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NUOVI VINCOLI PER NORMATIVA VIGENTE ED 
EMANANDO DECRETO SU ELETTRODOTTI UNA
CONFERMA DA ANCONA DI QUANTO DA NOI SCRITTO

NUOVI VINCOLI PER NORMATIVA VIGENTE ED EMANANDO DECRETO SU ELETTRODOTTI UNA CONFERMA DA ANCONA DI QUANTO DA NOI SCRITTO

Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina indirizza la presente a quei lettori che, letto quanto pubblicato sull'inquinamento elettromagnetico, si sono rivolti al Comitato e al giornale. A parte la presente è stata inviata il 24 aprile a Provincia, BIM, CCIAA, CC.MM., altri soggetti interessati


Premesse: 1) Legge 22 febbraio 2001, n. 36
2) Decreto attuativo per elettrodotti

In relazione alle richieste pervenute o a questo Comitato o al giornale che lo ospita (La Gazzetta di Sondrio) e a quanto risposto o telefonicamente o via e-mail, si precisa:

1) CCC Va e giornale, non appena il Parlamento approvò la legge sull'inquinamento elettromagnetico, e prima ancora della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si attivarono, in particolare con la pubblicazione non solo di una sintesi dei contenuti della legge ma anche di valutazioni sulle conseguenze possibili per Valtellinesi e Valchiavennaschi.
Esiti in provincia noti: 
a) Istituzioni: risulta che si attivò il BIM;
b) Altri soggetti: ripresa dei nostri articoli da parte di Teleunica e de "Il Giorno".

2) Puntualmente, come previsto, è emerso all'inizio del mese, che la bozza di decreto attuativo per gli elettrodotti, importantissimo per noi, era stata ormai predisposta ed anzi il Governo si era ed è impegnato ad emanarlo entro il 22 maggio p.v.. 
Tale bozza di decreto attuativo ha ovviamente contenuti tecnici, per cui per la generalità dei cittadini, e magari anche per molti addetti ai lavori, la sua comprensibilità è paragonabile a quella di un testo in arabo o in aramaico. Se anche infatti qualcuno avesse familiarità con termini del tipo "microtesla", "Volt/metro" e quant'altro, è difficile, salvo che per lo specialista raffinato, trarre da questo deduzioni di interesse comune, in particolare - per quanto ci riguarda - l'impatto sulla vita quotidiana.
"La Gazzetta di Sondrio" , prima in Italia, ha approfondito e concluso questo aspetto, individuando la più importante delle conseguenze pratiche, vale a dire l'entità degli ampliamenti delle fasce di rispetto intorno agli elettrodotti e, conseguentemente, l'ampliamento dei vincoli che, ope legis, si calano ulteriormente sul territorio. I risultati sono stati pubblicati nell'aggiornamento in rete del 15 aprile, leggibile nel sito www.gazzettadisondrio.i-ndex.net oppure www.gazzettadisondrio.it
Soli riscontri la ripresa della notizia, come in precedenza, da parte di Teleunica e de "Il Giorno".

3) A clamorosa e rapida conferma della precisione, tempestività e acutezza di approfondimento del nostro Comitato e de "La Gazzetta di Sondrio", viene una notizia da Ancona, ove il Consiglio Comunale, non molti giorni fa, prima di sciogliersi, aveva votato all'unanimità una mozione di richiesta di sospensione della costruzione di un elettrodotto da parte dell'ENEL vista la imminente pubblicazione del decreto attuativo. Ebbene al Commissario Prefettizio che aveva dato seguito alla cosa richiedendo la sospensione dei lavori è pervenuta la risposta da parte di ENEL e Consorzio Q2/A: i lavori vanno avanti e semmai ci si adeguerà poi nei termini e con le modalità previste dal decreto. Non solo: si provvederà altresì ad asservire qualsiasi altro tratto di terreno.
E' esattamente quello che si era paventato come grosso pericolo in una provincia scarsa di territorio "utile" e solcata da 1700 Km di elettrodotti di cui quasi la metà ad alta tensione.
Chiunque del resto può vedere di persona quante sono le residenze interessate, le aziende o addirittura le zone artigianali o industriali, sulle quali abbiamo compiuto sopralluoghi per essere certi di quanto si scrive.
Se questa data del 22 maggio verrà rispettata, dopo la pubblicazione molti cittadini avranno amare sorprese, se non si arriva alla conclusione più logica: non sono i valtellinesi e valchiavennaschi a dover pagare ma gli elettrodotti a spostarsi, con i "piani di risanamento" che l'ordinamento vigente prevede, sia pure con razionale gradualità e oculatezza di scelte, salvo i casi ove si presenti la necessità di tutela della salute per i quali la priorità deve essere assoluta e il risanamento più che tempestivo.

Ciò precisato, a chi si è rivolto a noi ripetiamo quanto sommariamente già direttamente precisato:

1) Noi abbiamo provveduto a rendere un servizio ai convalligiani, avvisando con assoluta tempestività di quanto stava per succedere, spiegandolo ampiamente in termini a tutti comprensibili;
2) Tocca a Istituzioni, forze economiche, politiche, sociali, trovare le soluzioni;
3) Comitato e giornale sono a disposizione dei cittadini, con loro sì anche per presentare ipotesi di soluzione, per le quali però non si intende avanzare alcun suggerimento alle Istituzioni avendo esse risorse e mezzi oltre che responsabilità decisionale (nonché il lavoro informativo svolto per tutti da CCC Va e Gazzetta di Sondrio);
4) Comitato e giornale sono comunque a disposizione anche di legali e consulenti che eventualmente convalligiani lesi nei loro diritti volessero incaricare di sacrosanta tutela, pur auspicando che siano i soggetti in indirizzo, cui la presente viene inviata per doverosa conoscenza, ad intervenire con sollecitudine - così come è stato per la parte informativa da parte di CCC Va e Gazzetta di Sondrio - a tutela di Valtellinesi e Valchiavennaschi. Auspicio che si accompagna ad un altro, e cioè che su un problema come questo si operi in piena concordia d'intenti, senza divisioni politiche che non sarebbero comprese.

IMPORTANTE: S'intende che invece per alcuni casi in Valle, legati direttamente all'influenza, già tecnicamente documentata, dell'alta tensione e quindi concernenti la tutela della salute, data la delicatezza dell'argomento e anche della situazione emersa, dimostratasi seria e d'interesse plurimo, sviluppi e possibili iniziative verranno rese note, in queste pagine e in altre sedi, solo con il consenso delle famiglie interessate.

Il Comitato e il giornale seguiranno ulteriormente la situazione informando tempestivamente i lettori e i soggetti interessati. E' anche possibile che si proceda, qualora nessuno si muovesse, ad iniziative concrete.
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