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Scandaloso black-out nella provincia di Sondrio, quella che fornisce al Paese tanta energia e tanta potenza, ideali per le punte di consumi!
di Alberto Frizziero

 


UNA NOSTRA REAZIONE SACROSANTA
Scandaloso black-out nella provincia di Sondrio, quella che fornisce al Paese tanta energia, e tanta potenza, perdippiù di pregio come spiegheremo avanti. Per ogni kWh che si consuma in Valtellina infatti ben sei vanno fuori provincia. Vedere inseriti i Comuni della provincia nei turni di rotazione di taglio della fornitura é una cosa che ha fatto imbestialire.
Per quanto ci riguarda erano passati pochi minuti dalla notizia che dal Morbegnese sino a Caiolo e Postalesio si era in regime di black-out e già eravamo in movimento, come Comitato Cittadini Consumatori Valtellina con una serie di iniziative culminate nella nota al Ministro Marzano e a tanti altri soggetti, nota che si può leggere in altra parte di questo giornale.
L'indomani la stampa quotidiana riportava le nostre prese di posizione cui si erano aggiunte quella, pure tempestiva, del consigliere regionale Bordoni e del Sindacato. Forse sarebbe stato opportuno che qualcun altro scendesse in campo, anche perché in queste situazioni la tempestività ha la sua importanza, ma bisogna prendere le cose come sono e non come dovrebbero essere... (il "forse" é pleonastico).
Che non fossimo fuori strada, oltre i larghissimi consensi che abbiamo riscontrato alla nostra azione da tantissimi ritenuta sacrosanta, lo dimostra la presa di posizione del Presidente della Regione Liguria.

Il Presidente della Regione Liguria ci ha imitati

Il Presidente della Regione Liguria infatti ci ha imitati.
Ha preso carta e penna e ha scritto a Roma protestando per i criteri usati nella scelta delle zone da disalimentare, quelle cioè ove si é verificata l'interruzione della fornitura di energia elettrica.
Simile al nostro il suo ragionamento: perché venite a colpire la Liguria, regione nella quale la produzione supera di gran lunga i consumi?
In effetti la produzione é più del doppio dei consumi: 13,643 miliardi di kWh annui contro i soli 6,375 consumati (ultimi dati ufficiali).
Il suo discorso, che non fa una grinza, é stato molto semplice: occorre procedere a tagli temporanei perché la botte non può dare più vino di quello che ha? Ebbene si vada a disalimentare le regioni che lamentano eccedenza di consumi rispetto alla produzione. C'é da dire che seguendo questo criterio in prima fila ci sarebbe la Lombardia visto che, sempre in base agli ultimi dati ufficiali annui a fronte di 43,122 miliardi di kWh localmente prodotti ci stanno i 60,691 miliardi consumati.
C'é però Lombardia e Lombardia.

SEI A UNO
Dicevamo che c'é Lombardia e Lombardia, provincia di Sondrio in particolare.
Gli ultimi dati ufficiali indicano un consumo in Valtellina e Valchiavenna di meno di un miliardo di kWh, per la precisione 919,8 milioni, di cui 7,1 in agricoltura, 495 nell'industria, 217,1 nel Terziario e 200,5 per gli usi domestici. Dato che la produzione, dipendente dall'andamento metereologico - più precipitazioni più energia prodotta visto che nei nostri bacini ci stanno quasi 800 milioni di mc. d'acqua - può oscillare tra i 5,5 e i 6 milioni di kWh (poco più della metà ENEL, un terzo AEM, un ottavo SONDEL più altri per meno di 100 milioni), ne consegue che quel rapporto di due a uno fra energia prodotta e energia consumata in Liguria diventa in provincia di Sondrio sei a uno.
Non basta. La nostra é energia - e potenza - pregiata perché l'ideale, e conseguentemente la più costosa, a far fronte alle punte della domanda. Le centrali termiche, nonostante alcuni ritrovati tecnologici che ne hanno ridotto la rigidità, hanno una produzione sostanzialmente costante. Le centrali idroelettriche alimentate da bacini in quota - quasi tutte quelle valtellinesi e valchiavennasche - sono invece in condizioni di far fronte in tempo rapidissimo alla crescita della domanda, anche a picchi di richiesta. Basta infatti aprire i rubinetti, o meglio le paratoie,che l'acqua aziona le turbine e queste i generatori. In brevissimo tempo la domanda é soddisfatta.

INIZIATIVE E INERZIE
Non abbiamo avuto il tempo, con i molti dati a disposizione, di fare un confronto con le altre realtà del Paese, ma crediamo che un rapporto così elevato tra energia prodotta e energia localmente consumata non l'abbia nessun'altra provincia in Italia. Aggiungasi, per giunta in questo periodo che non é di maggior consumo, che il beneficio dalla disalimentazione dei nostri 12 Comuni il primo giorno, e degli altri previsti poi anche se non vi é stato bisogno di tagli, era ed é sostanzialmente irrisorio. Ma di questo, come del "sei a uno" chi ha programmato i tagli di emergenza si é ben guardato dal tenerne conto.. Una questione molto grave che ci riserviamo di approfondire, anche valutando iniziative e inerzie in merito. Tema addirittura, con altri analoghi, da campagna elettorale 2004...

LA PERLA FINALE
Non appena comparso sul sito dell'ENEL il programma di tagli per la giornata di lunedì (poi fortunatamente non ce n'é stato bisogno) abbiamo fatto un salto sulla sedia: la perla finale. Nel monitor risultava che fra i Comuni inseriti per il giorno 30 giugno c'era anche Sondrio, poche ore prima dell'arrivo del Presidente della Repubblica!!! Ed anche Caiolo, proprio l'aeroporto dove era previsto l'arrivo!!!
Questo il programma dei black-out previsti: 30 giugno ore 9/10.30 ANDALO VALTELLINO - CERCINO - CINO - DELEBIO - DUBINO - MANTELLO - NOVATE MEZZOLA - PIANTEDO - ROGOLO - SAMOLACO - TRAONA – VERCEIA.,
30 giugno ore 10.30/12 ALBOSAGGIA - CAIOLO - CASPOGGIO - CASTIONE ANDEVENNO - CEDRASCO - CHIESA VALMALENCO - FUSINE - LANZADA - POSTALESIO - SONDRIO - SPRIANA - TORRE S.MARIA.
30 giugno ore 12/13.30 CAMPODOLCINO - GORDONA - MESE - PRATA CAMPORTACCIO - SAMOLACO.
Ci siamo sentiti in dovere di inviare subito all'ENEL la seguente nota:
"Nel turno di rotazione dei black-out di domani, lunedì 30 giugno, é prevista anche la città di Sondrio.
Guarda caso poche ore prima dell'arrivo del Presidente della Repubblica con le conseguenze del caso, anche ai fini della sicurezza, che potrebbero verificarsi nel caso di imprevisti e con 90 minuti senza energia elettrica...".
L'ENEL ha comunicato nella giornata di lunedì che comunque erano state approntate linee "per non comportare inconvenienti alla visita ufficiale del Presidente Ciampi".
Ma allora perché inserire domenica Sondrio?
Che sia servita la nota di cui sopra............?

Alberto Frizziero

GdS 28 VI 03 - www.gazzettadisondrio.it
- con aggiornamento del 30 VI -.

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I commenti sono liberamente riproducibili, con citazione però della fonte e del relativo indirizzo Internet: www.gazzettadisondrio.it

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