Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

NOTA DEL CCCVa:
Referendum elettrodotti:
la nota del CCCVa E IL VOLANTINO

                         La nota diffusa alla stampa locale - Il volantino

Pubblichiamo la nota inviata dal CCCVa alla stampa e il volantino diffuso:

LA NOTA DIFFUSA ALLA STAMPA LOCALE
(pubblicata da "Il Giorno", ripresa da "Centro Valle" e, sinora, ignorata da "La Provincia di Sondrio")

REFERENDUM ELETTRODOTTI DEL 15 GIUGNO:
TRADITI GLI INTERESSI DELLA NOSTRA GENTE?
In provincia abbiamo una quantità enorme di linee elettriche. Se andiamo da Sondrio al punto estremo della Sicilia facciamo un numero di chilometri ancora minore di quelli di queste linee.
Per quanto riguarda gli elettrodotti ad alta tensione bisogna andare da Sondrio ben oltre Roma per pareggiare il numero di chilometri.
Il corridoio nel quale corre un elettrodotto è soggetto a servitù obbligatoria per norme che risalgono a 70 anni fa.
Il proprietario del terreno non può farci niente.
Dal 1992 la situazione è ancora peggiorata perché è stata stabilito un vincolo assoluto per una fascia di rispetto di 10 metri per parte per linee a 132 kV, e di 18 e 28 per linee a 220 e 380 kV.
I decreti di attuazione della legge sull’elettrosmog, in emanazione, peggioreranno ancora, e di molto, le cose.
In questa situazione al referendum del 15 giugno per l’abrogazione di questa servitù obbligatoria di elettrodotto dovrebbe essere un dovere per ogni valtellinese e valchiavennasco andare a votare il SI.
Non solo le migliaia di proprietari di aree attraversate da elettrodotti ma chiunque, almeno chiunque abbia a cuore gli interessi della nostra provincia.
Poche sinora le adesioni a questa linea del CCCVa, ancorché significative: il BIM, l’Unione Pesca e i due candidati-Sindaco di Sondrio Bianchini e Schena. Per usare un eufemismo– tanto questo tema avrà sviluppi impensati futuri da qui alla primavera del 2004 e allora conteranno non le parole ma i fatti, in particolare chi è andato a votare e chi no – e quindi “toni morbidi”, questo tradimento degli interessi di Valle ha del clamoroso e con una incredibile motivazione: il fatto che il 15 giugno ci sia anche l’altro referendum, quello sull’art. 18, per il quale da molte parti si sta sollecitando l’astensione dal voto.
Clamoroso perché le due cose non sono affatto incompatibili. Chi è di questo avviso può infatti conciliare la salvaguardia sacrosanta dei nostri interessi di Valle con la sua posizione astensionistica sul referendum relativo all’art. 18 in un modo molto semplice: BASTA AL SEGGIO CHIEDERE E RITIRARE SOLO LA SCHEDA DEL REFERENDUM ELETTRODOTTI.
Nel merito siamo pronti a discutere in qualsiasi sede ma oggi quel che più conta è rompere la quasi generale cortina di assordante silenzio – persino delle organizzazioni agricole! - che circonda questo referendum che tocca in pieno gli interessi della nostra gente.
Interessi che dovrebbero essere per tutti al di sopra di ogni altro calcolo.

IL VOLANTINO
Un grande occhio in testa e poi un grande titolo: OCCHIO A COSA FATE  (meglio: a cosa non fate) e poi il testo che segue:

Se dell’interesse della Valtellina e dei Valtellinesi non Vi interessa niente non perdete tempo a leggere.
Se quello dei vostri figli o nipoti vi sta a cuore occhio a quel che fate (o meglio a quello che non fate) domenica 15 giugno.
Abbiamo in provincia tanti elettrodotti da coprire la distanza da Sondrio all’estremo sud della Sicilia e altra ancora (per quelli ad alta tensione si arriverebbe oltre Roma).
Tante, tante migliaia di Valtellinesi per una legge di 70 anni fa hanno le proprietà assoggettate a servitù obbligatoria e con i prossimi decreti a vincoli assoluti pesanti. Per dare un’idea del territorio vincolato siamo nell’ordine di 2500 volte un campo di calcio regolamentare.
SI PUO' FARE QUALCOSA:
domenica 15 giugno andare a votare il referendum per l’abolizione di questa servitù per un Valtellinese dovrebbe essere un dovere. Lo hanno detto il BIM, l’Unione Pesca, i candidati-Sindaco di Sondrio Bianchini e Schena, altri.
C’è un altro referendum, quello sull’art. 18, per il quale vi sono tanti inviti a non andare a votare. NON C’E’ PROBLEMA: SI VA AL SEGGIO E SI CHIEDE SOLO LA SCHEDA PER IL REFERENDUM DEGLI ELETTRODOTTI.
UN VOTO PER LA VALTELLINA !
Comitato Cittadini Consumatori Valtellina
_______________________________________

GdS  8 VI 2003 - www.gazzettadisondrio.it

______________________________
 

Torna a CCCVa
                   
                     Torna all'l'indice generale

 Torna alla prima pagina