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TRAFFICO E VIABILITA' A SONDRIO
Iniziativa del Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, strettamente sul piano tecnico con una ipotesi di lavoro che potrebbe risolvere i problemi esistenti nell'intesa generale.
La nota diffusa:
Egregio Signor Sindaco di Sondrio
e, p.c. agli organi di informazione
OGGETTO: VIABILITÀ A SONDRIO
Sollecitato in proposito e considerato che il dibattito sulla viabilità cittadina è stato notevolmente caratterizzato soprattutto sul piano politico-amministrativo, il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, premesso che la propria posizione, così come quella del giornale che lo ospita (www.gazzettadisondrio.it), prescinde del tutto da ogni e qualsiasi posizione politica, in previsione di un annunciato referendum dei cittadini del capoluogo, formula le seguenti considerazioni:
1) Chiusura di Corso Italia. Trattandosi di scelta politico-amministrativa il CCC Va doverosamente si astiene da ogni valutazione. Osserva comunque, nell'ipotesi che tale scelta risultasse definitiva, che avrebbe grande rilievo l'attuazione della ottima idea, a suo tempo presentata, della galleria fra le Piazze Campello e Garibaldi, galleria che darebbe un vero centro al capoluogo, con benefici effetti conseguenti specie se poi l'iniziativa privata cogliesse l'occasione per una adeguata valorizzazione di quello che diventerebbe il salotto della città.
2) Situazione viabilistica. Il CCC Va si astiene da ogni valutazione di tipo politico-amministrativo, diretta o indiretta, limitandosi ad un esame tecnico.con riferimento alla situazione degli attraversamenti della città:
- ATTRAVERSAMENTO OVEST-EST
E' possibile lungo TRE direttrici:
a) V.le Stadio-Ponte-L.M.Cadorna-Vie Moro e Tonale
b) V.le Stadio-Vie Mazzini e Toti
c) V.le Stadio-V.le Milano-Vie Trento,Trieste,Gorizia,Toti.
- ATTRAVERSAMENTO EST-OVEST
E' possibile lungo UNA SOLA direttrice:
a) Via Toti-Via Mazzini-V.le dello Stadio
- Non è considerabile la Valeriana (Don Bosco-Angelo Custode-P.tta Carbonera-Via De Simoni) in quanto a transito limitato per i soli residenti..
- Non è considerabile la direttrice a valle della ferrovia in quanto all'incrocio con Via Vanoni deve reimmettersi su Via Mazzini.
= ANOMALIA TECNICA. Questo squilibrio (tre-una) costituisce una anomalia TECNICA, che, fra l'altro, potrebbe produrre effetti pesanti nel caso di interruzione improvvisa dell'unica direttrice praticabile est-ovest.
Qualora il dibattito, acceso, potesse essere ricondotto, per questi aspetti, esclusivamente sul piano tecnico potrebbero ad un tempo trovare quantomeno parziale - ma in ogni caso rilevante - componimento le tesi degli oppositori e la posizione dell'Amministrazione, pur essa consapevole che la situazione necessita di correttivi.
Se si conviene, da ogni parte, su quella che poi è l'effettiva anomalia tecnica dianzi indicata, il problema resta quello di individuare soluzioni tecniche, obiettivamente non facili per via dei vincoli cinematica esistenti, tali da superare tale anomalia.
= IPOTESI DI LAVORO. Senza entrare nel terreno politico-amministrativo ma solo restando sul piano tecnico l'ipotesi di lavoro è quella di una seconda direttrice condizionata est-ovest lungo le Vie Stelvio-Piazzi-Cesura-Ragazzi del '99, ipotesi nuova in quanto "condizionata" e non in contrasto con la posizione assunta dall'Amministrazione di alleggerire la situazione del traffico motorizzato in centro.
Infatti questo stesso risultato, senza entrare nel merito delle scelte politico-amministrative, potrebbe ugualmente essere assicurato disincentivando il traffico parassita su questa direttrice, cioè a dire quanti, pur non dovendo recarsi in centro, optavano per l'attraversamento centrale, più appetibile in quanto percorso rallentato da un solo incrocio semaforizzato rispetto ai quattro, e prima della rotonda cinque, dell'asse Toti-Mazzini (fra questi anche molti degli estensori della presente nota…).
Questo traffico parassita potrebbe essere fortemente scoraggiato con la posa di una serie di dissuasori, del tipo pesante come quelli esistenti in Via Don Lucchinetti, con conseguente rilevante diminuzione della pressione veicolare.
Quanti forzatamente devono comunque recarsi, e tuttora si recano, in centro sarebbero infatti ben contenti di tale soluzione perché meglio per loro senza dubbio l'introduzione di questo ostacolo che non l'attuale penalizzazione, forte nelle ore di punta, rappresentata dal dover passare, per uscire dal centro in direzione ovest - o ancor peggio se per risalire verso Gombaro e frazioni o simili -, dal collo di bottiglia costituito dalla direttrice Via V.Veneto-P.le Bertacchi-Via Mazzini, con immissione in quest'ultima via talora dopo tre e anche quattro cicli semaforici
S'intende, e si ripete, che si tratta semplicemente di una ipotesi di lavoro, di carattere tecnico, senza la pretesa di ledere la potestà decisionale dei competenti organi dell'Amministrazione.
Ipotesi, se positivamente verificata, in ogni caso di agevole e pronta fattibilità, eventualmente da considerarsi anche come ipotesi-ponte sino alla prevista revisione del P.U.T., e che auspicabilmente richiederebbe, dato il suo carattere tecnico nonché la fonte, del tutto indipendente da posizioni politiche, generale adesione per evitare che anche su una ipotesi tecnica di soluzione si accenda un dibattito politico che pregiudicherebbe inevitabilmente quella soluzione di problemi che invece l'interesse dei cittadini richiederebbe.
Il CCC Va non ha ovviamente gli strumenti necessari a verificare la fondatezza di questa ipotesi di lavoro, peraltro ritenuta fattibile da più d'uno. Così non fosse chiediamo venia, ma era comunque nostro dovere trasmetterla, non solo per dare risposta ai solleciti pervenuti ma per dare in ogni caso un contributo positivo. Essa infatti, se verificata, varrebbe sia che il referendum non raggiunga il numero legale sia che lo raggiunga e, in tal caso, sia che la risposta dei cittadini sia positiva e sia che dalle urne venga un risultato negativo. Se accolta poi eviterebbe il referendum e le spese connesse.
Comitato Cittadini Consumatori Valtellina
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