Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Nel Festival del paradosso (x), anche nostro, lo sfratto della Prefettura deciso dalla Provincia
di Alberto Frizziero

Festival - Gli eventi - La collega dello scoop - Ordinaria amministrazione? - Ma c'é il paradosso (x) - Anni fa nel Festival del paradosso (x) ...- Cambiando l'ordine dei fattori... - Il nostro paradosso (x) - Due tipi di paradossi (x) (e un terzo)

Festival
Nel Festival del paradosso 
(x), inteso nella definizione, in calce, che ne dà lo Zingarelli, ci sta lo sfratto della Prefettura da Palazzo Muzio, non operativo ma cartaceo e spiegato come premessa per discutere, deliberato dalla Provincia, ma ci sta anche il nostro, il paradosso della nuova sede in Piazza Garibaldi.
Ma vediamo gli eventi.

Gli eventi
- Martedì 4 novembre, Festa delle Forze Armate e anniversario della vittoria, le locandine anticipano l'ampio articolo di un quotidiano, ovviamente con fior di titolone: Tarabini sfratta il Prefetto.
La Giunta della Provincia, cui appartiene Palazzo Muzio, ha deliberato la disdetta del contratto di affitto con il Ministero dell'Interno. Tanti, alle edicole, trasecolano.
- Mercoledì 5, il Prefetto, interpellato dallo stesso quotidiano, correttamente risponde di non voler fare commenti sino al ricevimento ufficiale della delibera. Il Giorno pubblica la mia nota riportata in calce integralmente dato che su tale giornale, per ragioni di spazio, qualche piccolo taglio é stato apportato.
- Giovedì il Presidente della Provincia, pressato, interviene sul quotidiano che ha innescato la cosa, La Provincia di Sondrio parlando di semplice logica di una buona amministrazione e spiega sul quotidiano che "una legge aveva costretto la Provincia a prorogare il contratto stipulato nel 1992 di sei anni, ma adesso ci è data facoltà di rescinderlo e visto che non riteniamo di avere una convenienza economica, ci è parso doveroso rispettare i termini previsti e cioè inviare la disdetta entro il prossimo 23 novembre... Il contratto, però, scade nel dicembre del 2004".
Si tratta quindi di "atto di ordinaria amministrazione che doverosamente l’ ente pubblico doveva assumere" Però "questo non vincola alcuna decisione futura, né in un senso, né nell’altro, tant’è che in sede di Giunta non si è fatta alcuna discussione in merito".
Sembrerebbe dunque tutto chiaro, ma andando di paradosso
(x) in paradosso (x)...

La collega dello scoop
La collega che in serata ha appreso la notizia che poche ore dopo era in edicola, con tanto di caratteri cubitali sulla locandina esposta all'esterno delle edicole della provincia, non é certo una sprovveduta.
Va anche detto che non dispone delle chiavi di accesso ad Echelon, il grande orecchio USA che passa in rassegna anche le nostri innocenti e-mail e i nostri tranquilli fax, né si può pensare, per deontologia professionale che abbia installato sofisticate microspie nella blindatissima sala-Giunta della Provincia, Ente, come si sa, avarissimo di notizie (in tutto tre conferenze-stampa del Presidente in quattro anni ed inesistenza di comunicati-stampa). Una politica dell'informazione, a detta di assessori, "per noi controproducente perché così la gente non sa quello che facciamo".
Per averlo saputo subito e per aver dato, lei e suo giornale, così grande rilievo la fonte doveva essere certo attendibile - presenti alla seduta ed una sola persona in più -, una fonte per la quale, visto che l'ha subito girata alla giornalista, la notizia appariva - come in realtà era - una Notizia con l'iniziale maiuscola, e non una cosetta da routine, una robetta da "ordinaria amministrazione"...

Ordinaria amministrazione?
Ordinaria amministrazione?
Sotto un certo aspetto lo é e quindi il sen. Tarabini ha detto il vero.
Se un contratto ha, come ha, una durata o é previsto il tacito rinnovo o lo si disdice, una parte o l'altra. Evidentemente il Presidente, conoscitore dei meccanismi romani e anche dei tempi, ivi compreso quello della registrazione alla Corte dei Conti, pensa di poter alzare il costo dell'affitto o prima delle elezioni di primavera oppure di riuscire a chiudere la partita dopo il voto e la formazione della sua nuova Giunta.
L'affitto attuale é parametrabile intorno alle  lire 627.301 vecchie lire per cento metri quadrati dato che si tratta di 90.000 €uro annui, pari a 174.264.300.000 vecchie lire per i 2315 metri quadrati, compresi gli spazi nella torre però, occupati dagli uffici della Prefettura e dall’alloggio del Prefetto. Questo, di 600 metri quadrati non é affatto esagerato in quanto é la sede di rappresentanza - il Presidente Ciampi vi ha dimorato recentemente e il precedente Prefetto, dr. Lerro, andato a Forlì, ha trovato l'alloggio di 2.800 mq..-.  Per la verità dunque non ci sono grandi cifre in gioco, tali da tonificare il bilancio provinciale anche se é giusto che gli amministratori rincorrano anche le gocce.

Ma c'é il paradosso (x):

Ma c'é il paradosso (x):
- La scelta della delibera.
- Il principio di sussidiarietà.
- O i soldi o...
- La scelta della delibera: la disdetta poteva essere fatta dal Presidente, senza quindi un atto pubblico com'é una delibera.
- Il principio di sussidiarietà é stato inserito dal Presidente Tarabini nel suo programma elettorale e nel programma dell'Amministrazione. Lo Stato quindi con le sue articolazioni che operano tutte su un piano di parità senza subordinazioni gerarchiche. In particolare i problemi comuni si discutono su un piano di parità. Certo, non é che vengano meno gli atti formali, ma questi - siano d'intesa o anche, talora può capitare, di contenzioso - solitamente sono la sanzione conclusiva o in ogni caso sono fatti d'intesa o ancora, per arrivare proprio al limite, quantomeno si informa prima l'altra parte.
- O i soldi o... Se non ci si intende sui soldi? "Allora" dice il sen. Tarabini "alla Prefettura non resterà che trovarsi una nuova sede anche se prima comunque di arrivare a questi punti, ci sarà modo di discuterne in tutte le sedi opportune".
Dato che la sede della Prefettura di Sondrio non é soltanto un problema del Viminale ma magari anche nostro, dal Comune in su, un pensierino sul paradosso
(x) lo si può fare.
Quello che abbiamo scritto subito, e che "Il Giorno" ha pubblicato é quello che sa anche Tarabini. Si può avere idee diverse su una eventuale nuova localizzazione, ma sapendo che comunque la sede deve essere in centro, oltre a quella, virtuale, da noi indicata non ci sono alternative.
Il Presidente della Provincia ha dimostrato forte interesse per il restauro del Teatro. Il nostro paradosso
(x) di cui alla pubblicazione sul Giorno potrebbe essere l'altra faccia della "ordinaria amministrazione", mirando alla conclusione dei lavori prima della fine della scadenza del suo secondo mandato...

ANNI FA NEL FESTIVAL DEL PARADOSSO (x) ...
In fin dei conti nel Festival del paradosso
(x)  ci si era tuffati un po' di anni fa disegnando alcuni futuribili, nel migliore dei casi definiti dai più "utopie", dimenticandosi naturalmente di averlo detto quando i "futuri possibili" si sono tradotti in realtà concreta.
L'esempio del nuovo Palazzo di Giustizia calza a pennello.
Qualcuno ha visto quella operazione, una volta realizzata, come semplicemente, appunto, la nuova sede degli uffici giudiziari. In realtà si é trattato della più complessa e articolata operazione di riassetto urbano, condotta con rigore urbanistico ma scegliendo il dinamismo del piano-processo e non la staticità del Piano Regolatore tradizionale, culturalmente superata e funzionalmente inadeguata rispetto alla velocità delle trasformazioni della vita comunitaria. Erano stati allora interessati sette Palazzi, meglio sette "centri di funzioni".
Qualcuno pensa all'urbanistica come geometria, magari come estetica, dimenticando il fine principale che é quello dell'ordinato sviluppo di una comunità con le sue attività, di ogni tipo.
Di fronte all'ipotesi di questo grande riassetto urbano, il maggiore dal tempo remoto della scelta del podestà Gennella - allora vituperato per aver voluto e Palazzo Muzio e il Preventorio! - di costruire il Palazzo del Governo e di risistemare conseguentemente il centro di Sondrio.

Erano pochi quelli per cui l'ipotesi "Palazzo di Giustizia e tutto il resto", era concretamente un futuribile ("futuro possibile"). ma già una parte di questi lo riteneva un futuro "impropossibile", neologismo che traduce "il possibile sì ma improbabile", pensando alle difficoltà oggettive.

Era un paradosso (x) anche quello, ovviamente, come altri di quel periodo.
Si dà il caso che sia diventato, e in poco tempo, realtà.
 

Cambiando l'ordine dei fattori...
Per la matematica cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Qui cambia.
Se é vero che un'eventuale nuova sede della Prefettura non può essere che dove abbiamo indicato (Palazzo Lambertenghi-Palazzo degli Uffici finanziari come illustrato nella nota che segue) non é vero l'inverso.
Non é indispensabile cioé che sia la Prefettura ad insediarsi. Il riassetto di palazzi e zona può essere fatto anche con altre finalità e altre destinazioni.
Ma vediamo come lo abbiamo illustrato:

Il nostro paradosso (x)
Il nostro paradosso
(x) ovvero la nota pubblicata il 4 novembre su "Il Giorno". Iil presente testo é quello integrale:
"
Notizia choc: la Giunta Provinciale ha deliberato lo sfratto della Prefettura - tecnicamente, disdetta - dalla sede attualmente occupata. Non essendo note le ragioni di una così singolare decisione non entreremo nel merito supponendo che esse abbiano validi argomenti a supporto, visto che sopra gli ingressi dello stupendo Palazzo Muzio da una parte c'è scritto Provincia, ma dall'altra Palazzo del Governo (domani della Regione autonoma???).
Nella logica dello sfratto - per legge compete al Comune provvedere al "domicilio di soccorso" degli sfrattati... - si pone quindi il problema di dove potrà trovare asilo la Prefettura. Se la parte amministrativa é competenza della Provincia la localizzazione è affare del Ministero dell'Interno, ma anche del Comune di Sondrio per l'indotto urbanistico.
Sede nuova e prestigiosa potrebbe trovarsi nell'area Carini, ma ostano robusti argomenti: da un lato, non si è mai vista una Prefettura confinata in periferia, dall'altro lo scivolamento verso il basso di quel baricentro delle funzioni - per 10 anni la sua irremovibilità é stata la mia linea da Sindaco - che incentiverebbe il degrado a monte, centro storico soprattutto.
Nel centro ben poche scelte, anzi una sola degna di una Prefettura: Palazzo Lambertenghi. Naturalmente da ristrutturare essendo a spina semplice e scarsamente funzionale, in connessione però con il Palazzo degli Uffici Finanziari con soluzioni d'avanguardia per collegamento aereo sopra quel giardino all'italiana che il vincitore del Concorso per il centro, prof. Crotti, aveva delineato. Completamento con l'anello sotterraneo Via Alessi - Via Caimi, che allora avrebbe dovuto far parte integrante dei tre piani, due di box e uno di parcheggio pubblico, sotto Piazza Garibaldi.
Chissà che questa singolare "disdetta" non sia un tonico per riproporre il problema di quello che manca a Sondrio: un centro degno del capoluogo di una provincia turistica. Quanto ai tempi, la disdetta potrebbe benissimo attendere i tre anni necessari, fra predisposizione ed intervento, per la nuova sede. E ci starebbe la soluzione per il Teatro ex Pedretti, oggi di nuovo "Sociale".

Due tipi di paradossi (x)  (e un terzo)
Non ci sfugge che i paradossi
(x) possono essere di due tipi: quelli dove la comune opinione viene superata dagli eventi, soprattutto da una robusta cultura del fare con una strategia credibile in grado anche di cambiare le opinioni, e quelli dove la comune opinione si abbarbica alla seconda legge della futurica di Isaac Asimov ("La resistenza al cambiamento") e la spunta.
Ci piacerebbe che in quella delibera della Giunta provinciale ci fosse lo spirito del paradosso
(x), con quale delle due ipotesi, vincere o perdere la partita, non é dato di sapere..
Se siamo invece nel terzo caso, della sola "ordinaria amministrazione" non c'é che da prenderne atto. Comunque positivamente per il solo fatto di averci suggerito questo scritto, probabilmente definito paradossale, ma da forse da qualcuno, abituato a guardare avanti, magari no.
Alberto Frizziero

DALLO ZINGARELLI:
(
x) Paradosso = asserzione fuori della comune opinione.
Si deve però ai paradossi se il mondo é andato avanti e, chissà in quale domani, se il mondo farà una salto di qualità, grazie al "paradosso dei gemelli" di Albert Einstein, quello della variabilità del tempo, tanto paradosso da avere avuto, anche recentemente, conferme sperimentali.

GdS 8 XI 03  www.gazzettadisondrio.it
___________________________________
 


 

Torna a provincia di SO

Torna all'l'indice generale

  Torna alla prima pagina