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DAGLI APPENNINI ALLE….ALPI
“Duo alpino” finale
per Corno delle Alpi e zampogna

di Nello Colombo

 
  

Dagli Appenini…alle Alpi, dal fascino rustico della zampogna molisana alle cupe sonorità del corno delle nostre valli alpestri: è stato questo il singolare connubio che l’altra sera ha infiammato l’auditorium “Torelli” per il nuovo appuntamento con la stagione concertistica del Cid sondriese. Un chiaroscuro d’autore che ha destato grandi entusiasmi nel pubblico presente.
Da una parte Pietro Ricci, musicista fino in fondo all’anima, che stringe delicatamente al petto la zampogna, la sua docile, incredibile creatura, sa carezzarla con maestria, con incommensurabile, struggente tenerezza, facendola palpitare di emozioni che riempiono l’uditorio.
Da una parte la quintessenza della solarità mediterranea che sa coniugare perfettamente tutta la malinconica assenza di una terra dalle profonde radici, che sa di acque salmastre e di aspri sentieri montani.
Dall’altra Carlo Torlontano che libera le vibrazioni segrete della foresta imprigionate nell’anima di un vecchio tronco contorto che suona sotto il soffio del graffiante aquilonio.
Un concerto di rara intensità sublimato dal quintetto d’archi di Spoleto che ha saputo tessere con garbo tutto quel ricamo armonico che impreziosisce e affina, fino a lanciarsi andare allo spumeggiante ritmo di vertiginose sarabande di un folklore mistico, tutto italiano, che sa di zagare ed erica, di timo e rosmarino, di aranceti e resina selvaggia.
Delicatissimo il “Duo alpino” finale per Corno delle Alpi e zampogna: un esperimento che va raffinato, tenuto conto delle improbe difficoltà di un “corno” imberbe, quasi diafano al sole che brucia sulla neve fresca.
Ma l’avvio è decisamente invitante. Un impianto classico per due punte di diamante che si specchiano, confrontandosi come il palmo e il dorso di una mano, che si scontrano come opposte maree fondendosi in un flusso impetuoso che conquista e sommerge. Una strada tutta aperta da seguire. Assolutamente.
Nello Colombo

Gds - 3 II 04 - www.gazzettadisondrio.it
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