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Tredici baite bruciate ad Arale (Tartano). Da ricostruire con la solidarietà valtellinese
di Alberto Frizziero

 


Sono bruciate 13 baite in Arale, Comune di Tartano.
La nota in argomento inviata al Presidente BIM, al Sindaco di Tartano e al Presidente della Comunità Montana di Morbegno:

"L’incendio delle 13 baite in Arale ha un significato che va ben oltre lo stesso danno economico in sé.
Lo si può vedere come un doppio simbolo:
1) da un lato il venir meno di un presidio del e nel territorio, quel presidio che riempie le relazioni, che si ripete sistematicamente nei convegni, che è conclamato da tutti ma che poi sul piano concreto trova una molteplicità di bastoni fra le ruote del carro;
2) sotto un profilo generale Tartano è stato il simbolo della dura vita di montagna. Migliaia di volte è stato citato il passo del compianto Ministro Vanoni, poco prima della sua improvvisa scomparsa al Senato quando ricordava al Parlamento i suoi montanari di Tartano dei quali lo Stato si ricorda solo per la cartolina-precetto e per la cartella delle tasse.
Quest’incendio delle 13 baite ha fatto venire in mente l’incendio in Valfurva cui il M.° Mario Testorelli ha dedicato, in un libro, un significativo ricordo. Ebbene in tale occasione – cito a memoria – era intervenuto personalmente il Re con un contributo di 10.000 lire.
Il Sindaco di Tartano ha dimostrato la sua volontà di andare incontro ai concittadini, non però sul piano economico perché le sue casse sono vuote.
Ci sono altre casse che sono piene, ahimè con soldi in banca, quelle del BIM, Ente nato per la solidarietà fra i Comuni e le loro popolazioni.
Ebbene, signor Presidente, porti all’attenzione degli organi dell’Ente la proposta di un intervento, ovviamente d’intesa con il Comune e la Comunità Montana interessata.
C’è da fare subito il progetto, d’intesa con i cittadini interessati, per potere intervenire questa stessa estate, senza dover aspettare la prossima, e farlo correre evitando lungaggini dell’iter burocratico. Un incarico entro questo mese renderebbe possibile – se non si perde tempo e se non si comincia con i se e i ma e magari anche con “beghe da successione” o simili, talora frequenti nei nostri paesi, l’approvazione del progetto entro la fine di maggio, eventualmente utilizzando lo strumento dell’ordinanza “per la rimessa in pristino”.
I lavori potrebbero essere fatti quest’estate stessa.
Un simbolo. Un simbolo della capacità dei valtellinesi.
L’intervento. Fra BIM, Comunità Montana, eventuali contributi, anche modesti, degli altri 24 Comuni del mandamento, andrebbe reperita la somma necessaria per consentire l’edificazione al rustico, lasciando poi ai proprietari l’onere del solo completamento.
Per evitare possibili obiezioni s’intende che un intervento di questo genere, espressione-simbolo della solidarietà riveste per sua natura carattere di eccezionalità e quindi non deve costituire precedente".
Alberto Frizziero

PS. Il BIM deve destinare nelle prossime settimane circa 35 miliardi di vecchie lire, arrotondando 15 del 2002 e 20 del 2003. L'ultimo bilancio approvato vedeva sovracanoni introitati per circa 10 miliardi. Cifra inferiore a questa quella assegnata alle Comunità Montane. Se si vuole i soldi ci sono.

Gds - 8 IV 03 - www.gazzettadisondrio.it
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