Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

L'Unione Industriali vuole il termovalorizzatore.
Il CCCVa vuole la soluzione, quale sia, che fa pagare meno i cittadini

di CCCVa

Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina di Sondrio ha diffuso la seguente nota:

La presa di posizione dell'Unione Industriali - Silla 2 - L'impianto valtellinese - La localizzazione - Se il costo é alto... - Energia elettrica: costi uguali. No a
costi superiori per i rifiuti.

LA PRESA DI POSIZIONE DELL’UNIONE INDUSTRIALI
L’Unione Industriali ha emesso una nota nella quale torna, ma questa volta ufficialmente, a ribadire nettamente che i nostri rifiuti devono essere bruciati in provincia.
L’impianto, si dice, evita la dipendenza da scelte esterne alla realtà locale e maggiori oneri per la collettività dato che risulta essere economicamente conveniente se realizzato assieme alla cogenerazione di calore.
Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, con questa nota a larghissima diffusione, precisa di non avere pregiudiziali al riguardo dato che ai “cittadini consumatori” non interessa come avviene lo smaltimento – salvo quelli della zona ipotizzata per la costruzione – bensì quale sarà il costo. E’ stato autorevolmente detto che dovrebbe aggirarsi intorno alle 170 £/kg.
Fosse realmente così, ma con le garanzie del caso sotto forma di adeguata fideiussione, si proceda con la massima celerità, anche se a Saleggio il costo era di 115 (125 meno 10) £/kg, sia pure con 30 £ di ecotassa. L’indennizzo al Comune c’era ma lo si pagherà anche dopo.
Sarà così?
Lo si chiarisca.

SILLA 2
L’impianto di preselezione e termovalorizzazione Silla 2, nei pressi di Milano, a Pero, dove nei prossimi giorni si recheranno gli amministratori locali della nostra provincia, ha una potenzialità di (RSU in ingresso) 500.000 tonnellate/anno di cui termovalorizzabili 400.000.
Può produrre 340 milioni di chilowattora/anno con una energia termica utilizzabile per teleriscaldamento pari a 150 milioni di chilowattora/anno.
In altri termini a un kg di rifiuti corrisponde circa un kWh cui corrisponde un “certificato verde” e quindi circa (dipende dal mercato) 140/150 £. per otto anni.
L’ammortamento deve essere dunque di otto anni.

L’IMPIANTO VALTELLINESE
Per l’impianto valtellinese é stato previsto un costo di circa 100 miliardi, con un’incidenza di circa 300 lire al kg di rifiuto, considerata l’attuale percentuale di raccolta differenziata e il suo incremento (sollecitato da tutti sia per ragioni di minor costo sia per un contributo alle future generazioni dato che un minor spreco oggi lascia più risorse per loro domani).
A queste 300 lire vanno aggiunti gli oneri finanziari, i costi di esercizio e quant’altro.
Tolti i ricavi ne viene il futuro costo per i Comuni e quindi per il cittadino.
L’Unione Industriali asserisce che l’impianto “risulta essere economicamente conveniente”.
Si suppone che i dati economico-finanziari sopra riportati siano stati accuratamente analizzati per arrivare a questa categorica affermazione.
Si chiede pertanto che vengano resi noti, avendo naturalmente a riferimento, per stabilire “la convenienza” le 170 £/kg di cui si è parlato.
Confronteremo con le nostre analisi, fatte a solo uso interno e di documentazione, su tutti gli impianti lombardi.
Se è così si proceda, anzi si deve procedere senza indugio.
L’Unione Industriali anzi, visto il suo deciso intervento, con le possibilità che ha in quanto in Confindustria, sarebbe bene addirittura che si facesse carico, in collaborazione con la Provincia e SECAM, di trovare società del settore disponibili, a questa tariffa, a realizzare e gestire un impianto da 50.000 tonnellate/anno lorde (con previsione di costi anche dal nono anno, a certificati verdi, ma anche ammortamento, estinti).
Sarebbe il miglior modo per passare da generiche proposizioni teoriche al concreto offrendo un contributo importante alla soluzione di un problema che avrebbe potuto andare in porto tre o quattro anni fa ma che comunque, senza piangere sul latte versato, esige oggi una sollecita soluzione.

LA LOCALIZZAZIONE
L’Unione Industriali interviene anche in merito alla localizzazione ritenendo determinante che l’impianto “venga realizzato nelle vicinanze di aree di alta densità residenziale, possibilmente a sviluppo verticale, o di insediamenti produttivi che possano convenientemente utilizzare il calore prodotto”.
Le aree “ad alta densità” sono solo due: la conurbazione Talamona-Morbegno-Regoledo e Sondrio. Quella “a sviluppo verticale” solo Sondrio.
A giudizio non solo del CCCVa non esiste la minima possibilità di queste due localizzazioni a meno di imposizioni con forte scontro sociale. Aggiungasi che il calore viene prodotto tutto l’anno ma le residenze lo utilizzano per riscaldare gli ambienti solo nella stagione fredda e che sta arrivando il metano.
Resta quindi l’aspetto degli insediamenti produttivi.
L’Unione Industriali è forse l’unico soggetto in grado di fornire non affermazioni generiche ma concrete e quindi in tempo brevissimo l’elenco di quali aziende sarebbero disposte ad acquistare la quantità di energia termica prodotta dall’impianto.
Per la produzione di energia elettrica un posto vale l’altro. Per l’energia termica questo è un elemento decisivo per la localizzazione.

SE IL COSTO È ALTO…
Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, si ribadisce, non ha pregiudiziali sulle scelte e si rimette a quelle di chi ne ha competenza, avendo a solo riferimento il problema-costi, e auspicando comunque discussioni e confronti su questo tema in serenità e basati solo sui contenuti.
Nell’esclusivo interesse della nostra gente e dei nostri 78 Comuni rappresenta tuttavia che ove, finalmente analizzato pubblicamente il punto centrale, quello dei costi, emergessero costi revisionali oltre le circa 170 £/kg, il problema dovrebbe essere riconsiderato.

ENERGIA ELETTRICA: COSTI UGUALI.
NO A COSTI SUPERIORI PER I RIFIUTI

L’energia elettrica, prima della nazionalizzazione era pagata in provincia molto meno essendo la nostra zona di grande produzione (soltanto poco più di un decimo della quale consumato in provincia) ma oggi ha costo uguale per tutti: a Sondrio dove la si produce e a Milano dove la si consuma. A Sondrio si paga perfino (!) il sovrapprezzo termico per i costi del petrolio usato nelle centrali termiche nonostante che da noi il contenuto energetico per la produzione in centrale sia fornito solo da madre natura.
Non sarebbe accettabile un costo per lo smaltimento dei rifiuti, parte consistente prodotti da non residenti, superiore a quello di Brescia, di Lecco ecc., tanto più che in questo caso l’alternativa non mancherebbe.
Concreta, come il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina ha analizzato.
Comitato Cittadini Consumatori Valtellina

GdS  28 X 03 - www.gazzettadisondrio.it
_____________________________________
 

Torna a CCCVa
                   
                     Torna all'l'indice generale

 Torna alla prima pagina