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Con l’AEM la “Banda Larga”
a Natale in Valtellina

di Riccardo Frizziero

Sugli elettrodotti AEM le fibre ottiche - Ora bisogna "cablare" - Che cos’è la banda larga - La fibra ottica


SUGLI ELETTRODOTTI AEM LE FIBRE OTTICHE
L’ing. Giuliano Zuccoli, il valtellinese Presidente dell’Aem di Milano ha annunciato a sorpresa l’imminente arrivo in valle della cosiddetta “banda larga”, con cavi in fibra ottica che utilizzeranno gli elettrodotti esistenti di tale società. In particolare la linea a 132 kV che varca il Passo San Marco collegando le centrali dell’Alta Valle a Milano e l’altra, a 220 kV Grosio-Milano, via Valle Carbonella.
C’è da dire che questo non basta. E’ un po’, in un certo senso, come avvenuto per il gas. Il metano arriva con il metanodotto principale, ma poi ciascuna comunità deve attrezzarsi per la sua distribuzione. Se a Natale, come annunciato, il cavo in fibra ottica arriverà nel capoluogo si tratterà di pensare come “cablare” la città, così come gli altri centri della Valle. Del pari in Alta Valle Bormio sarà raggiungibile da Grosio e così pure Livigno.

ORA BISOGNA "CABLARE"
Tempo fa era stato coniato il termine “autostrade informatiche”. L’iniziativa, del costo, a carico dell’AEM, di una quindicina di miliardi di vecchie lire, è prevalentemente rivolta alle imprese, ma utilizzabile anche dai cittadini, da chi cioè non si accontenta della pur veloce ADSL.
C’è solo da auspicare che i Comuni, almeno quelli maggiori ma anche altri che vedono localizzate numerose imprese sul loro territorio, comprendano le potenzialità del sistema. E’ importante infatti che i tempi dell’autostrada informatica non siano quelli della Statale 38!
Vediamo ora di dare qualche chiarimento utile per chi, e sono i più, non mastica correntemente informatica.

Che cos’è la banda larga
Chi naviga spesso in internet sa bene quanto è importante la velocità: con una connessione telefonica comune ci vogliono decine di secondi per caricare ogni pagina, limitando perciò la navigabilità dei siti. La connessione telefonica (detta PTSN, o ISDN nella sua versione digitale) permette una velocità (detta banda) di 56 kilobit (che corrispondono a settemila caratteri) al secondo. Può sembrare tanto, ma significa aspettare a volte anche minuti per ogni pagina, e se a questo aggiungiamo il fatto che quella è la velocità massima e che non sempre la si raggiunge, allora si capisce la necessità di nuove tecnologie abbordabili per le tasche del consumatore.
Lo sviluppo di nuovi sistemi ad alta velocità segue tre strade: l’utilizzo dei cavi telefonici preesistenti, la posa di nuovi cavi specializzati e lo scambio dei dati via satellite.
Nella nostra zona già da qualche anno è comparsa l’ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line), una tecnologia che riesce a sfruttare il doppino telefonico di rame preesistente e raggiungere, a seconda del servizio, velocità fino a venti volte superiori (i contratti per le imprese possono avere maggiore banda). E con l’ADSL compare la possibilità di vedere filmati in modo chiaro e ad alta qualità, oppure di ascoltare musica con la qualità di un cd, oppure ancora collegarsi in videoconferenza. Non più la semplice navigazione di pagine, quindi, ma anche l’utilizzo di contenuti interattivi.

La fibra ottica
Per avere velocità superiori ad un prezzo contenuto è necessario fare uso di nuove linee specializzate a fibra ottica, capaci di portare una quantità enorme di dati. Le più grandi città italiane sono già state cablate per rendere questo servizio (con velocità fino a venti volte superiori rispetto all’ADSL) alla portata di tutti.
A Milano chi è collegato, pagando una cifra più o meno equivalente a quella di un servizio ADSL medio-alto, può guardare film su internet con la qualità di un dvd, può scaricare un brano musicale di qualità cd in una manciata di secondi, tramite uno speciale ricevitore può scegliere che film guardare in tv e farlo cominciare quando vuole. La banda larga a fibra ottica esiste già, ed è disponibile, a prezzi astronomici, per le grosse società, ma rendere questo servizio disponibile per ogni consumatore significa fare enormi passi avanti.
Riccardo Frizziero

GdS 8 VII 03 - www.gazzettadisondrio.it
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