Ho una maglietta su cui c'é la bellissima scritta in rilievo: There are no foreigners in art" e ammirando le opere di Abdurrahman Öztoprak dalla Collezione Elgiz, Istanbul, non ho potuto che stupirmi ancora una volta della capacità creativa, ma anche omogenea che può legare gli artisti di tutto il mondo. Quelli di ieri e di oggi. In mostra vi sono un gruppo coerente di una ventina di dipinti realizzati dall'artista tra il 1955 e il 2008, tra cui lavori di grandi dimensioni, che inaugurano un percorso che focalizza pagine trascurate della storia dell'arte moderna e contemporanea.
CHI E' IL PITTORE Abdurrahman Öztoprak (Istanbul, 1927), studia a Roma, all'Accademia di Belle Arti, negli anni Cinquanta, mentre osserva gli sviluppi della pittura moderna. Tra gli anni '60 e '70 è in Germania. Qui ha modo di accostarsi alle tematiche del Bauhaus e dell'International Style e lavora nel campo del design di interni, tra l'altro per la Mercedes-Benz. Dagli anni '80 si stabilisce a Istanbul dove lavora come artista indipendente. La sua presenza a Ca' Pesaro, che ospita opere di artisti internazionali a lui coevi, vuole anche sottolineare un intento di inclusione culturale e un'occasione di confronto di linguaggi espressivi e formali. Particolarmente significativa, in questo contesto, la scelta dell'artista di intitolare la mostra con un verso Alte Figure dello Slancio del Cuore tratto dalla IX Elegia duinese di Rainer Maria Rilke.
LE SUE OPERE İN MOSTRA Fishing Blue Fish in Bebek, 1955 cm. 64 X 41 Olio su tela / Oil on canvas Gold Road, 1971 cm. 57 X 39 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Pan Pipes, 1974 cm. 41,8 X 33,4 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paıntıng 350 a-b-c, 2000 cm. 160 x 360 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paınting 351 A, 2000 cm. 167 X 380 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paıntıng 353, 2000 cm. 130 X 130 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paıntıng 390, 2002 cm. 130 X 130 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paıntıng 414, 2003 cm. 123 X 123 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paıntıng 415, 2003 cm. 123 X 123 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paıntıng 420, 2003 cm. 125 X 98 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paınt 423, 2003 cm. 125 X 98 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paınting 422, 2003 cm. 180 X 120 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paıntıng 424, 2003 cm. 125 X 98 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Missa solemnis respect for L.V. Beethoven, 2005 cm. 300 X 360 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paınting 441, 2005 cm. 180 X 120 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paınting 442, 2005 cm. 180 X 120 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Paınting 443, 2006 cm. 240 X 240 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Painting 455, 2006 cm. 110 X 110 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Painting 456, 2006 cm. 110 X 110 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas Painting 459, 2007 cm. 110 X 110 Tecnica mista su tela / Mıxed medıa on canvas
INFORMAZIONI GENERALI Sede: Venezia, Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna Venezia, Santa Croce, 2076 Inaugurata lo scorso venerdì 30 maggio 2008 Apertura al pubblico: 31 maggio - 27 luglio 2008 Orario: 10/18 (biglietteria 10/17), chiuso lunedì Biglietti: Ingresso con il biglietto del museo Intero 5,50 euro - Ridotto 3,00 euro - ragazzi U.E. da 6 a 14 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi, studenti* U.E. dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di studenti; cittadini U.E. ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice www.museiciviciveneziani.it - call center 0415209070 - mkt.musei@comune.venezia.it
CHI E' IL POETA Rainer Maria Rilke ( Praga1875- Valmont 1926) è uno dei maggiori poeti del Novecento. Il suo stile potente, preciso, profondo, conduce la mente a rivelarsi nei territori inesplorati della conoscenza, attraverso metafore vertiginose e allegorie sospese tra terra e cielo. Ancora oggi la sua poetica(basti pensare all'esposizione di Öztoprak) si configura uno dei più arditi tentativi di superare le cose e il mondo avvicinando la trascendenza dell'esistenza, rendendola immanente, e quindi vera alla mente di chi legge. La sua vocazione letteraria ha una consapevolezza acuta e precoce: il poeta vedeva in se stesso una specie di mediatore tra la realtà e la grazia. Nella ricerca mai effimera dell'assoluto c'è sempre la necessità di preservare da ogni minaccia esterna lo spazio interiore ,identificato e difeso dal verbo poetico. Una chiara serenità ha sempre scandito il suo percorso intellettuale che ha fissato con precisione le immagini delle cose, per restituire alla realtà la pienezza del senso, andata perduta a causa della mercificazione che ha investito la società industriale e commerciale del nostro tempo. La sua sensibilità è una voce che, come un vento leggero, giunge da lontano nel presente dell'esistenza e si fa manifestazione,esperienza di una realtà che travalica, per fuggevoli istanti, il tempo e lo spazio del mondo. Egli è considerato uno dei più alti lirici tedeschi moderni, ammirato tra gli altri da filosofi come Wittgenstein e da scrittori come Pasternak. Iniziò a scrivere le Elegie a Duino - da cui il nome - nel 1912: si tratta di dieci componimenti di ispirazione filosofica, che analizzando varie tematiche cercano di rispondere alle domande sull'insensatezza e incomprensibilità della vita, e sulla paura della morte. Le poesie ruotano attorno a temi quali l'identità di vita e morte in quanto momenti dello stesso processo del divenire in un'eterna metamorfosi; l'inesistenza di una distinzione tra al di qua e al di là, per la coesistenza di regni materiale e spirituale sotto la guida degli Angeli, creature superiori all'uomo che si trova in una condizione mediana, posto sopra a sua volta alla natura animale, ma comunque di spettatore della vita; la bellezza dell'essere che va sottratta al logoramento del tempo tramite l'eternità dello spirito, la creatività dell'arte che getta un ponte tra i due regni; il destino delle donne abbandonate alla purezza del loro amore; la virile accettazione della vita e del dolore da parte dell'eroe; la celebrazione finale della morte… Rilke è un medium tra due tempi e due età dell'uomo, è il poeta che esprime nel periodo moderno, la sostanza invisibile del visibile: non a caso elegge a protagonisti di tanti suoi capolavori gli Angeli, messaggeri, esseri che mettono in comunicazione il cielo e la terra, o Hermes, il dio greco degli annunci, il messaggero dell'Olimpo. E' però centrale nella sua poesia la figura di Orfeo, il mitico poeta greco che con la sua voce e la sua lira, con il miracolo della poesia, incantava alberi e pietre, animali mansueti e feroci, fino a commuovere le cupe divinità dell'Oltretomba. Per questo, le dimensioni della forma e del linguaggio da lui esplorate, hanno esercitato un'influenza determinante sulla poesia del Novecento e anche sulla pittura contemporanea!
E per finire, come non riportare i toccanti versi della IX elegia duinese, cui si è ispirato il nostro Abdurrahman Öztoprak, pittore turco contemporaneo, così "lontano" da lui , ma così vicino al cuore di tutti? Angelo: ma ci sarà una piazza, che noi non conosciamo dove, su tappeto indicibile, gli innamorati che qui non arrivano mai all'adempimento, potranno mostrare le alte, ardite figure dello slancio del cuore, le loro torri di gioia, le scale che da tanto, dove sempre mancava terreno, si appoggiavano soltanto l'una all'altra, tremanti.( Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi) Maria de Falco Marotta
www.gazzettadisondrio.it - 30 V 08 - n. 15/2008, anno XI° |