Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

L'arch. Canali succede all'on. Ciabarri alla guida dell'ALER
di GdS

 


L’architetto Corrado Canali, Sindaco di Tovo S. Agata, è, su nomina della Giunta Regionale, il nuovo Presidente dell’ALER di Sondrio succedendo all’on. Vincenzo Ciabarri. Interamente nuovo il Consiglio di Amministrazione con Carla Airoldi, Marco Carlo Castelli, Marco Cirillo, Enrico Dioli.
Il nuovo Presidente, 37 anni, sposato con due figli, si è laureato nel 1991 al Politecnico di Milano e svolge la libera professione con studio in Tirano. E’ stato eletto Sindaco di Tovo nel 1995 e riconfermato nel 1999.
Arriva alla guida dell’ALER con una esperienza specifica, avendo alle spalle anni di impegno professionale anche del settore della gestione e valorizzazione immobiliare.
Soddisfatto per la nomina, consapevole dell’impegno che lo attende ma, come detto, con una solida esperienza, nel manifestare il suo impegno ricorda l’ottimo stato di salute dell’Ente per il buon lavoro svolto dai passati amministratori e per la struttura valida ed efficiente di cui dispone.
Positivi i primi commenti, oltre quello, in un certo senso scontato, del consigliere regionale ing. Bordoni che fu a lungo alla Direzione dell’Ente, sulla scelta sia del Presidente che del Consiglio, come pure generali i riconoscimenti agli uscenti per il buon lavoro fatto.
Si sa che in Valtellina ci sia molta avarizia nei riconoscimenti e nella sottolineature delle cose buone che si fanno. E’ giusto invece, qualche volta, fermarsi un momento. L’ALER, prima IACP, ha sempre svolto un ruolo importantissimo, distinguendosi per la serietà e l’efficienza. Un solo episodio, fra i tanti, da citare. Tempo fa venne a Sondrio l’assessore regionale competente e, indicando un grosso edificio chiese se fosse stato realizzato con finanziamenti di una certa legge di qualche anno prima. “No” – gli fu risposto – “con quelli dell’ultima legge”. L’assessore disse che non era possibile visto che solo in quel momento stavano per partire in Lombardia i primi appalti, e molte province si era ancora nell’iter progettuale. Gli fu dimostrato che invece era così e fu portato a visitare alcuni appartamenti, tutti con doppi vetri e, quelli con maggior numero di vani per via del numero dei componenti la famiglia assegnataria con doppi servizi.
“Ma come avete fatto?”. La risposta fu semplice: “come al solito”. Era implicita l’altra parte: “ma siamo in Valtellina…”.
In Valtellina dove, nel 1987, dopo la calamità iniziata il 18 luglio l’allora IACP, con piena collaborazione dei Sindaci interessati e di un bravo assessore regionale, l’ing. Verga, realizzò le case per chi l’aveva perduta a Fusine, Torre, Sondalo a tempo di record. Il 23 dicembre dello stesso anno venivano consegnate le chiavi e tutti potevano vedere – ma si può vedere ancora oggi – l’elevata qualità di questi edifici, con un costo di poco superiore a quello dei terribili contaniners, abituale dimora per tanti anni di terremotati o alluvionati…
Buon lavoro ai nuovi amministratori.
GdS

Gds - 8 III 03 - www.gazzettadisondrio.it
_______________________________________

                        Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                             Torna all'indice generale

                                              Torna alla prima pagina