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DIBATTITO: FESTEGGIARE HALLOWEEN È UNA BESTIALITÀ
Gianni Toffali

L'ignoranza come noto, è una gran brutta bestia. Il festeggiare Halloween per esempio, è una bestialità in cui molti (colpevoli) "analfabeti" incappano. Si perché, Halloween non è solo un modo innocuo di divertirsi come se fosse un "altro carnevale", ma c'è dell'inquietante "altro" di cui si ignora il pericolo. Halloween è qualcosa di più di un'anacronistica festa pagana celtica a cui sono stati aggiunti elementi tratti dalla cultura magico occultistica esoterica, ma via d'accesso al mondo della magia e degli spiriti. Esiste infatti una strategia volutamente programmata che consiste nel presentare questa festa cercando di non destare sospetti, con tatticismi e accorgimenti vari per ingannare i più sprovveduti. Autori di questo inganno collettivo sono gli adoratori di satana che non a caso nei loro manuali esoterici definiscono Halloween : "Il giorno più magico dell'anno, il capodanno di tutto il mondo esoterico, la festa più importante dell'anno per i seguaci di satana". I figliocci di belzebù, al pari di tanti altri operatori dell'occulto loro cugini stretti (maghi e cartomanti), vorrebbero far credere ai poveri gonzi (presenti nella stessa misura tra credenti, atei e agnostici) che le anime dei defunti possano mettersi in contatto con il mondo dei vivi. È solo ridicolo pensare che gli spiriti dei morti tentino di "tornare a casa". La dottrina cattolica afferma che qualora si verifichino presunti contatti con le anime dell'aldilà, a rispondere è sempre il demonio che si manifesta sotto le mentite spoglie dell'anima evocata. La medesima dottrina ci ricorda che dopo la morte, col giudizio particolare, l'anima di ogni uomo migra in Paradiso, oppure in Purgatorio o all'Inferno. L'anima dunque, non può permettersi il lusso di fare passeggiate o scampagnate "fuori campo". Gli adulti con pizzico di sale in zucca (non quella di Halloween ovviamente), invece di alimentare questa patetica ricorrenza blasfema, dovrebbero insegnare ai propri figli che la vita si affronta con le "armi" della fede e della ragione, e non certo con i ridicoli e pericolosi strumenti che il principe occulto di questo mondo offre ai suoi innumerevoli ed inconsapevoli fessacchiotti fans.
Gianni Toffali

Il dibattito è aperto. Tutto fa business, anche cose che non appartengono alla nostra tradizione (ndR)

www.gazzettadisondrio.it - 30 X 08 - n. 30/2008, anno XI°

 
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