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NELLE IMPRESE ARTIGIANE CI SAREBBE POSTO PER 162.000 DIPENDENTI. MA 71.000 SONO INTROVABILI
Confartigianato lancia sos manodopera: cercasi idraulici, addetti alla robotica, falegnami, sarti, fornai

Nell'artigianato le opportunità di lavoro non mancano: tanto che, soltanto nel 2007, il fabbisogno occupazionale delle aziende era di 162.550 persone.
Ma quasi la metà di questi potenziali dipendenti, ben 71.359, risultano introvabili.
A lanciare l'sos manodopera nelle piccole imprese è Confartigianato. L'Ufficio studi della Confederazione ha infatti stilato una classifica delle figure professionali di cui gli imprenditori lamentano le maggiori difficoltà di reperimento.
Ai primi posti vi sono gli idraulici: le aziende ne cercano 7.710, ma non se ne trovano 4.025, ma i più difficili da reperire sono gli addetti alla robotica: è arduo reclutarne il 30% a fronte di un fabbisogno di 1.400. Stessa sorte per i falegnami: le imprese dovranno rinunciare ad assumerne 2.679 su un fabbisogno di 3.670.
Problemi per oltre la metà delle assunzioni anche per i carpentieri (ne servono 2.890), i meccanici e gli autoriparatori (il fabbisogno delle imprese è di 2.800 addetti), sarti, modellisti e cappellai (potrebbero trovare lavoro 2.460 persone), fornai e pastai (2.310 gli addetti necessari).
A livello territoriale le maggiori difficoltà si registrano nel Nord Est, dove più della metà delle posizioni da assumere (51%) è di difficile reperibilità, seguito dal Centro (45%), dal Nord Ovest (44%) e dal Mezzogiorno (38%).
Eppure l'artigianato rappresenta un serbatoio di occupazione stabile soprattutto per i giovani: nelle piccole imprese la quota di lavoratori a tempo indeterminato è del 90,7%, contro la media nazionale dell'86,4%.
Senza dimenticare poi che gli artigiani investono molto tempo e denaro per formare i neo assunti. In particolare, l'apprendistato rappresenta un fondamentale contratto a contenuto formativo e un canale privilegiato per l'assunzione a tempo indeterminato. Secondo un'indagine condotta da Confartigianato su un campione di 1.600 imprese con meno di 20 addetti, artigiane e non, il 70,1% degli apprendisti attualmente in azienda verrà assunto. Un dato confermato anche da quanto avvenuto in passato: concluso il periodo di formazione, il 71,4% degli imprenditori ha proposto agli apprendisti di continuare a lavorare in azienda e nel 54,5% dei casi l'apprendista ha accettato.

www.gazzettadisondrio.it - 30 V 08 - n. 15/2008, anno XI°

 
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