Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

TUTELA DELLA SALUTE: NUMERO ELEVATO DI
MORTI PER TUMORI IN PROVINCIA - LA NOSTRA RICHIESTA E LA PRONTA RISPOSTA DELL'ASL

E.S. Direttore Generale A.S.L. Sondrio
e, p.c., Ordine dei Medici, Tribunale del Malato, Conferenza dei Sindaci
Provincia, CCIAA, Consorzio BIM, Fondazione Foianini


Oggetto: Tutela della salute - Numero elevato di morti per tumori in provincia 

Premesse: 1) Dati impressionanti
2) Quel che dice la gente


Due premesse
1) Recentemente i due quotidiani finanziari, "Il Sole 24 Ore" e "Italia Oggi", hanno pubblicato loro indagini sulla qualità della vita in Italia. Interessa in questa sede sottolineare l'elemento di forte preoccupazione che viene dai dati statistici sulle morti per tumore. Dati ISTAT 1997, ma anche negli anni precedenti la situazione si era rivelata analoga. Ebbene sulle 103 province italiane a Sondrio tocca il 93° posto.
2) Quel che dice la gente al riguardo: il dito è puntato in due direzioni vale a dire antiparassitari usati in agricoltura e campi elettromagnetici dovuti alla selva di elettrodotti ad alta tensione presenti.

Vox populi non vox Dei ma…
Vox populi, contrariamente al detto, non è vox Dei ma neppure vox nullius.
Un Governo, (e per Governo si intende la generalità di coloro che hanno giurisdizione, generale o specifica, sulle cose di tutti), sensibile alle esigenze dei cittadini, al di là di ogni discussione o polemica politica, affronta sì i grandi problemi della comunità ma deve essere attento agli aspetti, anche a quelli apparentemente marginali, che riguardano pressoché la totalità dei cittadini, giorno dopo giorno.
Di fronte al combinato di dati statistici/vox populi occorrerebbe non già una voce bensì un'autorevole presa di posizione, scientificamente supportata, che valga:

n O a definire infondata la vox populi di cui dianzi;
n O a ridimensionarla se la situazione rivela chiaroscuri;
n O a prenderla in considerazione seriamente se la situazione lo richiede.

Una ipotesi di lavoro
Qualsiasi proposta richiede adeguata competenza alle spalle. Ci rendiamo pertanto conto che sarebbe presuntuoso da parte nostra avanzare proposte. Ci limitiamo ad una ipotesi di lavoro che vuol essere un contributo, meglio ovviamente se positivo e suscettibile di sviluppi.
In base ai dati citati annualmente in provincia si registrano poco più di 500 morti per tumore, ai quali però vanno aggiunti coloro che le moderne terapie consentono di sottrarre a un decorso fatale.
Se vox populi ha un fondamento, da una analisi approfondita dovrebbe risultare un nesso con le due cause ipotizzate. In altri termini diventa importante analizzare il luogo di residenza, o di permanenza abituale, degli scomparsi. Non è cioè sufficiente il Comune di residenza.

n Se la "vox" relativa agli antiparassitari ha qualche fondamento chi abita, o lavora per molte ore al giorno, in zone ad alta intensità di coltivazione frutticola, dovrebbe essere più esposto e quindi fra i deceduti per tumore degli ultimi x anni dovrebbe emergere l'influenza della esposizione più continuata.
n Se la "vox" relativa agli elettrodotti ha qualche fondamento chi abita, o lavora per molte ore al giorno, nelle fasce laterali dei 1700 Km di elettrodotti in provincia o in prossimità delle sottostazioni di trasformazione, dovrebbe essere più esposto e quindi fra i deceduti per tumore degli ultimi x anni dovrebbe emergere l'influenza della esposizione più continuata.

Precedenti
Antiparassitari. Giova ricordare che all'inizio del 1977 quando la Comunità Montana di Valtellina, unica, muoveva i primi passi, esistendo un sistema, realizzato dal B.I.M., di stazioni di rilevamento dei dati atmosferici ("capannine"), in presenza di preoccupazioni per l'elevato numero di trattamenti in frutticoltura - si era anche a 35 annuali e più - fu esaminato il problema e avviato un programma di educazione sanitaria, scientificamente supportato, realizzato dai successori, che ha permesso un uso più razionale con un conseguente contenimento di emissioni in atmosfera di veri e propri veleni.
Elettrodotti. Giova ricordare quanto illustrato nell'assemblea del B.I.M. del 15.5.1993, rilevabile nelle pagg. 55 e 56 della relazione del Presidente distribuita in quella occasione. Pubblicato sulla G.U. il D.P.C.M. 23.4.1992 il B.I.M. si era mosso con assoluta immediatezza. Tale decreto fissava le nuove fasce di rispetto degli elettrodotti obbligando i gestori, ove non fossero rispettati i limiti di intensità di campo elettrico imperturbato e di induzione magnetica, al risanamento entro il 31.12.2004. (Per inciso non pare che sia stato fatto qualcosa nonostante due terzi del periodo previsto siano ormai trascorsi…).
Allora, come da relazione citata, grazie alla collaborazione del Vicepresidente dell'ENEA ing. Noé, si era appurato che era economicamente fattibile la sostituzione della selva di elettrodotti a bassa capacità di trasporto. Un solo elettrodotto consentirebbe infatti di vettoriale tutta l'energia diretta fuori provincia che costituisce quasi il 90% di quella prodotta.
(Le informazioni relative ai due aspetti sono di prima mano, alle date citate essendo chi firma la presente il Presidente di tali Enti, ed avendo seguito in prima persona tali problemi).

Aspetti operativi
Se una ipotesi di lavoro quale quella indicata fosse praticabile, nella responsabilità dell'indagine alla parte medica andrebbero associati operatori del territorio (ingegnere, geologo, agronomo) e uno statistico, figure professionali di alto profilo che in provincia non mancano.
Gli Enti: Provincia per la competenza diretta per il Piano Territoriale, CCIAA - economia, B.I.M. - energia e possibilità di finanziamento, peraltro non ingente, della ricerca, Fondazione Foianini.

Risposte
Sarebbero gradite risposte alla presente. Non è però questo il punto principale. Può infatti anche non esserci risposta al nostro Comitato. 
Importa che vi sia la risposta ai cittadini.
Con la ipotesi di lavoro indicata o in altro modo, se c'è di meglio.
Distintamente
(per il CCC - Va: Alberto Frizziero)


LA RISPOSTA DELL'ASL


Il problema della mortalità per tumore in provincia sollevato dal Comitato Cittadini Consumatori Valtellina nei confronti degli Enti a vario titolo interessati, ovviamente in primis l'ASL, ha avuto tempestiva e ampia risposta.
Nel riportare la nota in data 6 febbraio 2001, prot. 003804, a firma del Direttore Generale Emilio Triaca, è doveroso, in una con i ringraziamenti, sottolineare la sensibilità dimostrata da lui e dall'ASL. Si dirà che gli Enti pubblici hanno il dovere di rispondere alle istanze dei cittadini, in particolare a quelle di interesse generale, ma la realtà non è affatto conforme a queste aspettative, per cui la positiva sottolineatura è giustificata e meritata.

Questo premesso, ecco la citata nota di risposta:

REGIONE LOMBARDIA 
AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO 
Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica - Struttura di Sondrio - 
Tel 0342 521435 Fax 0342 521420 E-mail serv1(kasl.valtellina.net 

Oggetto: prevenzione dei tumori 
Al Comitato Cittadini Consumatori Valtellina 
Alla Conferenza dei Sindaci 
All'Amministrazione Provinciale di Sondrio
Alla CClAA Sondrio 
Al Consorzio BIM
All'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Sondrio
Alla Fondazione Foianini

Riceviamo la nota a firma di Alberto Frizziero che permette di continuare un confronto su un argomento di cosi rilevante impatto, come é quello della prevenzione dei tumori nella nostra provincia, proponendo in modo costruttivo delle ipotesi di lavoro, già illustrate in alcune occasioni a livello istituzionale, pubblico e pubblicistico.. La questione é particolarmente complessa, più di quanto appaia in tale nota e pertanto deve essere affrontata in termini maggiormente scientifici. 
Di seguito vengono riproposti alcuni punti cardine della lotta ai tumori, ritenuti tali dal mondo scientifico internazionale e fatti propri da quest' ASL. E' necessario innanzi tutto chiarire il significato epidemiologico dei numeri che sono alla base delle statistiche pubblicate dai quotidiani nazionali: i dati utilizzati per produrre la classifica delle province italiane non sono tassi standardizzati per età e pertanto non é corretto un confronto tra province con diversa composizione anagrafica (es: province del Nord, a bassa natalità, con province del Sud, a più alta natalità), é evidente che i tumori colpiscono soprattutto le fasce più anziane e pertanto sono più frequenti in popolazioni ove gli anziani sono più numerosi. Se si utilizzano i dati dell'Atlante di Mortalità pubblicato dalla Regione Lombardia basato su dati degli anni compresi tra il 1989 e il 1994, si può osservare innanzi tutto un dato: il numero totale di morti in provincia osservati é inferiore a quello atteso (in base a calcoli statistici su livello regionale) di 6 per ogni anno. E' altresì vero che il numero di morti totali per tumore osservati é maggiore di 6 rispetto agli attesi, che ogni anno muoiono per tumore al polmone 12 persone in più degli attesi, ma anche che .muoiono 14 donne in meno rispetto alle attese per tumore della mammella. L'analisi epidemiologica corretta richiede competenze e un'organizzazione che questa ASL sta convogliando in uno strumento che il mondo scientifico riconosce come adeguato a fornire risposte alle cause dei tumori, il Registro Tumori che é in grado di fornire dati validati ad almeno 4-5 anni dalla sua attivazione.. 

Per quanto attiene all'esposizione a campi magnetici e all'uso di antiparassitari in provincia, si osserva quanto segue: 
* Non esistono evidenze scientifiche che un'esposizione ai campi magnetici prodotti da elettrodotti provochi tumori; un'ipotesi in attesa di conferma mostrerebbe una maggiore incidenza di leucemie infantili. Sono stati analizzati i dati dei ricoveri del 1999 dei residenti in provincia in tutti gli ospedali della regione per leucemie infantili, rilevando un tasso di incidenza di 46,3 per 100.000, simile a quello dei Registri Tumori di zone montane alpine di Varese (tasso 49,7) e Veneto (tasso 46). L'analisi dei dati di mortalità dei dati provinciali negli anni 1995-1999 evideniae un tasso di mortalità di 8,5 nella nostra provincia, di 12,9 a Varese e di 29 per 100.000 nel Veneto. E' attualmente in corso da parte del Dipartimento di Prevenzione, in collaborazione con l'ARPA un censimento delle abitazioni, scuole e luoghi di lavoro ubicati nel raggio di sicurezza degli elettrodotti 
* Fsistono evidenze scientifiche di cancerogenicità di prodotti utilizzati in agricoltura, in particolare per alcuni erbicidi e per alcuni insetticidi, in particolare per i lavoratori addetti alla produzione o alla loro applicazione sul campo. A tal proposito si precisa che l'INAIL di Sondrio non ha ricevuto negli ultimi anni nessuna notifica di tumore professionale nei lavoratori del comparto agricolo. Più incerta è l'associazione con tumori in una popolazione che vive in zone ove tali prodotti si utilizzino; comunque eminenti studiosi del rischio sanitario derivante da pesticidi (M. Maroni e A. Fait dell'International Centre for Pesticide Safety) affermano che "deve essere continuata la sorveglianza e l'accertamento degli effetti a lungo termine sulla salute umana". Si tratta comunque di studi che devono essere condotti da autorevoli centri di ricerca. A livello provinciale sono più efficaci interventi rivolti a orientare verso il consumo di sostanze a più bassa tossicità possibile e al loro utilizzo corretto, come nei progetti cui questa ASL ha collaborato in passato e che sono in corso di replicazione. 
La prevenzione dei tumori deve svolgersi su più fronti, tenendo conto delle caratteristiche locali, ma anche delle evidenze scientifiche e dell'efficacia degli interventi: in particolare si ritengono prioritari i seguenti interventi, come anche indicato dal Piano Sanitario Nazionale : 
* Riduzione dell'uso del fumo di tabacco, responsabile del 30% di tutti i twnori (85% dei tumori del polmone). 
A tal proposito questa ASL ha in corso di attuazione un progetto per l'educazione dei giovani in tal senso e per l'aiuto a chi intende smettere; 
* Modifica delle abitudini alimentari; è calcolato infatti che il 30% di tutti i tumori sia in rapporto a diete scorrette. Il Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione è impegnato su questo fronte con vari progetti; 
· Riduzione dell'abuso di alcool, responsabile dell'80% dei tumori della bocca e dell'esofago. Anche in questo campo l'ASL è in prima linea con interventi dei SERT e sta attuando progetti di prevenzione;
* Individuazione precoce dei tumori della mammella, della cervice uterina e del tumore del colon retto. Come è noto questa ASL ha iniziato lo screening dei tumore della mammella e attiverà presto anche gli altri citati. E' ancora controversa l'efficacia dello screening dei tumore della prostata. 
Esistono poi evidenze scientifiche di cancerogenicità da parte di sostanze inquinanti l'ambiente, la cui riduzione dipende da sinergie di azione tra vari Enti: si cita ad esempio l'effetto dell'inquinarnento atmosferico dovuto a traffico veicolare e riscaldamento domestico, oppure all'esposizione al radon, ecc. . In questo campo sarebbero quindi auspicabili progetti comuni, tesi a migliorare la qualità dell'aria (es. ridurre e nazionalizzare il traffico stradale dei locali e dei turisti, migliorarnento dei trasporti pubblici, utilizzo di carburanti per riscaldamento meno inquinanti, quali il metano, e molti altri sarebbero gli interventi possibili ... ), degli edifici e dell'ambiente. 
Con la speranza di avere, anche se in modo sintetico, sufficientemente rappresentato le problematiche sollevate da Alberto Frizziero, si resta a disposizione per ogni utile approfondimento e collaborazione e si porgono distinti saluti. 
·
Il Direttore Generale: Emilio Triaca

Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina aveva concluso la sua nota in questo modo:
"Sarebbero gradite risposte alla presente. Non è però questo il punto principale. Può infatti anche non esserci risposta al nostro Comitato. 
Importa che vi sia la risposta ai cittadini.
Con la ipotesi di lavoro indicata o in altro modo, se c'è di meglio".
Ci pare che la tempestiva e documentata risposta dell'ASL sia utile per i cittadini.
Rinnoviamo apprezzamento e ringraziamento.
Comitato Cittadini Consumatori Valtellina

Articolo precedente
(Tutela dei consumatori: Nota del 23.02.2001 inviata al B.I.M. di Sondrio)

Torna a CCCVa
                   
                     Torna all'l'indice generale

 Torna alla prima pagina

 

Articolo successivo
(Tutela dei consumatori: la statale 38 dello Stelvio)