milano di MILANO, socia
onoraria di Les Cultures di Lecco, impegnata da anni sia in interventi di
cooperazione in Ucraina sia in varie associazioni pacifiste tra cui l'
"Associazione per la pace" di MI.
Buon voto a tutti - gabriella friso

Mancano pochi giorni al Referendum. Sono assolutamente convinta che come cittadine/i si debba votare, come si crede meglio, ma votare.
Voglio sottoporvi le mie riflessioni sicuramente influenzate dal fatto
che sono una cittadina, ma anche una biologa.

Come cittadina penso che così come le leggi sul divorzio e sull'aborto
una legge più liberale sulla fecondazione assistita non obbliga nessuno
a ricorrere a questa pratica, mantre una legge restrittiva, come quella
vigente, obbliga coloro che possono a recarsi all'estero e coloro che
non possono a rinunciare a una maternità e paternità possibili. Molte
coppie che avrebbero volentieri preferito l'adozione sono state
scoraggiate dalle troppe inchieste burocratiche e hanno scelto questa
opzione quasi per disperazione.
Non vale nemmeno la pena di parlare dell'obbligo d'impianto di ovuli
fecondati con gravi difetti genetici con la "facoltà" di ricorrere poi
all'aborto, nè dell'obbligo di farsi impiantare l'ovulo anche se gravi circostanze portano alla necessità di non poter più avere una
gravidanza. Tutto questo è assimilabile allo stupro e dà alla donna la
dignità di una mera fattrice, senza diritti di fronte al Grande Ovulo
Fecondato, protetto dalla legge, che ritiene giusto punire la donna e
farla soffrire per aver sognato di avere un figlio. A quando la
lapidazione della reproba?

Fin qui la cittadina, come biologa non mi sento di parlare di
"embrione", ma appunto solo di ovulo fecondato. Nella vita fertile di
una coppia, senza problemi di salute, molti ovuli vengono fecondati, ma
non si insediano in utero e pertanto vanno dispersi, senza che nessuno
abbia mai pensato che si tratti di aborti spontanei. Questo avviene
certamente in modo inconsapevole, ma ciò non toglie che vi sia una bella
differenza tra ovulo fecondato ed embrione, che tale diventa solo se
insediato in utero.
Studi sulle cellule staminali: il problema è evidentemente aperto e non
è detto che gli ovuli fecondati siano i donatori più efficaci di cellule
staminali ad uso terapeutico, migliori delle staminali endogene che si
trovano in molti nostri tessuti. La loro assoluta "totipotenza" potrebbe
infatti renderle meno controllabili e farle più facilmente degenerare in
cellule tumorali. Tuttavia la ricerca è ai primi passi (forse ai
secondi) e non si può pensare che sia più etico per un ovulo fecondato
morire inutilmente piuttosto che salvare delle vite compiute. Sappiamo
benissimo che il loro destino è la distruzione e allora non vedo
francamente la differenza etica tra la donazione di organi e la
donazione di ovuli fecondati. Quelli già esistenti sono sufficienti per
i prossimi cento anni almeno, per cui non esisterà il pericolo di un
 commercio di ovuli fecondati se si crea una normativa per la donazione degli eccedenti per ricerca esclusivamente a scopo terapeutico.
Nemmeno le cellule staminali ovviamente ci daranno l'immortalità, perchè la morte è stata un'invenzione necessaria perchè possa esprimersi la vita con la sua continua creazione di sorprendenti meraviglie.  Le staminali potranno però recuperare i tetra e paraplegici,
risolvere o attenuare moltissime malattie degenerative disabilitanti,
curare, meglio dei trapianti d'organo, malattie gravi ed alleviarne la
sofferenza.

Le cellule staminali non hanno nulla a che vedere con la clonazione tipo
pecora Dolly: lì era stato usato il patrimonio genetico di una cellula
somatica inserendolo in un ovulo "svuotato" del suo DNA in modo di
creare una nuova pecora identica alla pecora originaria che era quindi
"sorella", come i gemelli monovulari, non madre di Dolly. Un esercizio
senza chiare finalità, condannato dal suo stesso creatore come
esperimento per mille motivi fallimentare.
Spero di non avervi scandalizzato, nè annoiato, nè deluso, nel caso
siate esperti, per l'aproccio troppo divulgativo. In tutti tre i casi vi
chiedo scusa.

Concludo, come ho iniziato il quesito è serio ed è giusto esprimere
chiaramente il nostro pensiero evitando il limbo degli ignavi che
preferiscono l'ambiguità dell'astensione al coraggio della
responsabilità delle proprie opinioni.
Ciao Elena

GdS 10 V 2005 - www.gazzettadisondrio.it
______________________________________

                            Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                                Torna all'indice generale

                                                 Torna alla prima pagina