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Statale 38: priorità per la Bassa Valle (ma non rischiamo di perdere tangenziali di Sondrio e Tirano!)
di CCCVa-Alberto Frizziero

Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina di Sondrio ha diffuso sabato 10 aprile la nota che pubblichiamo:

- Presidenza, Giunta, Consiglio Provincia di Sondrio
- A quanti di interesse
 

  Oggetto: tangenziale di Sondrio, SS38 in Bassa Valle e priorità relative

In relazione a quanto in data odierna pubblicato sulla stampa relativamente alla posizione assunta dalla Giunta provinciale con la sua recente deliberazione n. 117, nella quale sono ribadite le priorità già indicate nella delibera 230/2002 e precisamente: 1) quanto alla strada statale n. 38, la costruzione in doppia carreggiata nel tratto Trivio di Fuentes-svincolo del Tartano e l’attraversamento di Tirano e 2) quanto alla strada statale n. 36, l’esecuzione del tratto Trivio di Fuentes-Novate Mezzola; mentre si considera “il completamento della tangenziale di Sondrio, pur auspicabile, come assolutamente secondario rispetto all’esecuzione delle anzidette opere”, il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, facendosi interprete di settori della pubblica opinione, indipendentemente da ogni e qualsiasi posizione di tipo politico, si permette di avanzare le seguenti valutazioni:

1) la disastrosa situazione della viabilità in Bassa Valle, e quella pur meno rilevante, nella parte iniziale della Valchiavenna, sono tali da rendere ovviamente condivisibili le priorità stabilite nei citati atti;
2) la scelta della doppia carreggiata (un precedente studio indicava come una nuova arteria con calibro di m. 9,00 + 2x1,50 sarebbe stata in grado di assorbire anche il traffico indotto da un eventuale Traforo dello Stelvio) ha comportato un livello astronomico di costi. Il tratto preso in esame da Fuentes al Tartano, circa la metà del tragitto sino al capoluogo, è circa uguale per ammontare di risorse richieste all’opera più urgente e complessa del Nord-Italia e cioè il Passante di Mestre. La prima parte, sino a Cosio, ha bisogno di oltre 330 milioni di €uro, di cui circa la metà – forse – disponibili. Il lotto 7° per il completamento della tangenziale di Sondrio di 4,340 km, compresi i due viadotti di 3,204 km con durata dei lavori prevista in 840 giorni, è stato approvato a dicembre dall’ANAS per un importo di 44,520 milioni di €uro. 44,52 milioni sono meglio di niente ma se anche venissero dirottati dalla tangenziale del capoluogo non sarebbe ancora possibile procedere all’appalto.
3) Se quindi ogni sforzo deve essere fatto a Roma per finanziare in toto e quindi appaltare la variante della SS38 in Bassa Valle, coinvolgendo con il Ministro delle Infrastrutture anche quello dell’Economia, valtellinese, anzi sondriese, illustre, occorre non ripetere quanto già avvenuto in passato, proprio per la tangenziale di Sondrio.
4) Con lo splendido lavoro della Comunità Montana unica di Valtellina – un anno e mezzo in tutto dall’incarico di progettazione agli appalti del Tartano e della Sernio-Mazzo! – era stata messa a punto la “riqualificazione” della Statale 38. Dopo i due tratti indicati, inizio anni ’80, doveva essere la volta della tangenziale di Sondrio. Tutto il mondo politico provinciale, isolatissimo il Comune di Sondrio, stravolse questa priorità pronunciandosi per la Mazzo-Grosio, nonostante che da Sondrio si facessero presenti le difficoltà che avrebbero portato a tempi lunghissimi, come fu, per arrivare a Grosio, mentre a Sondrio si era pronti, e con partenza non dalla Sassella ma dalla Cacciatora di Castione.
Il risultato fu che scegliendo la Mazzo-Grosio questa ci mise un’eternità per essere pronta mentre la tangenziale di Sondrio in questo modo arrivò almeno 15 anni dopo. Superfluo sottolineare che i soldi allora disponibili per la tangenziale di Sondrio finirono altrove, probabilmente molto lontano così come fu per quelli poco tempo dopo stanziati per il Mortirolo, per il quale c’era già stata addirittura la pubblicazione del bando su “Il Sole – 24 Ore”…
Il rischio oggi è quello di bloccare il completamento della tangenziale di Sondrio senza riuscire a sbloccare la variante della Bassa Valle.

5) Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, interprete di settori della pubblica opinione senza alcun riferimento di carattere politico,
a) condivide la priorità indicate per la Fuentes-Tartano
b) condivide la posposizione a tempi da definirsi della tangenziale del capoluogo ma solo ove e in quanto questo ulteriore sacrificio serva a sbloccare la situazione in Bassa Valle con un avvio delle procedure d’appalto del lotto sino a Cosio nella prossima estate
c) ritiene indispensabile che l’Autorità politica (il Ministro) e quella operativa (la Direzione ANAS di Roma) rispondano alla Provincia di Sondrio chiarendo in modo inequivocabile se esistono o non esistono le condizioni economico-finanziarie per l’avvio delle procedure di appalto in Bassa Valle nella entrante estate
d) ritiene pure indispensabile che in questo quadro venga altresì precisata la situazione degli 11,379 km della tangenziale di Tirano che, leggendo gli atti amministrativi della Provincia citati, dovrebbe anch’essa cedere il passo ed essere posposta a tempi migliori, pur avendo anch’essa, come la tangenziale di Sondrio, avuto il via libera in dicembre dall’ANAS, seppure suddivisa in quattro lotti funzionali dato il costo, di ben 337,7 milioni di €uro.
e) Ritiene irrinunciabile infine la immediata realizzazione del completamento della tangenziale di Sondrio ove non esistessero le condizioni per l’avvio in estate dell’appalto in Bassa Valle.

6) Il Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, interprete di settori della pubblica opinione senza alcun riferimento di carattere politico, ma attento alle esigenze elementari di Valtellinesi e Valchiavennaschi, fra cui importante quella di una mobilità adeguata, tenuto conto che una ragionevole previsione può datare intorno al 2020, sempre che non intervergano ulteriori difficoltà, il completamento della nuova Statale 38, esprime auspici e richiesta che si studino e si mettano in atto per tutto questo periodo misure parallele per quantomeno alleviare la situazione in tutte le tratte ove bisognerà far conto ancora per parecchio sulla realizzazione austro-ungarica dell’ing. Donegani.
p. il CCCVa: Alberto Frizziero

GdS  10 IV 2004 - www.gazzettadisondrio.it
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