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STONEHENGE, DOPO PIÙ DI 40 ANNI SI SCAVA ALL'INTERNO DEL CERCHIO DI PIETRE PIÙ FAMOSO AL MONDO
Trovati un boccale in terracotta e 2 pietre focaie

Rebecca Altoviti

"Stonehenge è contemporaneo a Skara Brae e questo fa sì che la mia curiosità sia ancora più insaziabile del solito".

Dopo più di 40 anni, lo scorso 31 marzo sono iniziati a Stonehenge, Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 1986, i primi scavi all'interno del cerchio di Pietre più famoso del mondo. Diretti dagli archeologi Tim Darvill and Geoff Wainwright, due tra i più importanti esperti del sito, gli scavi sono interamente filmati dalla BBC, che ne farà un documentario.

Dopo 18 mesi di preparazione Darvill e Wainwright sperano di rispondere alla domanda che da secoli avvolge Stonehenge con il suo misterioso fascino: perchè i neolitici costruirono questo sito? I due archeologi sostengono che fosse una specie di Lourdes preistorico e che qui la gente venisse per guarire. Se hanno ragione oppure no, si saprà (forse) in seguito. Per ora si festeggia per i primi risultati.

Infatti, dopo appena tre giorni, sono già avvenute le prime importanti scoperte, tra cui il ritrovamento di due pietre focaie e il frammento di un boccale in terracotta egregiamente rifinito. Entrambi i reperti sono ritenuti dagli esperti contemporanei a Stonehenge.

Diletta Nicastro, autrice della serie editoriale per ragazzi Il mondo di Mauro e Lisi edita dalla Passepartout Edizioni, sta seguendo con attenzione le notizie che arrivano dalla Gran Bretagna. "Sono molto impaziente di sapere cosa scopriranno questi scavi. Stonehenge è contemporaneo a Skara Brae, il villaggio neolitico protagonista della seconda avventura di Mauro e Lisi, e questo fa sì che la mia curiosità sia ancora più insaziabile del solito. Per mesi ho scritto di questi uomini preistorici e mi piacerebbe molto venire a sapere qualcosa di più sui loro modi di vita".

"Questi scavi sono importantissimi. Un po' come è accaduto per Cerveteri lo scorso anno, appena si inizia uno studio si sa da dove si comincia ma non dove si finisce. C'è un mondo immenso, e a noi sconosciuto, nascosto dalla terra. Gli scavi a Stonehenge dureranno fino a metà aprile, circa, e fino a quel giorno ce ne saranno di ritrovamenti importanti".

Rebecca Altoviti

www.gazzettadisondrio.it - 10 IV 08 - n. 10/2008, anno XI°

 
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