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FAI - Giornata FAI di primavera 2003
a Mazzo

di Francesca Bormetti (x)
Il centro pievano di Mazzo - I monumenti proposti alla visita - Gli "apprendisti ciceroni"

 


L'edizione di quest'anno della Giornata di Primavera del FAI - si é passati dai 50 Beni aperti nel 1993 ai 380 del 2002, da 30 a 150 città, da 500 a 3700 volontari, da 30.000 a 380.000 visitatori - prevede anche una iniziativa in provincia.

IL CENTRO PIEVANO DI MAZZO
Giornata di Primavera FAI: "Alla scoperta dell'antico centro pievano di Mazzo" - sabato 22 ore 9.00 - 12.00 e 14.30 - 17.00 - ore 17.15 - Rinfresco presso la corte di Palazzo Venosta - domenica 23 marzo ore 9.00 - 12.00 e  14.30 - 17.00.

In occasione dell'ormai consueto appuntamento della Giornata Fai di Primavera, la Delegazione di Sondrio, dopo avere negli anni scorsi richiamato gli appassionati a Sondrio, Ponte, Montagna, Sondalo, Chiuro, propone quest’anno al suo affezionato pubblico una visita ai principali monumenti di Mazzo, antico centro pievano ricco di testimonianze storiche ed artistiche di grande interesse, soprattutto da quando i recenti restauri in parte finanziati dalla "Legge Valtellina" hanno portato al rinvenimento di un fonte battesimale ad immersione all'interno del battistero medioevale.
La manifestazione - patrocinata dal Comune di Mazzo e dalla Provincia di Sondrio e realizzata grazie al contributo della ditta Vis, del Credito Valtellinese e della Banca Popolare di Sondrio - si svolgerà secondo le modalità rispettate da tutte le Delegazioni che contemporaneamente, il 22 e il 23 marzo 2003, apriranno alla visita monumenti poco conosciuti al grande pubblico.
La mattinata di sabato (ore 9.00-12.00) sarà quindi dedicata prevalentemente agli studenti che, presso i monumenti, troveranno ad accoglierli giovani "Apprendisti Ciceroni" opportunamente addestrati. La Delegazioni di Sondrio quest'anno ha infatti ritenuto di coinvolgere alcuni bambini della Scuola Elementare di Mazzo e alcuni ragazzi della Scuola Media di Grosotto, affidando loro l’impegnativo ruolo di guide.
Il sabato pomeriggio (ore 14.30-17.00) e l'intera giornata di domenica (ore 9.00-12.00 / 14.30-17.00) saranno invece dedicati al pubblico adulto, sempre però con la presenza sul posto dei giovani Ciceroni., opportunamente informati circa il valore storico ed artistico dei monumenti, la cui sopravvivenza dipenderà in futuro anche da loro.

Come in occasione della scorsa edizione, anche quest'anno il FAI ha invitato i sindaci delle città in cui si aprono i beni ad aderire all’iniziativa “150 Sindaci d'Italia volontari del FAI il 22 e il 23 marzo 2003”, affiancando il FAI nell’organizzazione della giornata e nella raccolta delle iscrizioni. Il sindaco di Mazzo, Adriana Senini, sarà perciò volontaria d’eccezione.
La disponibilità dei proprietari consentirà di visitare le corti di palazzo Venosta e di palazzo Lavizzari, mentre in via eccezionale dalle ore 15.00 alle ore 17.00 di sabato saranno aperte alla visita alcune splendide stanze di palazzo Quadrio Venosta.
Grazie alla gentilezza dell'arciprete don Giacomo Santelli sarà possibile visitare la chiesetta di Sant'Abbondio sita nella frazione di Vione, la chiesa di Santo Stefano, il cui splendido campanile è stato recentemente illuminato dall'AEM, e soprattutto il complesso chiesastico di Santa Maria che comprende l'unico battistero medioevale conservatosi in provincia. In vicolo della Torre sarà infine possibile ammirare un curioso affresco con tema orientaleggiante.
Alle ore 17.15 è previsto un momento ufficiale, con i saluti del Capo Delegazione, dell'Arciprete e del Sindaco, oltre al conferimento degli attestati di partecipazione agli "Apprendisti Ciceroni".

Nelle due giornate del 22 e 23 marzo verranno aperte gratuitamente anche le proprietà del FAI normalmente visitabili che, in Lombardia, sono la Villa Menafoglio Litta Panza (Varese), la Villa del Balbianello (Lenno-Como), la Villa Della Porta Bozzolo (Casalzuigno-Varese), il Monastero di Torba (Gornate Olona-Varese) e il nostro Castel Grumello (Montagna-Sondrio).
Se la Giornata di Primavera avrà quindi luogo nella cornice di Mazzo, la Delegazione di Sondrio ha tuttavia previsto la presenza di volontari e di "Apprendisti Ciceroni" anche presso Castel Grumello.
Grazie alla collaborazione della Scuola Elementare di Montagna Piano, lungo la giornata di sabato e domenica pomeriggio saranno infatti presenti al castello alcuni giovani alunni addestrati per accogliere nel modo migliore i visitatori e per illustrare loro le caratteristiche del trecentesco castello che appartenne alla famiglia De Piro.

Inoltre quest'anno, grazie ad uno speciale accordo intervenuto tra il Fai e la Rete degli Orti Botanici Lombardi, in occasione della Giornata di Primavera sarà aperto alla visita anche il Giardino Botanico alpino "Rezia" di Bormio, in via G. Sertorelli (ore 9.00-12.00 / 14.00-17.00).
Sviluppato su una superficie di mq. 14.410, l'Orto Botanico di Bormio è suddiviso in quattro sezioni dedicate alla Flora del Parco Nazionale dello Stelvio, alle collezioni fitogeografiche con specie tipiche di altre zona alpine, alle collezioni sistematiche con molte specie di Viole, Gentiane ecc., e all'Arboreto coltivato con conifere sia autoctone che esotiche.
Realizzato nel 1979 su volere della Azienda Demanio Forestale e affidato al Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, l'Orto Botanico di Bormio è normalmente aperto al pubblico dal 1° giugno al 30 settembre. L'eccezionale apertura in occasione della Giornata Fai di Primavera, anche se non cade nella fase stagionale più adatta tenendo conto anche dell'altitudine (1350/1455 m), sarà quindi un'occasione preziosa per percepire come questi musei all’aperto siano luoghi di osservazione privilegiata della flora lombarda, di quella protetta o minacciata, e delle specie utilizzate dall’uomo.

I monumenti proposti alla visita
- Collegiata di Santo Stefano
Nulla rimane dell'antica pievana di Santo Stefano che, con il vicino battistero, costituiva il complesso battesimale della pieve di Mazzo, citato in un documento dell'824. L'attuale edificio a tre navate è infatti una ricostruzione bassomedioevale profondamente trasformata da successivi interventi. Notevole la sagrestia affrescata (XVI), il portal maggiore (1508) e il campanile con decorazioni a graffito.
- Battistero, chiesa di Santa Maria e oratorio dei SS. Carlo e Ambrogio
Il battistero ottagonale, unico esempio di edificio battesimale medievale in provincia, risulta costruito sulle probabili fondamenta di un più antico battistero cui sembra dover essere riferito il fonte battesimale ad immersione scoperto scavando all'interno della struttura.
- Chiesa di Sant'Abbondio di Vione
Ad aula unica e abside semicircolare, questa minuscola chiesa è celebre per il ciclo absidale ad affresco eseguito da Cipriano Valorsa forse nel 1587, data presente sulla decorazione a graffito che interessa esternamente l'abside.
- Palazzo Lavizzari
Frutto di diversi interventi costruttivi, il palazzo si articola compatto intorno ad una corte lastricata. Esternamente presenta una mole severa, interrotta solo da una elegante bifora e da un portale archiacuto. Più leggiadro appare l'androne, con graffiti cinquecenteschi ed ornamenti barocchi. Nella corte, incuriosisce la decorazione a graffito tutt'intorno ad un piccolo portalino sovrastato dagli stemmi affrescati delle Tre Leghe.
- Palazzo Venosta
Appartenuto alla potente famiglia Venosta, il palazzo presenta una grande colombaia centrale e una corte porticata, sulla quale si affaccia anche un bel loggiato che interessa un solo lato dell'edificio. In una stüa, incuriosisce la presenza di un affresco visibile solo grazie alle ante appositamente previste nel rivestimento ligneo.
- Palazzo Quadrio-Venosta
Appartenuto dapprima ai Venosta, come dimostra lo stemma scolpito in chiave al portale archiacuto, poi ai Quadrio, il palazzo presenta una splendida facciata rinascimentale dipinta con scene a monocromo incentrate su temi mitologici. Particolarmente interessante anche l'interno, per la presenza di due belle stüe e di un grande salone con camino.
- Affresco in vicolo della Torre
L'affresco, restaurato nel 1986 dal Fai, è composto da diverse scene, la più ampia e conservata delle quali rappresenta un cammello montato da personaggi vestiti all'orientale, un elefante con bardatura a forma di nave carica di arcieri e, fra i due animali, un soldato orientale appeso a testa in giù.

Gli "Apprendisti Ciceroni"
“Apprendisti Ciceroni” delle classi IV e V della Scuola Elementare di Mazzo
classe IV: Caspani Luca, Di Corleto Clarissa, Franzini Simone, Marchesi Gloria, Martino Jessica, Moderana Nico, Morella Marco, Pozzi Alessia, Pozzi Federica, Pozzi Ilaria, Pozzi Jessica, Pozzi Matteo, Pozzi Mauro, Pozzi Tiziano, Rossi Davide, Rossi Simone, Trinca Colonel Paolo.
Classe V: Ait Aichte Khalid, De Paoli Marina, Lazzarini Claudio, Osmetti Luca, Pini Cristina, Pozzi Filippo, Pozzi Marina, Pozzi Mirko, Pozzi Raffaella, Rossi Michela

“Apprendisti Ciceroni” delle classi II A e II B della Scuola Media di Grosotto
II A: Armanasco David, Da Prada Michele, De Paoli Daniele, Della Rodolfa Paola, Foppoli Fabio, Lucchini Valentina, Marchesi Luca, Negrini Valentina, Patelli Consuelo, Pedrini Valentina, Robustelli Della Cuna Alex, Russo Marco, Sala Danna Mirko, Saligari Laura, Sanzone Alex, Scaramuzzi Ludovica, Senini Samanta, Sforacchi Elena, Turcatti Alessandro.
II B: Armanasco Matteo, Bondiolotti Francesco, Caspani Francesca, Dalbis Michele, Facen Fiorella, Illarietti Serena, Marchesi Angelo, Martinez Anyuri, Moderana Alex, Omodei Roberta, Parigi Marta, Pini Antonella, Pozzi Federico, Pozzi Monica, Pretalli Cristiano, Rinaldi Giuseppina, Sala Ivano, Sala Tenna Mattia

“Apprendisti Ciceroni” delle classi IV e V della Scuola Elementare di Montagna Piano
Classe IV: Bastante Giada, Bracchi Luca, Caprari Marco, De Paoli Roberto, Fiorini Beatrice, Fondrini Andrea, Fracassetti Elena, Gianoli Luca, Gilmozzi Deborah, Nesa Giovanni, Perregrini Aldo, Plozza Nicholas, Testini Sebastiano, Vedovatti Lara.
Classe V: Aili Federica, Arnese Cristina, Calvo Giada Giovanna, Castagna Maria Luisa, Fracassetti Giulia, Gaggi Matteo, Marveggio Martina, Papa Stefano, Quattrini Giulia, Tam Alessia.
Francesca Bormetti
(x)

(x) Vice Capo Delegazione della Delegazione di Sondrio, tel. 0342-217380 / cell. 340-2865135.

Gds - 18 III 03 - www.gazzettadisondrio.it
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