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Rifiuti: interviene il capogruppo della Lega in Provincia
di Flavio Prirondini

Nel pubblicare questa nota del capogruppo provinciale della Lega, oltre a ringraziare per gli apprezzamenti, per quanto concerne il passo della nota "anche se spesso non mi trovo d’accordo sulle conclusioni cui Lei giunge dopo aver dissertato con competenza sui vari argomenti.", riprendiamo un passo dell'editoriale di questo numero: "Preferiamo di gran lunga chi espone idee diverse dalle nostre. Serve, e come, farne tesoro, in entrambi i casi che si possono presentare. Se l'interlocutore troviamo abbia motivazioni migliori delle nostre saggezza vuole che correggiamo il tiro, che modifichiamo la nostra posizione. Se, letto attentamente quello che viene scritto in dissenso dalle nostre posizioni non troviamo nulla che ci convinca, bene, in questo caso le nostre idee escono dalla lettura rafforzate".(NdD)


Egregio Direttore,
nel ringraziarLa per avermi fatto recapitare in anteprima il Suo articolo sul termovalorizzatore La informo che da tempo seguo i suoi articoli, che trovo sempre interessanti per gli argomenti trattati, anche se spesso non mi trovo d’accordo sulle conclusioni cui Lei giunge dopo aver dissertato con competenza sui vari argomenti.
Se mi permette vorrei dare la mia versione sul termovalorizzatore, argomento che di questi tempi è ormai abusato tanto che tutti ne parlano con ed anche senza competenza.
Nell’ottobre 2002, in Consiglio Provinciale, veniva approvata la Revisione del Piano Provinciale Rifiuti. In quella sede la Lega Nord approvò il Piano e con la mia dichiarazione in Consiglio Provinciale così concludevo: “..........Nel caso non si raggiungessero accordi ampiamente garantiti, la realizzazione di un termo-combustore, magari tenendo conto delle indicazioni di talune associazioni di categoria, che ci consenta di operare autonomamente, dovrà essere perseguita senza ulteriori ripensamenti.” La nostra opinione in merito non è cambiata, infatti, stiamo operando in sintonia con la maggioranza per giungere il più presto possibile alla localizzazione del termovalorizzatore. Questo, però, non ci impedisce di essere aperti ad altre soluzioni che prevedano lo smaltimento fuori provincia, anzi, se nel frattempo avvenissero fatti nuovi in Regione, ne saremmo ben lieti. Per questo motivo nell’apposita commissione ho chiesto all’assessore competente la massima attenzione all’evoluzione del P.d L. 300 presentato dal Consigliere regionale Bordoni. Attenti ad una sempre possibile novità ma non fermi, questa è la posizione della Lega Nord all’interno della coalizione.
Per quanto attiene alla localizzazione in Andalo, non intendo entrare nel merito in quanto già affrontata a tempo debito ma voglio ribadire la non idoneità della bassa valle all’allocazione del termocombustore per alcuni fattori che andrò ad analizzare brevemente:
? Baricentricità – Condivido pienamente l’analisi da Lei fatta che, quanto a baricentricità, giunge ad escludere la bassa valle a seguito di calcoli non solo chilometrici ma, giustamente, anche quantitativi/temporanei. Convengo quindi con Lei che l’ubicazione dell’impianto potrebbe essere compresa tra Sondrio e Teglio ove si valutasse rigorosamente la baricentricità di raccolta, tuttavia vorrei cogliere anche l’indicazione contenuta nel Piano rifiuti: localizzare l’impianto in modo da poterne sfruttare anche la potenzialità termica.
? Qualità dell’aria – Altro fattore escludente da non sottovalutare e che invece Secam sembra aver ignorato è proprio la qualità dell’aria che si respira in bassa valle. Ritengo che una scorsa dei dati in possesso dell’ARPA avrebbe indotto Secam ad escludere quelle zone su cui aveva puntato la sua attenzione (eufemismo?).
? Fattori climatici – Non è una novità che la bassa valle essendo quotidianamente battuta dalla breva proveniente dal lago disperderebbe il fumo del termocombustore almeno sino alla strettoia del Tartano interessando così un numero considerevole di persone. (N.B. tra i fattori preferenziali dell’indagine Secam si riscontra : “minor numero di persone esposte”. sic!)
? Degrado del territorio – La bassa valle appare penalizzata rispetto al resto del territorio provinciale per svariati motivi quali: pessima situazione idrogeologica delle sponde sia retica sia orobica, prevedibile pesante impatto della nuova viabilità ecc.
Se con questi fattori escludenti andiamo a collocare il termocombustore proprio alle porte della Valtellina (per la verità lo vedo poco in tutta la valle) sarebbe un pessimo biglietto da visita anche perchè, assommandosi alla disordinata ed eccessiva edificazione di tipo industriale che ha ricoperto buona parte del territorio fornirebbe al turista un quadro tutt’altro che accattivante della nostra vallata.
Mi consenta a questo punto un breve inciso su quanto da Lei scritto. Mi pare semplicistico e fuori dalla realtà sostenere come fa il consigliere di minoranza Dioli che sarebbe sufficiente sottoporre a Milano, in termini vagamente ricattatori : “energia pulita in cambio di smaltimento rifiuti”.
La strada è un’altra e ritengo che la Provincia la stia percorrendo seguendo un corretto iter istituzionale.
Quanto agli apprezzamenti sulla Secam, sappia Direttore, che non è mai stata mia intenzione fare da “sponda” ad alcuno infatti, la critica a Secam da parte della Lega, è stata pubblica e puntuale. Lei certamente ricorderà che fu la nostra uscita su Andalo a svelare tutti i retroscena sui quali preferisco evitare ulteriori commenti.
Concordo infine con Lei sul fatto che la ditta appaltatrice debba fornire adeguata fidejussione a garanzia dei costi stimati. Per questo motivo in sede di gara le ditte concorrenti dovrebbero verificare direttamente tutte le condizioni che possono influire sulla determinazione del prezzo di smaltimento inclusa la qualità dei rifiuti stessi, questo per escludere qualsiasi appiglio in caso di deprecabili ma sempre possibili sorprese.
L’argomento sul tappeto è d’estrema importanza ed urgenza in quanto investe direttamente gli interessi dei cittadini, è dovere degli amministratori quindi operare avendo sempre presente questo fattore.
Una risposta puntuale e completa al Suo articolo richiederebbe molto tempo e, ritenendo di aver già abusato ampiamente della Sua disponibilità La saluto cordialmente.
Flavio Pirondini
(Capogruppo Lega Nord in Consiglio Provinciale)

APPENDICE: IL COMUNICATO DEL 7 SETTEMBRE
In quest’ultimo scorcio d’estate abbiamo registrato un brusco risveglio della politica provinciale con un susseguirsi di notizie aventi come oggetto un argomento già tanto dibattuto: lo smaltimento dei rifiuti.
Nella confusione che pare regnare sulla materia riteniamo nostro dovere informare la popolazione, segnatamente quella della bassa valle, sull’evolversi della situazione e sulla posizione da noi tenuta a livello provinciale, mandamentale e locale.
Il 1° agosto scorso l'assessore provinciale della Lega Nord Gildo De Gianni doveva intervenire in giunta provinciale per bloccare una proposta di delibera che, per la localizzazione del termovalorizzatore, prevedeva una rosa ristretta a quattro comuni. Questo passaggio ci è parso perlomeno prematuro in quanto la documentazione prodotta per lo studio era insufficiente e lacunosa e quindi inadatta anche per trarne le prime indicazioni. Successivamente veniamo a conoscenza che, stranamente, e qui bisognerà andare a fondo nella questione, SECAM sta acquistando terreni proprio in uno dei comuni indicati nella proposta di delibera, scavalcando nello stesso tempo gli estensori del Piano Territoriale, i Comuni ed il Consiglio Provinciale cui compete istituzionalmente la scelta.
Proseguendo nella verifica di “stranezze” ci accorgiamo che la lettera di convocazione dei Sindaci presso la sala del consiglio provinciale indica quali siti di possibile ubicazione del termovalorizzatore ben 24 comuni in luogo dei quattro prima segnalati ed inoltre, in quella sede, i sindaci sono ufficialmente informati dal Presidente Tarabini sulle autonome scelte di SECAM in merito all’acquisto di terreni. Con un po’ di ritardo veniamo quindi ufficialmente informati che gli occhi sono puntati su un sito ben determinato: Andalo Valtellino. Il Sindaco dello stesso comune, presente alla riunione, sebbene sollecitato come gli altri sindaci, si è ben guardato dal profferire parola, salvo uscire il giorno dopo sui media dichiarandosi possibilista, anzi favorevole. Nulla da dire; se il sito rispecchiasse le caratteristiche richieste e la popolazione, sindaco in testa fosse favorevole, ne scaturirebbe una situazione ottimale sotto tutti gli aspetti. Sui fattori escludenti o preferenziali che avrebbero condotto a questa scelta occorre però discuterne in modo chiaro e trasparente e questo lo faremo nelle sedi istituzionali appropriate.
Da amministratori e politici una riflessione è di dovere: ma quale libertà è riservata ai sindaci ed ai consiglieri provinciali se la decisione sul sito fosse, di fatto, già stata decisa magari in riunioni “riservate” in un dopocena presso la Comunità Montana di Morbegno tra pochi “intimi”?
A questo punto riteniamo occorra far chiarezza sulle azioni sin qui condotte.
Se i rifiuti devono essere smaltiti in casa troviamo il modo di farlo senza sotterfugi badando di adottare la soluzione migliore per la popolazione che potrebbe pagare a caro prezzo eventuali ritardi, ma anche scelte non sufficientemente approfondite.
Ci sia consentita infine una parentesi sulla ventilata localizzazione in bassa valle; riteniamo che questa parte del territorio abbia già pagato molto in termini di degrado territoriale. E’ infatti evidente l’incuria in cui versano sia la costa retica sia l’orobica che ad ogni acquazzone mette in ginocchio le amministrazioni, l’inquinamento atmosferico che ormai tutto l’anno è sopra la soglia massima, il prevedibile pauroso impatto dovuto alla nuova statale 38. Se a questo aggiungiamo anche il termovalorizzatore avremmo raggiunto l’apice ma in negativo. E pensare che l’aspetto territoriale all’ingresso della provincia dovrebbe essere il biglietto da visita per una vallata a vocazione turistica! Auguriamoci che torni il buon senso ed il rispetto dei ruoli istituzionali volti all’unico scopo della difesa degli interessi e del bene di tutta la popolazione.
- Gruppo Consigliare Provinciale Lega Nord - Il Capogruppo Flavio Pirondini
- Gruppo Assembleare Lega Nord in C.M. di Morbegno - Il Capogruppo Jonny Crosio
- Circoscrizione Lega Nord di Morbegno - Il Segretario Milco Barri


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